Domenica 27/01/2002 – Recupero dell'ottava giornata -
 

Ma questo Napoli è da serie A.

Tre invasori costringono l'arbitro ad allungare il recupero e Lazzaro pareggia al 49'st.
Davanti a 70000 spettatori gli azzurri vanno in vantaggio con Villa. Non concesso un rigore a Graffiedi (poi espulso).
 
NAPOLI – SALERNITANA 1 – 1 (64234 spettatori)

NAPOLI (4-3-3): Mancini, Villa, Bonomi, Luppi, Bocchetti, Vidigal, Magoni (38' st Troise), Jankulovski, Moriero (30'st Ametrano), Sesa (49st Rastelli), Graffiedi.
Panchina: Roccati,Bigica, Montezine, Floro Flores. All. De Canio.
SALERNITANA (4-3-3): Botticella, Del Grosso, Fusco (40'st Lazzaro) Cardinale, Tamburini, Campedelli, D'Antoni, Tedesco, Di Vicino, Vignaroli, Gioacchini (35'pt Camorani).
Panchina: Coscia, Pierotti, Cherubini, Speranza, Bellotto. All. Zeman.

MARCATORI: 18'st Villa, 48'st Lazzaro.

Lacrime napoletane, il derby si risolve in una beffa crudele. Il sogno del Napoli svanisce al 49' della ripresa, complice la carambola vincente sul piattone argentino di Lazzaro, la soluzione estrema a disposizione di Zeman. Delirio Salernitanom il pareggio agguantato all'ultimo respiro del derby impreziosito da una cornice da serie A. Record di paganti allo stadio San Paolo per una partita di campionato di serie A e di B, hanno acquistato il biglietto 60839 spettatori. Grandiosa la risposta di Napoli, eccitata dalla salita della squadra in serie positiva da otto giornate, 20 punti portati all'ammasso; buona quella del Napoli, pareggiante solo perché così hanno voluto il destino, l'arbitro Rosetti e tre scavalcatori travestiti da presunti tifosi. Hanno invaso il campo, gli screanzati giovanotti, in pieno recupero e in segno di esultanza. Il direttore di gara ha dovuto segnalare alla panchina che avrebbe allungato il derby di 4', invece dei 3' indicati al quarto uomo: ecco servito l'1-1, riuscita l'impresa dei muschilli inviati da chissà chi, un attentato alla rincorsa del Napoli.
Sessantacinquemila urla di disperazione, 5000 salernitani in festa. La gioia espressa nei canti finali; maledetta dal Napoli quell'inopportuna invasione e l'ultima giocata. Il calcio di punizione ad armare Di Vicino, Napoletano di Pianura, pensa te, quello del gol in amichevole all'immenso Real Madrid ad Alicante. No, i sogni non muoiono necessariamente all'alba, quelli napoletani defungono al crepuscolo del derby orientato dagli stupidi giovani invasori e da una cappellata dell'arbitro Rosetti, cieco sull'intervento chiaramente da calcio di rigore di Fusco su Graffiedi, al 27' della ripresa, con il Napoli in vantaggio. Parimenti avventuroso il gol di Villa, sollecito nell'allungarsi in spaccata: un tiro sporcato da Jankulovski è diventato un assist. Un boato a salutare il gesto vincente, il meritato vantaggio. Un tuono di voci felici, proprio come quando Diego e il Napoli dell'età dell'oro facevano tremare le costruzioni del vicino Rione Miraglia. Se ne parlò anche in consiglio comunale. Festosa atmosfera da serie A sporcata alla lunga da un razzo omicida (il tracciane sparato dal settore distinti ha centrato un gruppo di persone in curva B) e da quell'atto demenziale dei pazzi invasori falsi tifosi. Follie che si ripetono: il San Paolo non è in Inghilterra, perchè non renderlo inattaccabile ai ribaldi rientrati puntualmente in servizio?
Poco dopo la svista di Rosetti, Graffiedi s'è macchiato di uno stupido fallo da tergo su Cardinale: secondo giallo, inevitabile l'espulsione. Il Napoli in dieci al 28' della ripresa, e qui Zeman ha disposto l'accerchiamento. La Salernitana finalmente all'attacco: 11 contro 11 non s'era mai azzardata con convinzione, solo alcune velleitarie conclusioni, a dispetto delle geometriche ripartenze e dell'apprezzabile organizzazione zemaniana. Di contro, tre occasioni abbastanza nitide ha costruito il Napoli nella prima parte, sostenuto e sospinto dai vocalizzi dei suoi innamorati ritrovati. Al 1' la prima precisissima palla-gol: l'assist di Sesa, il lob di Graffiedi sull'uscita di botticella, l'attrezzo oltre la traversa. La Salernitana sorpresa da Moriero largo sulla destra pronto al taglio, in posizione di attaccante. De Canio s'è affidato ad una sorta di 4-3-3, la mossa ha funzionato fino al punto di concludere a rete: avvertita l'assenza di Stellone. Comunque, i lanci di Jankulovski, Magoni, Vidigal hanno affettato il campo e il lato sinistro della difesa avversaria. Un altro assist di Sesa: Moriero messo davanti a Botticella: sprecata una colossale palla-gol.
Oltre 70000 spettatori emozionati sugli spalti, con il fiato sospeso. Ferrigna difesa napoletana ha lasciato alla Salernitana solo ipotesi di pericolo e un tiro di Tamburini contenuto da Mancini, prima dell'intervallo. Accorto e attento il Napoli, una squadra vera a fronte dell'organizzazione della Salernitana. Non un gesto fuori posto, un'avvertenza che avrebbe avuto conseguenze fatali. Scrupoloso De Canio, lui e Zeman se la sono giocata alla grande. Scampoli di alta strategia: al 35' del primo tempo fuori Gioacchini, dentro Camorani, Tedesco camuffato da attaccante. La Salernitana rivoltata come un pedalini, 4-4-2. Il nuovo entrato dirottato sullo straripante Vidigal. Prudente e attentissimo a non sbilanciarsi, il Napoli è riuscito talvolta a trovare la profondità; l'ha cercata con scarso successo la Salernitana.
Di riffe o di raffe, il derby ha regalato comunque momenti di forte emozione. Roba da mettere a repentaglio le coronarie deboli: la squisitezza balistica di Sesa (tiro di punizione a fil di traversa e gran volo di Botticella), le percussioni di Vidigal, alcune sequenze da flipper nell'area napoletana sotto l'assedio salernitano in superiorità numerica, l'incornata di Campedelli a lato di centimetri, in mezzo alle schermaglie tra Zeman e De Canio. Decisiva però s'è rivelata alla fine la pazza iniziativa dei giovinastri invasori: risultato prestigioso per la Salernitana, il pareggio torna buono al Napoli in recupero sulle piste del Como. Evidentemente doveva finire così, ma il destino cinico e baro una volta tanto non provoca un grande scandalo.
 
MANCINI 6.5  
LUPPI 6.5  
BONOMI 6.5  
VILLA 7  
BOCCHETTI 6  
JANKULOVSKI 6  
MAGONI 6.5 (38'st Troise sv)
VIDIGAL 7  
MORIERO 5.5 (30'st Ametrano sv)
GRAFFIEDI 5  
SESA 6 (49'st Rastelli sv)

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