Domenica 23/12/2001 – Diciottesima giornata -
 

Rastelli regala 3 punti al Napoli.

La doppietta dell'attaccante gela un buon Siena.
Campani all'inizio inesistenti. Poi arriva la terza vittoria consecutiva a Benevento.
 
NAPOLI – SIENA 2 – 0 (4932 spettatori a Benevento, S. Paolo inagibile)

NAPOLI (4-4-2): Mancini, Saber (1'st Villa), Bonomi, Luppi, Jankulovski, Baccin, Magoni, Bigica, Montezine (30'st Bocchetti), Rastelli, Stellone.
Panchina: Roccati, Troise, Floro Flores. All. De Canio.
SIENA (4-4-2): Gianello, Rahozhkin, Mignani, Voria, Radice, Caracciolo, Passoni, Sciaccaluga (31'st Argilli), M. Rossi (20'st Campolonghi), Bresciani (5'st De Cesare), Zampagna.
Panchina: F. Rossi, Martinelli, Mandelle, Balzaretti, All. Guerini.

MARCATORI: 42'pt Rastelli, 18'st Rastelli.

Rastelli Babbo Natale. Il Napoli accarezza la strenna. Meglio ancora, la palpa, la tocca, la stringe a sè. Il prezioso involucro contiene tre punti e il quarto risultato utile consecutivo. Il Siena ha giocato; il Napoli ha vinto. Babbo Natale Rastelli sottoforma di una doppietta che non t'aspetti infondo a 103 giorni desolatamente vuoti di gol personali: 10 settembre a Modena, il nome di Rastelli era sparito dal marcatore quella notte. La malanotte del Napoli. Il Siena ha corso, s'è organizzato, ha manovrato, non s'è mai arreso. Passoni ha centrato la traversa di Mancini con un'incornata ravvicinata da calcio d'angolo, sull'1-0.
E il Napoli? Figlio di una società ingessata, quasi mai è riuscito a distendersi, a mettere in difficoltà l'avversario afflitto da problemi al centro della difesa, a dare l'impressione di superiorità, ancorchè relativa. Inesistente il Napoli, praticamente assente, in versione natalizia, un presepe vivente in campo, fino al primo centro di Rastelli. Una rapina, il tipico gesto dell'opportunista, abituato a fiondarsi sul filo del fuorigioco. Sgrammaticata la battuta a rete di Baccin da venticinque metri, s'è allungato in spaccata il Babbo Natale napoletano, il portiere senese ingannato dall'inattesa decisiva interferenza, e spiazzato, al 42' del primo tempo.
Freddato il Siena, sorpreso, incredulo, stupito. Agile in mezzo al campo, stretto nella linea difensiva, sollecito nelle ripartenze lungo la banda sinistra, a lungo ha inaridito il Napoli opaco e inespressivo nel primo tempo. Bresciani punta esterna costringeva Jankulovski a lavorare da difensore puro; Passoni e Sciaccaluga dominanti su Magoni e Bigica; il cavallone Maurizio Rossi pungente sull'out sinistro. Luppi costretto agli straordinari davanti a Mancini, l'esterno Saber chiamato a tappare due buchi con provvidenziali chiusure, qualche numero di Montezine, fine brasiliano, e un lob di stellone che s'è perso oltre la traversa. Tutto qui il Napoli, pochissima roba, praticamente niente, prima dell'avventurosa spaccata di Rastelli. Svogliate iniziative, velleitarismo e basta, a fronte della doppia insidia portata dal Siena: a lato la conclusione bielorussa di Rahozhkin; ben sistemato Mancini sulla botta frontale di Zampagna; un prodigio la chiusura di Saber ad interrompere la volata di Maurizio Rossi, ormai in vista dell'area di rigore napoletana.
Brutto Napoli, e tutti a chiederci le ragioni e i motivi dei disagi della truppa di De Canio, a lungo impigliata nelle strette maglie del Siena. Domanda oziosa, perché il calcio è una pazza cosa. non solo il gioco più bello del mondo. Rastelli ha zittito i dubbi, li ha stroncati, cancellandoli del tutto, con quello squisito regalo di Natale. il Buon Siena ha rischiato addirittura di andare sotto di due gol, quindi fuori dalla partita, in avvio di ripresa. Perchè il calcio è anche strano, oltre a tutto il resto. Stellone, ha graziato i toscani, sottraendoli al definitivo castigo al 3' del secondo tempo. Il lancio di Jankulovski a tagliare il campo e la difesa senese, scomposto intervento di Radice è diventato una spinta all'immancabile Rastelli. Fallo da rigore per l'arbitro Dondarini. Quanto di peggio la battuta di Stellone dal dischetto, fiacca e centrale. Più che sufficiente l'opposizione di Giannello con il piede. Il cannoniere imitazione di se stesso non solo nella circostanza, ma lungo l'intera rotta della partita. Apprezzato come difensore Stellone, colpito dagli avversari all'alba della partita e costretto ad affidare la caviglia al medico e al massaggiatore.
Fermato dalla traversa sull'incornata di Passoni, il Siena in svantaggio si è nutrito con le incursioni di Radice, figlio d'arte agile e tecnico, e con la prevalenza evidente in mezzo al campo. Platonici gli effetti, ovvero non decisivi, e in mezzo la chicca di Rastelli a completare il pacco strenna consegnato al Napoli. Sollecita stavolta la ripartenza, di Magoni verticalizzazione e finalizzazione, e chi c'era in posizione regolare sul filo del fuorigioco? Ancora lui, Rastelli. Freddo e cinico davanti a Giannello, il piatto destro per il 2-0: spinto nei pressi del paradiso il Napoli meritevole tutt'al più del purgatorio. Argilli l'ha graziato nel finale, palla-gol sprecata con quel diagonale da cane, non sfruttato il liscio di Baccin. Minacciato dalla rovesciata di Zampagna, il Napoli è approdato comodamente al traguardo di tappa.
Benevevento port-bonheur, nove gol gol in tre partite e tre successi di seguito. La vittoria è un sorriso natalizio, fa morale e classifica, consente al Napoli di trascorrere in pace almeno il Natale. Ma il traguardo è sempre lontano, la zona A è un puntino appena visibile distante dieci punti.
 
MANCINI 6
LUPPI 6.5
BONOMI 6
SABER 5.5
JANKULOVSKI 6.5
BACCIN 6
MAGONI 5.5
BIGICA 5.5 (36'st Moriero sv)
MONTEZINE 6 (30'st Bocchetti sv)
RASTELLI 7.5
STELLONE 5

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