Domenica 26/09/2004 – Terza giornata -
 
E' la vittoria di Napoli.
Trionfa l'amore della gente, 50000 spettatori al San Paolo, record per la C.
La condizione atletica approssimativa frena gli azzurri che si vedono rimontare due gol.
 
NAPOLI – CITTADELLA 3 – 3 (45770 spettatori)

Arbitro: Bruniatti di Trento.
Guardalinee: Di Prisco e Cuomo.

NAPOLI (3-5-2): Belardi, Ignoffo, Scarlato, Savino, Toledo, Montervino (31'st Corneliusson), Gatti, Corrent, Mora, Berrettoni (11'st Abate), Sosa (1'st Varricchio).
Panchina: Gianello, Terzi, Montesanto, Pozzi. All. Ventura.
CITTADELLA (4-2-3-1): Peresson, Milani, Damien, Giacobbo, Stancanelli, Mazzocco (1'st Mazzleni), Marchesan, Amore (11'st De Gasperi), Carteri (38'st Musso), Sgrigna, Colussi.
Panchina: Pavesi, Borriero, Cozza, Crocetti. All. Maran.

MARCATORI: 4'pt Carteri, 7'pt Ignoffo, 26'pt Savino, 29'pt Toledo, 2'st Giacobbo, 22'st De Gasperi.

L'opera prima, prodotta dal Nuovo Cinema Napoli di De Laurentiis, è un thrilling. Sei gol, un'emozione senza fine. Alla prima del nuovo film hanno assistito 50000 spettatori, compresi quelli che sono riusciti ad entrare a scrocco. Record assoluto per la serie C tra paganti e abbonati, l'organizzato Cittadella evidentemente reduce da approfonditi studi sulle palle inattive, ha portato a casa una somma cospicua. Il pubblico ritrovato è il migliore acquisto di De Laurentiis. Quarantacinque minuti praticamente a senso unico, comandati dal Napoli. Il black-out è sopravvenuto progressivamente nel secondo tempo, dal 3-1 al 3-3 in 20'. Il buio totale sullo schermo del San Paolo, come se qualcuno avesse tagliato la pellicola.
Uguale e preciso a come accadeva una volta al cinema. La visione interrotta, provocata da una ridotta autonomia del Nuovo Napoli, arrivato alla prima con pochi giorni di allenamento nelle gambe. Fermi, decotti, i giovanotti di Ventura, capaci al contrario, nel primo tempo, di trasmettere buone sensazioni, di produrre gioco, manovre profonde, felici indicazioni, e tre gol. La difesa all'attacco, Ignoffo e Savino da azioni da calcio d'angolo, all'alba della partita. Da 0-1 a 1-2 in 22', con tris firmato dall'incontenibile Toledo, già il più amato della compagnia napoletana, complice una cappellata di Paresson, portiere del Cittadella.
Un tempo si usava sottolineare l'interrruzione della proiezione con lazzi e fischi, stavolta solo applausi di sortita, ancorché compagni della delusione da mancata vittoria. Cinquantamila applausi: Napoli ha capito, s'è resa conta perchè la partita ha regalato un andamento da thrilling. Un film alla fine non interamente favorevole al Napoli, malgrado i cambi operati da Ventura, mirati a dare energia e freschezza alla squadra ormai sulle gambe. a respiro lungo, il talentuoso Sgrigna, sulla sinistra, l'ha torturato con dribbling e cross. Gatti e Corrent progressivamente impossibilitati a fare argine. Dove era finito il Napoli bello e autorevole del primo tempo? Sosa è rimasto negli spogliatoi, dopo aver fatto da torre (7') sulla battuta da corner di Toledo a beneficio del sinistro di Ignoffo. La conclusione vincente ravvicinata ad annullare in 5' il vantaggio del Cittadella. Anche questo da calcio d'angolo, Carteri libero e svettante, mal battezzato da Belardi l'indirizzo dell'incornata.
Conquistato il vantaggio al 26' (ancora da corner e ancora Toledo alla battuta: Savino ha infilato il piede giusto nel posto giusto), scavato quello che sembrava un abisso tra sé e il Cittadella, il nuovo Napoli è riuscito a riportare allo stadio cose perdute. L'allegria, gli applausi scroscianti, scampoli di delirio, cori gioiosi. Il Cittadella messo a cuccia fino all'intervallo. Tutto facile per il Napoli, acceso dalle progressioni di Toledo, ancorché praticamente monco a sinistra. Comunque, al 16' botta di Corrent da 20 metri, sviata in angolo; la legnata di prima intenzione ha centrato in pieno il portiere, al 41'.
Ma il Cittadella non solo non si arrende mai, ma è squadra che gioca a calcio. Giacobbo ha fornito un saggio della sua abilità balistica nei calci piazzati, nel primo tempo. Peculiarità confermata in pieno abbrivio di ripresa. Fragorosa la botta centrale, da 18 metri, il missile terra-terra s'è insaccato ad un palmo dall'erba: 3-2 al secondo minuto della ripresa. Qui è cominciata la sparizione del nuovo Napoli, motivata dalle ragioni sopra evidenziate. Ventura è ricorso ad Abate e alla difesa a quattro, Toledo dirottato a sinistra. Il nuovo entrato autore di un prepotente spunto, a lato la conclusione in diagonale. La crisi napoletana è diventata lampante all'ora di gioco. Belardi s'è riscattato totalmente al 12', il volo a stornare in angolo un velenoso tiro piazzato di Colussi. Nulla però ha potuto il portiere al 22': troppo facile il piatto destro per De Gasperi a capitalizzare il dolce assist da sinistra. Tre a tre, ormai c'era il nero da strappo sullo schermo del Napoli. Sghemba l'incornata di Ignoffo, a lato il diagonale mancini di Varricchio, in fondo ad un prolungato dribbling. Tignoso e inesauribile il Cittadella, due mesi e mezzo di preparazione a fronte dei pochi giorni del Napoli. La C1 è anche questa. Ventura lo sapeva, adesso lo sa anche la sua squadra formato corazzata. Gasata dal Napoli che diventerà uniforme e forte fino al 90' Napoli ha capito che comunque mai sarà facile. Sarà una galoppata nella sofferenza, lunga mesi.
 
BELARDI 6
IGNOFFO 6
SCRARLATO 6
SAVINO 6
TOLEDO 7
MONTERVINO 6 (31'st Corneliusson sv)
GATTI 6
CORRENT 6
MORA 6
BERRETTONI 5.5 (11'st Abate 5.5)
SOSA 5.5 (1'st Varricchio 5.5)

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