facciata e campanileLa Basilica della Santissima Annunziata Maggiore si trova in Via Annunziata [mappa].
Fa parte di un vasto complesso che, in origine, era costituito da un ospedale, un ospizio per gli orfani e delle camerate in cui le ragazze povere o orfane venivano “protette” per conservarne la virtù e alle quali veniva anche assegnata una dote in modo che potessero trovare un marito.
In via dell’Annunziata è ancora visibile il buco che veniva utilizzato dalle madri per porre i figli nella cosiddetta “ruota degli esposti” e affidare alla struttura i figli che venivano abbandonati perché troppo poveri o illegittimi. La ruota fu chiusa nel 1875, ma visto che la miseria attanagliava ancora la città, i neonati venivano comunque lasciati sui gradini della basilica. Tutta l’organizzazione era patrocinata dalla congregazione della Santissima Assunta, alla quale nel 1434 la regina Sancia di Maiorca, moglie di Roberto d’Angiò, fece una cospicua donazione che consenti all’organizzazione di ricevere anche il sostegno delle famiglie nobili che le permisero di esercitare la propria funzione fino a metà del Novecento.
La prima chiesa venne realizzata nel XIII secolo grazie a finanziamenti angioini e sorse su una zona occupata in precedenza dalle chiese di Santa Lucia e Sant’Antonio Abate che furono demolite. Nel Cinquecento fu totalmente ricostruita e ampliata grazie all’intervento di Ferdinando Manlio. Successivamente, però, un incendio distrusse quasi del tutto la struttura nel 1757 e la ricostruzione fu affidata all’architetto Luigi Vanvitelli che, dopo la morte, lasciò proseguire i lavori al figlio Carlo.
Nel Novecento la chiesa venne danneggiata da alcuni bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e fu necessario un complicato restauro sia dell’interno che dell’esterno.