Sabato 2/11/2002 – Decima giornata -
 
Napoli, ora Colomba rischia.
Da oggi squadra in ritiro, domani vertice societario sul futuro del tecnico.
In vantaggio con Dionigi, si fa raggiungere e superare dai gol di Riccio e Rubino.
 
NAPOLI – SIENA 1 – 2 (15237 spettatori)

NAPOLI (4-4-2): Mancini, Stendardo, Baldini, Bonomi, Bocchetti, Saber, Vidigal, Husain, Montezine (12'st Ferrarese), Dionigi (31'st Sesa), Stellone (36'pt Floro Flores).
Panchina: Storari, Quadrini, Cristiano, Platone. All. Colomba.
SIENA (4-3-1-2): Fortin, Carbone (10'st Martinelli). Mignani, Mandelli, Radice, Riccio, Brambilla, Cavallo, Pinga (41'st Ardito), Scalzo, (4'st Rubino), Tiribocchi.
Panchina: Taglialatela, Berlinghieri, Taddei, Aliyou. All. Papadopulo.

MARCATORI: 27'pt Dionigi, 23'st Riccio, 43'st Rubino.

Malanotte napoletano, il Siena in paradiso. Persino agevole il suo blitz, alla distanza in campo c'è una sola squadra. Il Siena di Papadopulo. Incorreggibile il Napoli: scaraventa nella pattumiera il clamoroso regalo del portiere senese e si fa male da solo. S'addormenta con il vantaggio di un gol e si consegna al Siena. Come a Vicenza, a Verona, a Cagliari: uguale e preciso, un film già visto in questo campionato. Quarta rimonta subita, chiaramente il Napoli è sprovvisto innanzitutto dei cosiddetti. Il Napoletano Riccio l'agguanta, Rubino lo manda all'inferno.
Merita il Siena, prossimo al gol del vantaggio in tre occasioni, prima della volata e del destro secco di Rubino nel recupero. S'allunga l'astinenza da vittoria al San Paolo, ma questo è il minimo, anche se il Napoli non vince in casa da maggio. Preoccupano il presente e le prospettive: l'ultimo sonno con sconfitta rende precaria la posizione di Colomba, pilota di una squadra che non c'è. Monta la contestazione. Napoli è incavolata nera. Ce l'ha con tutti, con Naldi, non presente all'ennesima disfatta casalinga, e con Colomba. Domani il gran consiglio. Il rovescio potrebbe portare all'esonero di Colomba, Colomba ancorché titolare di un contratto triennale e stimato dalla proprietà, malgrado questi risultati che deprimono e mortificano Napoli.
Gentile clamoroso regalo senese. Una fetta di panforte appoggiata dolcemente nel piatto del Napoli. Clamoroso l'infortunio del portiere, la sventatezza, ahi lui, favorisce Dionigi. Troppo furbo, troppo scafato, sveglio come deve essere un bucaniere che pratica l'opportunismo da quando è nato. Un giochino per lui, materia buona, ottima, per la Gialappa's, la sequenza che potrebbe rendere lieve la notte del Napoli. Andiamo a rivederlo l'esilarante episodio, roba da stasera le comiche. Retropassaggio senese, comodo l'intervento del portiere, il pallone è suo, e lui lo appoggia al petto. Azione finita, tutto a posto. Proprio niente, Fortin fa in modo che il pallone scivoli via, verso lo scaltro Dionigi. Una faina, re Davide. L'attrezzo tra i piedi, la linea di fondo a pochi centimetri, la porta a mezzo metro. Uno scherzetto l'accompagnamento e il deposito dell'attrezzo nella porta. 
Il gol sembra scuotere il Napoli dalle sue paure e dall'insicurezza palese nel palleggio e nei servizi. Zero azioni nel primo tempo. Un pianto greco i primi 25'; tragedia napoletana nella ripresa, a dispetto dell'incredibile regalo ricevuto. Primo centro stagionale di Dionigi non semina però nel campo senese. Il Napoli va al tiro con Bocchetti, variabile inattesa nella partita tattica. Colomba lo sistema su Scalzo, punta esterna e larghissima di Papadopulo. Bocchetti quarto difensore, chiamato a sdoppiarsi sulle sovrapposizioni di Riccio e Carbone. Insiste il Siena lungo la banda destra nel primo tempo. Passabili alcune combinazioni, ma l'offesa senese lì si ferma. Brivido napoletano e sussulto senese nel minuto di recupero: Bonomi in intervento scomposto, Pinga va giù in area. Il sospetto acquisisce immediatamente i contorni della certezza: è calcio di rigore, ma non per l'arbitro. 
Pinga ci resta di Sasso, dopo essersi scoperto dentro una gabbia. Husain lo prende sulla trequarti, Stendardo quando il brasiliano s'approssima vicino l'area. Saber arriva in aiuto dal lato. Uno schemino mutuato dal basket. Avventuroso recupero in extremis non permette a Stellone di andare oltre al 36'. Ma Colomba non ha bisogno di ridisegnare il Napoli: Floro Flores nuovo partner di Dionigi. Reparto al centro di tutti i processi, la difesa del Napoli si risparmia gli strafalcioni nel primo tempo, ma va in bambola nella ripresa. Come il centrocampo, come in tutte le partite del campionato. Vidigal prova a far salire il Napoli con azioni insistite palla al piede. Modesti i risultati, anzi inesistenti. Ordinato nel fraseggio fino alla trequarti, solido in difesa a conferma dei numeri ne che hanno scandito finora il cammino, il Siena si perde al momento di servire uno dei suoi per la battuta a rete. Accade nel primo tempo, non nella ripresa. Pinga risulta a lungo disattivato dalle mosse di Colomba, definito "codardo" dallo striscione della curva.
La ripresa conferma purtroppo che i giocatori del Napoli non sanno stare in campo. Sono facili a smarrirsi, a perdersi sotto la pressione degli avversari. un problema di piedi e di testa. Un problema di capacità, che questo Napoli non possiede. Mediocrità individuale e generale favorisce gli strafalcioni. Come quello di Bocchetti: Riccio, il napoletano Riccio, può permettersi quello che vuole, ad un passo da Mancini; arresto e conclusione breve e mirata di sinistro, uno a uno. Sarà pure un tabù, ma una squadra che non sa difendere un regalo, che sprofonda nei suoi limiti non va da nessuna parte. Anzi rischia di trovarsi direttamente in C. Ferrarese l'allunga, dandogli un minimo di pepe: forse c'era fallo su di lui dopo il pareggio senese. Mancini prova a risparmiargli il castigo, che sopravviene inesorabile al primo minuto di recupero. Il destro in corsa di Rubino (decisiva la mossa di Papadopulo) è una pugnalata al cuore di Napoli. Uno schiaffo che il Napoli si scarica da solo sulla sua faccia abitata dall'ennesima vergogna. La classifica mette paura, ancora di più il futuro imminente e prossimo. Il Siena sorride e canta: Napoli indispettita l'applaude, per il Napoli solo fischi e insulti. E oggi la squadra in ritiro anticipato.
 
MANCINI 7
STENDARDO 6
BALDINI 5
BONOMI 5
BOCCHETTI 5.5
SABER 5
VIDIGAL 5.5
HUSAIN 5.5
MONTEZINE 5 (12'st Ferrarese 6)
DIONIGI 6 (31'st Sesa sv)
STELLONE 5.5 (36'pt Floro Flores 5.5)

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