Sabato 22/05/2004 – Quarantatreesima giornata -
 
Napoli ko, Firenze sogna.
Fontana pareggia il gol di Dionigi (da applausi), poi Delli Carri spinge i viola verso la A.
Gli azzurri in vantaggio nel primo tempo vengono superati nella ripresa.
 
FIORENTINA – NAPOLI 2 – 1 (25000 spettatori)

Arbitro: Rosetti di Torino.
Guardalinee: Puglisi – Farina.

FIORENTINA (4-1-3-2): Cejas, Maggio, Viali, Delli Carri, Savini, Piangerelli, Di Livio (15'st Fantini), Carrus, Fontana (37'st Camorani), Riaganò, Vryzas (28'st Graffiedi).
Panchina: Roccati, A. Lucarelli, T. Manfredini, Ariatti. All. Mondonico.
NAPOLI (4-4-2): Brivio, Del Grosso, Portanova, Carrera, Cvitanovic, Bernini (37'st Sesa), Perovic, Montesanto (32'st Olive), Vidigal (45'st Di Roberto), Zanini, Dionigi. Panchina: Sorriso, Martinez, Marcolin, G. Esposito. All. Simoni.

MARCATORI: 26'pt Dionigi, 5'st Fontana, 42'st Delli Carri.

Al Napoli non è bastato un grande Dionigi. a Firenze si è arreso per i grande cuore dei viola che non hanno mai smesso di credere nell'impresa, centrata nel finale di gara, con un uomo in meno (espulso Viali) e con un gol di Delli Carri. Anche così, la squadra di Simoni è praticamente salva, anche se l'aritmetica ancora non lo conferma.
Nel primo tempo c'era stato qualche problema per i viola.. Il sistema di gioco studiato da Mondonico non dava risultati per la semplice, efficace e italianissima contromossa di Simoni. Il tecnico viola aveva tenuto Piangerelli davanti alla difesa e Carrus più avanti rispetto alla linea di centrocampo, così da indurre l'allenatore napoletano a marcarlo a uomo con Montesanto. Esito: Carrus non è mai entrato in partita. Ma il problema più grave, per i viola, era dato dalla presenza costante nella manovra di Fontana, dai cui piedi non è partito un solo lancio calibrato né un solo tiro nello specchio (o nelle vicinanze) della porta. Per fortuna sua e della Fiorentina si sarebbe rifatto alla grande nel secondo tempo, con la rete del pareggio.
Per servire due attaccanti come Riganò e Vryzas servivano i cross dal fondo, ma nel primo tempo Savini e Maggio facevano fatica ad arrivarci. L'alternativa era quella classica, scontata, facilmente neutralizzabile dai due centrali di difesa del Napoli: i lanci di Cejas o i lanci dalla trequarti di Di Livio (comunque sempre preciso), Savini e Viali. Nella Fiorentina, l'unico giocatore che tentava di entrare col gioco nella difesa avversaria era Vryzas e l'idea che il greco, impegnato nei prossimi europei, debba saltare le ultime due gare di campionato, dovrebbe preoccupare Mondonico.
Il Napoli, nonostante le nove assenze, alcune delle quali piuttosto pesanti, e la differenza di motivazioni (quelle dei viola erano più forti) dava l'impressione di tenere comunque il campo meglio dei suoi avversari. Era più logico, più saldo, più pungente. Zanini era spesso sulla stessa linea di Dionigi e si allargava sulla sinistra per frenare Maggio. Proprio un errore di Maggio ha messo Dionigi nelle condizioni di concludere dal limite dell'area, ma il suo è stato un tiro da niente, un tentativo maldestro di pallonetto. era però un avvertimento che i viola hanno trascurato. All'11' Vidigal ha segnato dopo che Rosetti aveva fermato il gioco per una carica del portoghese su Cejas e cinque minuti dopo ancora Dionigi (che sullo scatto si è bevuto il temibile Delli Carri) ha avuto la palla buona per l'uno a zero, ma il suo diagonale è uscito di un soffio.
La squadra di Mondonico ha pensato di essere uscita da questa complicata situazione quando un colpo di testa di Maggio ha creato una mezza mischia, Riganò ha indovinato la traiettoria giusta, ma Brivio con un gran balzo gli ha deviato la palla sul palo, poi altra mischia, spintoni, qualche manata, ma Rosetti non ha ammonito nessuno. Su quell'azione si era attardato Delli Carri, perché rovesciando il fronte il Napoli ha segnato: tocco di Zanini per Dionigi che si è liberato di Piangerelli, la cui marcatura è stata pari a quella di un fuscello davanti a un tornado, e di esterno destro ha infilato il "sette". Vantaggio meritato. La Fiorentina ha fatto fatica a riprendersi e solo al 40' un colpo di testa, su cross di Di Livio, è andato vicino al gol. Nel finale, Rosetti ha graziato Delli Carri che ha steso Dionigi, con un calcio e un pugno: solo "giallo".
Proprio come contro l'Ascoli, dopo un primo tempo di niente, la squadra di Mondonico ha dato fondo alle sue migliori energie nella ripresa. Dopo due minuti un colpo di testa di Viali su cross di Di Livio è uscito di poco. Dopo cinque, la Fiorentina ha pareggiato: Brivio è uscito male, ha toccato Di Livio in area, la palla è arrivata a Fontana che a porta vuota ha segnato. Ora la partita era solo ritmo, solo tensione, solo nervi e i risultati di Verona e Terni erano solo benzina sul fuoco. Cejas ha respinto da fenomeno una botta di Zanini da tre metri, poi è stato Riganò a deviare un tiro di Vryzas che sembrava destinato in porta. Senza cambi decenti, per Simoni non è stato possibile interrompere l'assalto dei viola che spingevano come forsennati, smarrendo però tutta la lucidità nei momenti decisivi. Come è successo al 31' quanto una stupidaggine imperdonabile di Viali (ha preso a spintonate Zanini) ha costretto Rosetti a mostrargli una seconda volta il "giallo" e a cacciarlo dal campo. Con un uomo in più, Simoni ci ha provato inserendo un altro attaccante, Sesa, e Mondonico ha risposto con Camorani sullo svizzero. L'unica vera arma della Fiorentina è il cuore e ieri ne aveva uno grande così. Con un uomo in meno l'assalto decisivo è stato suo: cross di Savini, colpo di testa di Riganò, traversa, palla sulla testa di Delli Carri e gol. Il Franchi è esploso, la A è più vicina.
 
BRIVIO 6
DEL GROSSO 6
CARRERA 6
PORTANOVA 6.5
CVITANOVIC 5.5
BERNINI 6 (37'st Sesa sv)
PEROVIC 5.5
MONTESANTO 6 (32'st Olive sv)
VIDIGAL 6 (45'st Di Roberto sv)
ZANINI 6.5
DIONIGI 7
Simoni 6

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