IL BABA’

Le origini del Babà ci portano addirittura in Polonia, nel XVIII secolo, grazie alla golosità del Sovrano Stanislao Leszczyński, suocero di Luigi XV re di Francia. Questi era contornato da un folto numero di pasticceri che, giorno per giorno, cercavano di soddisfare la sua golosità senza riuscirvi. Il dolce che ricorreva più spesso era una pasta lievitata composta da farina, burro, zucchero, uova e uva sultanina, ma il re la riteneva troppo secca e insapore per poterla apprezzare. Un giorno, però, il caso o l’ingegno di qualcuno, volle che il preparato venisse bagnato con del Madeira, liquore preferito di Stanislao che subito si innamorò di questa nuova prelibatezza, il cui nome divenne Babà, in onore del protagonista de “Le mille e una notte Ali Babà”, e la forma venne scelta in modo che richiamasse la cupola di Santa Sofia a Instanbul.
In seguito, i cuochi di corte esportarono la ricetta in Francia dove venne leggermente modificata, con l’aggiunta del bagno nel Rhum e la forma a fungo che arriverà fino ai giorni nostri. Da qui, attraverso i cuochi di corte che lavoravano nelle famiglie nobili, la ricetta arrivò a Napoli. Ben presto, il dolce uscì dalla sfera nobiliare e fece la sua comparsa nelle pasticcerie e sulle tavole del popolo che, subito apprezzarono la novità, tanto che il Babà divenne non solo il dolce tipico della città, ma anche uno dei simboli caratteristici.

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