Domenica 10/04/2005 – Ventinovesima giornata -
 
Sosa gol, felicità Napoli.
Apre Consonni, pari di De Franceschi. il Pampa decide nel finale.
 
NAPOLI – PADOVA 2 – 1 (40000 spettatori)

Arbitro: Lops di Torino.
Guardalinee: Taiano e Fiore.

NAPOLI (4-3-2-1): Gianello, Grava, Scarlato, Ignoffo, Bonomi, Montervino, Fontana, Consonni (21'st Pià), Abate, Capparella (40'st Corrent), Calaiò (21'st Sosa). Panchina: Renard, Accursi, Mora, Montesanto. All. Reja.  PADOVA (4-3-1-2): Colombo, Antonioli, Mariniello, Antonacci, Florindo, Romondini, Statuto, Zecchin, De Franceschi (30'st Manetti), Maniero (39'st Porro), Ginestra (33'st Greco). Panchina: Rossi, Tarozzi, Bianchi, La Grotteria. All. Ulivieri.

MARCATORI: 19'pt Consonni, 6'st De Franceschi, 46'st Sosa.

Cuore Napoli, vittoria in zona Sosa. Incornata da tre punti, l'inseguimento continua. Bel Napoli, buon Padova castigato in prossimità del traguardo, buona partita. Di livello leggermente superiore, non di serie C. Il Napoli allunga la striscia, cinque vittorie nelle ultime sei partite. Sedici punti, nessuno come Reja, Consonni, Sosa. Come sottofondo i suoni e i canti di Napoli.
Magheggio di Fontana semina il delirio nello stadio battuto da pioggia sottile e fastidiosa. Copertura dello stadio ormai inadeguata, diventata finta, tiene a bagnomaria tutti. Anche chi, povero illuso, pensava di aver diritto al riparo avendo speso una cifra per il biglietto. Numero di Fontana, una cosuccia, se permettete, da Roby Baggio, al 19'. Lo sguardo, soprattutto quello, il corpo e il piede posizionati per un appoggio esterno sulla destra. Un clamoroso inganno, la difesa del Padova cade nel tranello. Passaggio smarcante, d'esterno sinistro, al bacio, per Consonni, smarcato sulla sinistra dall'inganno di Fontana, un passo, e conclusione di collo sinistro, dolce e mortifera. Ancora lui, il mancino: il Napoli riprende la corsa là dove l'aveva interrotta, dal gol di Consonni al Teramo.
Ma che Napoli, signori. L'abito di gara per la notturna televisiva che gli consegna l'esclusiva del video Sky. Gioco fluido, possesso di palla a tratti stile Milan, e la sorpresa di Reja. Pià lasciato in panchina, Calaiò unica punta (mobile, attivo, buon governante dell'attrezzo, la squadra tenuta, fatta salire come si conviene), e alle spalle Abate e Capparella, lui senza fissa dimora. Gioca molti palloni il trottolino romano, e quelli di Ulivieri, quattro difensori e il centrocampo a tre appena davanti, De Franceschi sulla trequarti: nel primo tempo mai innescati Maniero e Ginestra, campano di Pozzuoli, disposto a tutto pur di lasciare il segno nello stadio che lo ha visto da bambino spettatore delle grandezze di Maradona e dell'arte di Careca. Buon Napoli, nel primo tempo. Non solo il gol. Quattro corner in successione e parata super del portiere del Padova, in avvio di partita. Il balzo del gatto a stornare in corner l'incornata ravvicinata di Calaiò. Fluido e paziente il Napoli, arcigno davanti a Gianello, fino all'errore fatale, in avvio di ripresa: apprezzate due diagonali difensive di Bonomi, preferito a Mora. Calmo il Napoli, e il Padova? Ben guarnito a centrocampo, il napoletano Mariniello improvvisato da centrale difensivo, riesce a portare una sola insidia nel primo tempo. Complice un pasticcetto napoletano, Ginestra esegue il diagonale da posizione non esattamente comoda, al 14': perentoria la risposta di Gianello. Superfluo aggiungere che fino al limite dell'area avversaria il dominatore è Fontana, affidato da Ulivieri a Romondini. Un impari duello, in mezzo al sostegno martellante e potente che il pubblico assicura con convinzione alla squadra del cuore. Quarantamila voci, non un accenno ai risultati del pomeriggio. Napoli e il Napoli hanno deciso di correre partita dopo partita. Poi, alla fine, sarà quel che sarà. Le bellezze del Napoli che sfumano al 50'. Numero di Calaiò lungo la linea di fondo, il cross trova dall'altro lato Abate, botta di destro e palo pieno. Voglia di raddoppio tradisce la compagnia napoletana, che si offre alla ripartenza che ne azzera il vantaggio. Padova a segno in contropiede, non ascoltati gli ammonimenti sparsi da Reja durante la settimana. Maniero per De Franceschi, prevalente in corsa su Bonomi, diagonale mirato, e pareggio, al 6'st. Reja ridisegna l'attacco. Sosa e Pià per Calaio e Consonni. Risultato, doppia conclusione di Abate e doppia risposta di Colombo. un fastidio al Napoli lo procura Maniero, ma che cosa dà l'assalto napoletano al fortino padovano, protetto da dieci giocatori in seguito all'espulsione di Statuto? Produce il gol di Carlos Roberto Sosa, l'incommensurabile impagabile Pampa. Cross lungo di Montervino, Sosa s'avvita nel cielo, l'incornata è un bacio a Napoli e all'interno del palo. Minuto 46 della ripresa, in zona Pampa e in Zona Napoli. Provate solo ad immaginarla la felicità che percorre lo stadio da un capo all'altro.
 
GIANELLO 6
GRAVA 6.5
SCARLATO 6.5
IGNOFFO 6
BONOMI 6
MONTERVINO 6.5
FONTANA 7
CONSONNI 6.5 (21'st Pià 6)
ABATE 6.5
CAPPARELLA 6 (40'st Corrent sv)
CALAIO' 6 (21'st Sosa 7)

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