IL CASATIELLO

Il casatiello è la più rappresentativa tra le torte pasquali salate, insieme al tortano, nonostante quest’ultimo sia antecedente al primo. Infatti, il tortano, differisce dal casatiello per l’utilizzo dell’uovo sodo. Nel primo lo possiamo trovare a pezzi nell’impasto, mentre nel secondo ce n’è più di uno, intero, quasi a fare da colonne portanti per l’intera pietanza.
Il suo nome deriva da caso, cioè il formaggio, ingrediente principale della pietanza insieme a farina, lievito, acqua, sale, pepe, strutto, uova sode, salame e ciccioli di maiale. Ogni ingrediente racchiude una propria e precisa simbologia. Il formaggio da utilizzare è sicuramente il pecorino visto che, essendo il casatiello una tradizione pasquale, ci vuole qualcosa che richiami al sacrificio dell’agnello , mentre i ciccioli di maiale richiamano ad una tradizione pagana, antecedente all’epoca cristiana, dove l’uccisione dell’animale rappresentava benessere e fecondità. Naturalmente, la presenza della farina, non può far altro che richiamare il pane, così importante soprattutto nei giorni di Pasqua. Anche l’uovo simboleggia qualcosa, ovvero la rinascita e visto che il periodo pasquale è pieno di uova, i napoletani le infilano anche nel tortano e nel casatiello. Infine, la forma a ciambella richiama la corona di spine.

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