LA PIZZA

Alcuni studiosi ritengono che la pizza fosse già presente tra le abitudini alimentari degli etruschi, naturalmente con forma e ingredienti diversi. Anche i romani avevano nella loro cucina una focaccia di farro che veniva arricchita con erbe aromatiche. Si pensa che la parola “pizza” derivi dal verbo latino “pinsere” che vuol dire pestare, schiacciare o macinare.
L’antenato più prossimo della pizza moderna nasce nel 1600. Agli ingredienti di base (farina, olio, sale e lievito) veniva aggiunto aglio, strutto e sale grosso, oppure caciocavallo e basilico. Lo scopo era quello di insaporire la semplice focaccia di pane con spezie e altri semplici ingredienti.
Con la scoperta dell’America, sulle tavole europee arriva un nuovo ingrediente che trasformerà definitivamente la pizza in quella che conosciamo ancora oggi: il pomodoro. Inizialmente veniva usato solo per preparare la salsa, finchè a qualcuno non venne l’idea di provarlo sulla pizza.
Nel ’700 nascono i primi forni che vendono la pizza per strada o che la consegnano personalmente agli acquirenti. Solo più tardi, con il grande successo che riscuote questo alimento, nascono le pizzerie così come le conosciamo oggi, ovvero ristoranti specializzati nella produzione di pizza, in cui le persone possono ritrovarsi per mangiarla seduti ad un tavolo. Nell’Ottocento la pizza arriva fino in America grazie agli italiani emigrati e, nello stesso secolo, arriva il secondo ingrediente “storico”: la mozzarella. Infatti, in onore della regina Margherita, moglie del re d’Italia Umberto I, il pizzaiolo Raffaele Esposito e sua moglie inventarono la pizza Margherita che, con pomodoro, basilico e mozzarella, rappresentava il tricolore. La regina apprezzò l’iniziativa e il sapore della pizza così tanto che il re decise di darle il nome della moglie.

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