Sabato 26/03/2005 – Ventottesima giornata -
 
Napoli, pari al veleno.
Minacciati gli azzurri prima della gara. Gianello e Guardalinee storditi da petardi.
Una partita ad alta tensione. La squadra campana ha reclamato tre rigori.
 
SAMBENEDETTESE – NAPOLI 0 – 0 (10000 spettatori)

Arbitro: Marelli di Como.
Guardalinee: Cariolato e Petralia.

SAMBENEDETTESE (4-2-3-1): Mancini, Taccucci, Zanetti (24'pt F.Femiano), Canini, Colonnello, De Rosa, Amodio, Leon, Bogliacino, Cigarini, Da Silva (41'st Martini).
Panchina: Spadavecchia, A. Femiano, Dominguez, Favaro, De Lucia. All. Ballardini.
NAPOLI (3-4-3): Gianello (14'st Renard), Grava, Scarlato, Ignoffo, Bonomi, Montesanto, Fontana (10'st Corrent), Consonni, Pià, Calaiò (34'st Sosa), Capparella.
Panchina: Romito, Accursi, Mora, Abate. All. Reja.



Altro che clima pasquale. Al Riviera delle Palme la tensione la fa da padrona. Prima, durante e dopo la partita. Una tensione esagerata, immotivata, scaturita da qualche dichiarazione fuori luogo registrata in settimana da sponda marchigiana, dall'importanza della posta in palio (più per la Sambenedettese che per il Napoli) e che inevitabilmente condizionano anche i protagonisti in campo (arbitro e giocatori). Soprattutto il direttore di gara. Sembra più preoccupato di portare a termine un salomonico pareggio che ad arbitrare con la dovuta determinazione. Il Napoli invoca tre rigori (il primo ai danni di Calaiò, il secondo di Capparella, il terzo di Corrent). Probabilmente solo uno dei tre poteva essere accordato ma l'avvocato comasco non se la sente. Sorvola. del resto, in quel clima, tra petardi che esplodono dalla curva del Napoli e dai distinti, tra arance e bottiglie che cadono su Capparella ogni volta che va a battere dalla bandierina, meglio assecondare un pareggio e passare la Pasqua tranquilli, avrà pensato. Per non parlare di quanto accaduto a lui e alla comitiva del Napoli nell'arrivare allo stadio. Intimidazioni e minacce. "Non esci vivo da questo stadio", urla un inserviente a Marelli appena arriva al Riviera. E quando il torpedone del Napoli parcheggia nel piazzale antistante gli spogliatoi, minacce, spintoni, personaggi con casacche arancione che fanno la voce grossa con Scarlato, il primo a farsi avanti: "Fuori i documenti altrimenti non entrate". Aggressioni verbali fuori della norma. E persino in sala stampa viene contestato quello che dicono Reja e Fontana. L'allenatore appare stupito: "Quando siamo arrivati allo stadio c'era gente con fare minaccioso sulla porta d'ingresso che cercava di intimorirci, ma succedono ancora queste cose? Aggiunge Scarlato: "Avevo la felpa con la scritta Napoli e mi hanno chiesto di esibire i documenti. Un modo meschino di intimorire la gente".
Due inviati dell'Ufficio Indagini registrano il tutto e intervengono per sedare gli animi. Sono l'ex funzionario di Ps, Eugenio De Feo, e l'ex ufficiale dei carabinieri, rosario Mirra. Vanno dal direttore di gara per tranquillizzarlo. E pare che lui risponda: "Sono un avvocato, non ho mica paura di queste cose".
Minacce, intimidazioni, aggressioni verbali e sospetti gratuiti. Ma che calcio è mai questo? Non è la prima volta che il Napoli si imbatte in direttori di gara che vogliono dimostrare che non soffrono di sudditanza, che hanno coraggio e che osano sfidare i potenti. Ma a rimetterci è soltanto la credibilità del campionato. Nella ripresa, Marelli fischia non appena sta per nascere un'insidia nella metà campo dei padroni di casa. Arbitro a parte, il Napoli comincia benino, dà l'impressione di voler giocare finalmente palla a terra ma resta un'impressione. Nonostante tre attaccanti in campo, Mancini non corre alcun pericolo, specie nella ripresa. La Sambenedettese, invece, vive di fiammate. Cerca di impensierire prima Gianello e poi Renard con qualche tiro dalla distanza. e Reja, costretto a rimpiazzare Fontana e Gianello nel giro di quattro minuti, può calare sul tavolo della sfida soltanto Sosa. Abate, invece, no. E' il primo pareggio della gestione Reja, la quinta partita di fila senza prendere gol, ma il punticino lascia un mare di rimpianti agli azzurri, né soddisfa la Sambenedettese che sperava nel colpo grosso con tutti i mezzi.
 
GIANELLO 6 (14'st Renard 6)
GRAVA 6
SCARLATO 6.5
IGNOFFO 6.5
BONOMI 6
MONTESANTO 6
FONTANA 5.5 (10'st Corrent 6)
CONSONNI 6
CAPPARELLA 5
PIA' 5
CALAIO' 5 (34'st Sosa sv)

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