IL SARTU’

Il riso arriva a Napoli alla fine del XIV secolo grazie alla dominazione spagnola. Questo nuovo alimento, però, non ebbe grande successo visto che per essere coltivato aveva bisogno di molta acqua e anche perché in un primo momento veniva utilizzato solo come rimedio per malattie intestinali. Nel ’700, i grandi cuochi francesi che lavoravano a Napoli presso le famiglie nobili, dovevano scontrarsi quotidianamente con l’avversione dei napoletani verso il riso che, invece, in Francia aveva già riscosso enorme successo. Così, per rendere questa pietanza più appetibile, cominciarono ad aggiungere ingredienti. Si iniziò con la salsa, per arrivare fino alle polpettine, alle melanzane fritte e ai piselli. La guarnizione, che veniva messa sopra il riso, in francese prendeva il nome di “sur-tout” (sopra a tutto) e, da qui, fu facile per i napoletani arrivare a Sartù. In seguito, dalle tavole nobili, il nuovo piatto arrivò anche a quelle del popolo dove ebbe la definitiva consacrazione.

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