LA PANSE'


(Pisano, Rendine – 1953)


 
Ogni giorno cambi un fiore
e lo appunti in petto a te.
Stamattina, sul tuo cuore,
ci hai mettuto una pansé.
E perché ce l'hai mettuta?
Se nun sbaglio l'ho capito.
Mi vuoi dire, o bella fata,
che tu pensi sempro a me.
 
Ogni giorno cambi un fiore
e lo metti in petto a te.
Stamattina, sul tuo cuore,
hai messo una pansé.
E perché l'hai messa?
Se non sbaglio l'ho capito.
Mi vuoi dire, o bella fata,
che tu pensi sempre a me.
 
Ah.
Che bella pansé che tieni,
che bella pansé che hai,
me la dai?
Me la dai?
Me la dai la tua pansé?
Io ne tengo un'altra in petto
e le unisco tutt'e due.
Pansé mia e pansé tua
in ricordo del nostro amor.
 
Ah.
Che bella pansé che tieni,
che bella pansé che hai,
me la dai?
Me la dai?
Me la dai la tua pansé?
Io ne tengo un'altra in petto
e le unisco tutte e due.
Pansé mia e pansé tua
in ricordo del nostro amor.
 
Questo sciore avvellotato,
tanto caro io lo terrò.
Quando si sará ammosciato,
io me lo conserverò.
Ci ha tre petali, tesoro,
e ogneduno ci ha un pensiero.
Sono petali a colori,
uno giallo e due marrò.
 
Questo fiore vellutato,
tanto caro io lo terrò.
Quando sarà appassito,
io me lo conserverò.
Ha tre petali, tesoro,
e ognuno ha un pensiero.
sono petali a colori,
uno giallo e due marroni.
 
Ah.
Che bella pansé che tieni,
……………………………..
 
Ah.
Che bella pansé che tieni,
……………………………..
 
Tu sei come una farfalla
che svolacchia intorno a me.
Poi ti appuoi sulla mia spalla
con il pietto e la pansé.
Io divento un mammalucco,
poi ti vaso sulla bocca
e mi sembra un tricchi-tracco
questo vaso che do a te.
 
Tu sei come una farfalla
che svolazza intorno a me.
Poi ti appoggi sulla mia spalla
con il petto e la pansé.
Io divento un mammalucco,
poi ti bacio sulla bocca
e mi sembra un tric-trac,
questo bacio che do a te.
 
Ah.
Che bella pansé che tieni,
……………………………..
Ah.
Che bella pansé che tieni,
……………………………..

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