Domenica 22/01/2006 – Ventesima giornata -
 
Il Napoli torna padrone.
Gol di Bogliacino: Reja batte Simoni con una squadra essenziale e tonica.
 
NAPOLI – LUCCHESE 1 – 0 (20122 spettatori)

Arbitro: Forconi di Aprilia.
Guardalinee: Zannier e Nocera.

NAPOLI (4-4-2): Iezzo, Grava, Romito, Maldonado, Lacrimini (38'st Cupi), Capparella (44'st Amodio), Montervino, Fontana, Bogliacino, Calaiò (42'st Grieco), Sosa.
Panchina: Gianello, Briotti, Montesanto, De Palma. All. Reja.
LUCCHESE (4-4-2): Brunner, Campana, Bellucci, Geraldi, Mannucci (28'st Guidi), Bonfanti, Fabiano (9'st Konè), Napolioni, Magnani (9'st Sturba 6), Carruezzo, Masini.
Panchina: Moreau, Deoma, Cucciari, Mancino. All. Simoni.

MARCATORI: 32'pt Bogliacino.

Per rialzare la testa, al Napoli basta giocare con attenzione in ogni zona del campo, tirare fuori rabbia agonistica, agire di sciabola più che di fioretto. Al resto provvedono due soldatini che stazionano in difesa ,a che si trasformano in attaccanti aggiunti spesso e volentieri, Grava e Lacrimini, nonché un sudamericano che opera sulla trequarti non nuovo all'appuntamento con il gol, Bogliacino, quarto centro personale per lui nelle ultime sei gare.
Neanche la Lucchese, forse, si sarebbe aspettata un Napoli così determinato, pratico, essenziale. I toscani impostano la gara con estrema diligenza. Provano ad azionare il pressing a centrocampo e, forti di una maggiore prestanza fisica in difesa, badano a chiudere ogni varco a Sosa, Calaiò e Capparella. Si disinteressano quasi della fase offensiva. Per mezz'ora il piano attuato da Simoni e dal suo vice, Pea, che intanto hanno recuperato Bellucci e lanciato nella mischia il neo acquisto Manucci, funziona pure. Ma al 32' Brunner capitola: angolo corto battuto da Capparella, intelligente cross basso di Grava e la testa di Bogliacino che accarezza il pallone per spedirlo nell'angolo più lontano. A questo punto, il Napoli si libra dai suoi condizionamenti psicologici e comincia a giocare con più spigliatezza: un'iniziativa di Montervino si conclude con la sfera che tocca la traversa prima di terminare sul fondo. Finalmente la formazione di Reja mette in pratica quella manovra di aggiramento dell'avversario sugli esterni mai notata con tanta continuità: Grava a destra stronca Bonfanti con le sue frequenti incursioni, mentre Lacrimini, al debutto dal primo minuto, una volta rotto il ghiaccio, si fa vedere al momento giusto sulla corsia di sinistra. Simoni prova a spostare i due esterni di centrocampo, Magnani e Bonfanti. Lo farà due-tre volte nel corso della gara, segno che il Napoli proprio sul "lungolinea" riesce a creare i maggiori pericoli. L'eccellente condizione psicofisica di Grava e la straordinaria voglia di Lacrimini rappresentano alla fine le chiavi del match. Sono loro a regalare un po' di brio ad una manovra altrimenti prevedibile e scontata con i soliti lanci lunghi per la testa di Sosa o alla ricerca di Calaiò. Non a caso la rete di Bogliacino nasce da una felice intuizione di Grava. Ma anche quando c'è da contrastare, il Napoli è presente. Anzi, in più di un'occasione mostra i muscoli all'avversario giocando con la mentalità di categoria piuttosto che pavoneggiandosi come in altre gare. Concretezza, una certa tonicità fisica, l'occhio sempre rivolto al risultato, queste le armi della capolista.
E così la Lucchese oltre che a subire, fatica anche ad impostare il gioco. Nel primo tempo, s'affaccia dalle parti con un calcio piazzato di Fabiano. Ma in cabina di regia, i toscani annaspano vistosamente, mentre in attacco, solo Masini cerca di darsi un po' da fare. Alla distanza, poi, i ragazzi di Simoni accuseranno anche la fatica del recupero infrasettimanale con il Lanciano non trovando più risorse per reagire.
Nella ripresa, il Napoli parte con il piede a tavoletta. Fioccano cross al centro che né Calaiò né Sosa riescono mai a capitalizzare. E in un paio di ripartenze, specie con Montervino, i padroni di casa non sanno sfruttare la superiorità numerica. Inganna lo striminzito vantaggio. Il Napoli avrebbe potuto comodamente raddoppiare mentre la Lucchese in un paio di circostanze, pur favorevoli, non ha saputo impensierire più di tanto Romito e compagni. In definitiva, una capolista coriacea al cospetto di un avversario volenteroso, bene organizzato in retrovia, ma in attesa dei nuovi innesti per poter dire la sua per i play off.
 
IEZZO 6
GRAVA 7
ROMITO 6
MALDONADO 6
LACRIMINI 7 (38'st Cupi sv)
CAPPARELLA 6.5 (44'st Amodio sv)
MONTERVINO 6.5
FONTANA 6
BOGLIACINO 7
SOSA 5.5
CALAIO' 5.5 (42'st Grieco sv)

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