Sabato 15/05/2004 – Quarantaduesima giornata -
 
Napoli, che regali al Catania!
Berrettoni realizza una doppietta. Vieri invece fallisce il pareggio dal dischetto.
Una serie di errori della difesa azzurra spiana la strada alla squadra siciliana.
 
NAPOLI – CATANIA 2 – 3 (7000 spettatori)

Arbitro: Romeo di Verona.
Guardalinee: Lanciani – Cini.

NAPOLI (4-4-1-1): Brivio, Del Grosso, Portanova, Carrera, Tosto (36'pt Vieri), Bernini, Esposito, Marcolin (25'st Sesa), Perovic, Zanini, Dionigi (23'st Pasino).
Panchina: Sorriso, Cvitanovic, Martinez, Montesanto. All. Simoni.
CATANIA (3-5-2): Mancini, Alioui, Stendardo, Terra, Diliso (40'st Zoppetti), Montervino, Del Vecchio, Behi, Giallombardo, Berrettoni (23'st Taldo), Mascara (46'st Fini).
Panchina: Romano, Fusco, Padalino, Genevier. All. Colantuono – Matricciani.

MARCATORI: 27'pt Terra, 36'pt Berrettoni, 5'st Berrettoni, 7'st Perovic, 36'st Vieri.

Da settembre non perdeva in casa il Napoli, da novembre il Catania non vinceva fuori. Sbaglia completamente l'appoggio alla gare la formazione di Simoni e gli avversari ne approfittano trafiggendo per tre volte Brivio, due in finale di tempo e una ad inizio ripresa. Poi quando il Napoli si sveglia, a metà ripresa, è tardi ormai anche se Vieri sciupa il rigore del tre a tre che avrebbe salvato almeno la faccia. Si vedono cinque gol al San Paolo ma molta gente ha abbandonato sul tre a zero, stanca, delusa, scoraggiata.
Si comincia come nelle previsioni: stadio desolatamente vuoto, diserta anche qualche abbonato e quei pochi presenti sperano perlomeno di passare una serata in assoluta distensione vivendo magari qualche emozione. Simoni deve fare a meno di parecchi titolari, ma non per questo non può schierare una formazione in grado di reggere il confronto con il Catania che pure per scelta aveva deciso di accantonare Oliveira e Grieco, oltre a Monaco e Sturba. Nel Napoli c'è il giovanissimo Esposito. Simoni lo preferisce a Montesanto, posizionandolo al fianco di Marcolin. E' un centrocampo che fin dalle prime partite mostra qualche smagliatura di troppo. Si lascia aggirare con troppa facilità. Né l'azione di rimessa risulta così immediata e lucida da poter impensierire la difesa ospite. Sull'altro fronte c'è un avversario che non ha alcuna intenzione di soccombere dopo le due pesanti batoste di fila (ad Ascoli e con il Livorno in casa, sei reti al passivo). Colantuono e Matricciani optano per una difesa a tre, lasciando fuori Zoppetti per far posto ad Alioui. Ordinano poi a Diliso e Giallombardo di aggiungersi ai centrocampisti. un tre-cinque-due, in pratica, che ha per terminali offensivi due giocatori votati al movimento, frizzanti e sguscianti quali Berrettoni e Mascara ma anche degli esterni di difesa pronti a ripiegare e chiudere ogni varco sugli esterni.
Il Napoli parte al piccolo trotto. Manca la voglia di accelerare e verticalizzare. In campo i partenopei perdono subito distanze e idee. Zanini e Dionigi incontrano subito difficoltà a reperire qualche pallone giocabile. Né dalle retrovie si prova l'inserimento giusto, oppure l'accelerazione necessaria sugli esterni. Soltanto Bernini mostra quel minimo di intraprendenza che ci vorrebbe per ribaltare l'azione. Eppure qualche lampo il Napoli riesce a regalarlo nei primi minuti di gioco: un tiro di Dionigi parato da Mancini, un altro di Zanini, un aggancio mancato sempre da Dionigi a pochi passi dal portiere. Poca roba. Ed è ovvio che dagli spalti cominci a volare anche qualche coro offensivo, oppure che si espongano sintomatici striscioni, tipo "regalateci una gioia, sparite", E' un po' esagerato ma lo spettacolo che si vede in campo non ispira di meglio.
Il Catania dopo una ventina di minuti s'accorge che l'avversario può essere facilmente domato ed anche pizzicato se solo si osasse un po' di più. Cominciano, quindi, i centrocampisti etnei ad azionare sul baricentro: fanno girare il pallone, laddove manca dall'altra parte forza d'urto (che avrebbe garantito Montesanto che è in panchina) ma nello stesso tempo si fiondano negli spazi per assistere meglio Berrettoni e Mascara. Al 26' scatta il campanello d'allarme: Mascara su punizione impegna Brivio in un insidiosa deviazione in angolo. Sulla battuta del corner, pasticcio clamoroso di Marcolin in area, la sfera perviene a Terra bene appostato ed è l'uno a zero. La reazione del Napoli è blanda, quanto approssimativa. Al 36', Behi (profittando della temporanea assenza di Tosto), si fionda in area, Perovic entra in spaccata, ma il pallone finisce dalle parti di Berrettoni che non ha difficoltà a trafiggere Brivio. A questo punto Simoni fa uscire Tosto (infortunato) per Vieri passando al tre-quattro-uno-due. Lo scopo è quello di aumentare la forza penetrativa e cercare la rimonta.
Al primo minuto della ripresa, però, il Catania perviene al tre a zero: Berrettoni si destreggia appena dentro l'area, manda fuori tempo Carrera e con un gran destro fa secco Brivio (pallone sotto la traversa). A questo punto il Napoli tira fuori l'orgoglio, si catapulta in avanti e nel giro di due minuti accorcia le distanze: cross basso di Vieri dalla sinistra, intervento di piatto destro di Perovic ed è gol. Ma la gente fischia, non esulta, si sente mortificata ugualmente. Al 18' Zanini ci prova con un bel tiro a giro ma il pallone termina alto. Fischi anche per Dionigi e Marcolin quando vengono sostituiti da Pasino e Sesa. Il Catania mostra qualche sofferenza di troppo nell'arginare la spinta del Napoli più nervosa che meditata. Eppure nelle rare volte che si fionda in attacco riesce a creare pericoli con berrettoni prima e Mascara poi. Colantuono fa entrare anche Taldo. Il Catania fiuta il colpaccio e stringe le maglie. Troppo. Una vittoria dopo due batoste di fila e tante polemiche sarebbe come l'oro. Ma sbaglia perché il Napoli al 36' si porta sul tre a due: cross di Sesa e acrobazia di Vieri. Gli ultimi minuti regalano emozioni a non finire. Terra mette giù Pasino in area. sarebbe il rigore del pareggio ma Vieri calcia forte alla sinistra del portiere che intuisce e para.
 
BRIVIO 5.5
DEL GROSSO 4.5
CARRERA 4.5
PORTANOVA 5
TOSTO 5 (36'pt Vieri 5)
BERNINI 6
ESPOSITO 5.5
MARCOLIN 4.5 (25'st Sesa sv)
PEROVIC 6
ZANINI 5.5
DIONIGI 5 (23'st Pasino sv)
Simoni 6

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