Giovedì 08/12/2005 – Coppa Italia – Ottavi di finale – Andata -
 
Roma baby grande a Napoli.
Aquilani-Okaka più Nonda in gol davanti i 60000 del San Paolo.
 
NAPOLI – ROMA 0 – 3 (60152 spettatori)

Arbitro: Dondarini di Finale Emilia.
Guardalinee: Cariolato e Fittante.

NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo, Grava, Romito, Maldonado, Briotti (1'st Montesanto), Montervino, Fontana (30'st Amodio), Capparella, Grieco, Pià (22'st De Palma) Sosa.
Panchina: Gianello, Giubilato, Bogliacino, Gatti. All. Reja.
ROMA (4-4-1-1): Curci, Rosi, Mexes, Chivu, Bovo, Alvarez (22'st Giacomini), Aquilani, Kharja, Tommasi, Taddei (36'st Greco), Nonda (29'st Okaka).
Panchina: Eleftheropulos, Freddi, Grillo, Marsili. All. Spalletti.

MARCATORI: 34'pt Aquilani, 42'pt Nonda, 38'st Okaka.

Un colpo d'occhio formidabile, un messaggio al barcone calcio che perde spettatori ed entusiasmo. Napoli-Roma è stata una specie di ritorno al futuro, una cosa a metà tra un tuffo nel passato e un ponte su quello che verrà. Oltre sessantamila spettatori hanno seguito la partita della speranza: quella di rivedere presto lo stesso spettacolo a Napoli e in qualche altra città italiana che non sia Milano. Napoli e Roma, separate da due categorie di differenza, sono invece unite nella storia di questo sport, gemme del Sud ancora capaci di scatenare emozioni e passioni. unica macchia di un grande pomeriggio di calcio finalmente anche a Napoli, qualche tafferuglio del dopo partita tra tifosi azzurri e polizia e la scarica di petardi e fumogeni dalle curve che hanno appestato l'aria regalando (a tratti) alla contesa un'atmosfera che non avrebbe meritato. Storia vecchia quella dei tric-trac dei tifosi del San Paolo che la società, pronta per il gran salto in serie B, dovrà presto affrontare.
La squadra di Reja ha messo tutto sul campo: ardore e passione, forza e volontà. Ha retto l'urto con la Roma per una buona mezz'ora creando qualche occasione, ma soprattutto affrontando un avversario più forte ed esperto con la voglia matta di arrivare all'impresa. La Roma, forse si aspettava un avversario di questo tipo, perchè ha atteso l'attimo buono per colpire. Insomma, malgrado le assenze (undici) e i giovanissimi che Spalletti aveva messo in campo per questo suggestivo esordio in Coppa Italia, la Roma è rimasta in campo con intelligenza e persino cinismo. Merito di Taddei e Aquilani, non a caso i più esperti del gruppo, che si sono caricati sulle spalle il peso della partita e l'organizzazione della squadra. I giallorossi hanno trovato il gol con l'ottimo Aquiliani verso la mezz'ora e a quel punto la partita del Napoli è diventata un'altra. Come succede spesso quando s'incontrano squadre di diverse categorie, i più deboli e inesperti finiscono per pagare dazio alle emozioni e al sogno che svanisce. Il Napoli si è buttato in avanti con generosità, ma è stato infilato da un altro gol di Nonda che in pratica ha chiuso il conto della partita e della qualificazione. Il terzo gol di Okaka nella ripresa è stato bello per il modo in cui il giovanissimo nigeriano lo ha costruito, ma forse il Napoli è stato punito troppo pesantemente. Insomma, non avrebbe meritato un passivo così robusto.
La partita ha detto molte cose sulle squadra di Reja come su quella di Spalletti. Malgrado il divario di forza tecniche e di esperienza, il Napoli ha fatto vedere un progetto preciso e lineare, un impianto di gioco che ci è parso stabile nella sua ideazione, anche se alla lunga la misura della diversa caratura tecnica è emersa di prepotenza. I ragazzi partenopei però cercano sempre il gioco e hanno dimostrato anche contro la Roma di non perdere mai lo spirito giusto. Il Napoli, nonostante i due gol di svantaggio e un morale che non poteva essere certo essere a mille, ha creato nella ripresa quattro palle gol mettendo in imbarazzo la Roma che a quel punto aveva tirato i remi in barca forse non aspettandosi più tanta vitalità. E' piaciuto in particolare Ignacio Pià che ha costretto il tecnico della Roma a cambiargli la marcatura. Il brasiliano di Reja si era impossessato dell'out sinistro e aveva messo in difficoltà il giovane Rosi subito dirottato sul fronte opposto per lasciare spazio al più esperto Bovo.
Come si diceva sopra, oltre al risultato che in pratica la qualifica al turno successivo del torneo (il Napoli dovrebbe vincere 4-0 all'olimpico), anche Spalletti si è portato a casa qualcosa di positivo. Intanto la grande vitalità di Taddei, il rendimento costante di Aquilani e la conferma di un Tommasi ormai recuperato in pieno. Ma oltre a questo, la piacevole sensazione di un gruppo di giovani che crescono bene. In particolare è piaciuto ancora Alvarez che sovente ha creato scompiglio nelle file avversarie e a tratti anche Kharja che ha seguito passo passo i movimenti di Aquilani per non perdere la giusta direzione. insomma, ci è parso che il Napoli sia pronto per il salto in Serie B e che la Roma, in un momento assai difficile sotto l'aspetto tecnico-societario, abbia bene individuato nei giovani rampanti le risorse per gli anni futuri.
 
IEZZO 6.5
GRAVA 6.5
ROMITO 6
MALDONADO 4
BRIOTTI 5.5 (1'st Montesanto 6)
MONTERVINO 6.5
FONTANA 6 (30'st Amodio sv)
CAPPARELLA 6
PIA' 6 (22'st De Palma 6)
GRIECO 6
SOSA 5

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