Martedì 19/09/2006 – Terza giornata -
 
Iezzo salva il Napoli.
Il tridente di Reja non punge, decisivo il portiere su Floro Flores e Vigna.
 
AREZZO – NAPOLI 0 – 0 (7152 spettatori)

Arbitro: Rosetti di Torino.
Guardalinee: Viazzi e Costa.

AREZZO (4-3-2-1): Bremec, Galeoto, Terra, Conte, Lombardi, Bricca, Di Donato, Roselli (29'st Chiappara), Bondi (24'st Simonetta), Croce (20'st Vigna). Floro Flores.
Panchina.: Marconato, Barbagli, Goretti, Panocchia. All. Conte.
NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo, Grava, Cannavaro, Giubilato, Savini, Montervino (34'st Trotta),Amodio, Dalla Bona, De Zerbi, Bucchi (11'st Sosa), Calaiò (38'st Capparella).
Panchina: Gianello, Maldonado, Garics, Gatti. All. Reja.



Soltanto nella ripresa Arezzo e Napoli decidono di darsi battaglia. Ed allora deve erigersi Iezzo a protezione dei partenopei mentre dall’altra parte prima Dalla Bona e poi De Zerbi sciupano due favorevoli occasioni. Un pareggio che forse non serve a nessuna delle due ma fa tanto morale sia per i toscani che per i partenopei. Prosegue così la rimonta dell’Arezzo e si rialza seppure a malapena la formazione di Reja dopo il ko di Piacenza.
Pretendere anche lo spettacolo sarebbe stato troppo. Arezzo e Napoli vanno in campo con una tensione tale da potersi tagliare a fette. Motivo? L’importanza del risultato che già assume un significato notevole sia per l’una che per l’altra, pur essendo appena la terza di campionato: l’Arezzo deve provare ad annullare l’handicap in classifica e non può assolutamente distrarsi; il Napoli, invece, dopo la batosta di Piacenza deve rialzare il capo per evitare di mettere in discussione un intero progetto tecnico. E’ ovvio che il nervosismo prende il sopravvento sul tentativo di giocare a calcio. Così in avvio, Arezzo e Napoli stanno molto più attenti a non subire che ad offendere. E per i settemila e più accorsi al Comunale per assistere alla prima sfida in un campionato tra le due squadre non è un bel vedere. Rosetti deve fischiare in continuazione (ben quaranta volte nel primo tempo) ed ammonire tanto per cercare di frenare gli ardori in campo (ben cinque cartellini gialli nella prima frazione).
Antonio Conte conferma la stessa formazione schierata a Frosinone. Si fida evidentemente. Cambia solo la posizione di qualche pedina in campo: Di Donato centrale. Ma affida al solo Floro Flores il compito di disturbare la difesa partenopea. Troppo poco, considerata l’evanescenza di Bondi sulla destra e la verve, spesso fine a se stessa di Croce sulla sinistra. Nel Napoli c’è la novità Amodio a centrocampo ed anche quella Giubilato in difesa. Ma è soprattutto la prima ad incuriosire. Amodio rimpiazza il connazionale Bogliacino, tanto discusso per la sua scarsa attitudine al ruolo. Ebbene il neo entrato riesce perlomeno a tenere in piedi una squadra ancora attanagliata da problemi squisitamente tattici. Amodio cattura decine di palloni, si presta in chiusure tempestive, riesce anche a distribuire gioco. Ma quando deve proporsi, il trio delle meraviglie non c’è. De Zerbi si defila troppo sulla sinistra per poter incidere come dovrebbe. E quando la partita sale di tono agonisticamente, si smarrisce. Viene anche innervosito dal pubblico che lo fischia in continuazione per i suoi trascorsi da ex. Per quel poco che può, invece, l’Arezzo tenta qualche accelerazione più spontanea che convinta. Al 19' Croce non profitta di uno svarione di Cannavaro e indirizza senza convinzione verso Iezzo. Poi ancora Croce ci prova dalla distanza. Ma nel primo tempo non si registra un tiro in porta che sia degno di essere chiamato tale. Ed il Napoli solo al 38' con Dalla Bona fa finta di voler impensierire Bremec.
Cambiano le cose nella ripresa. Arezzo e Napoli si liberano dai freni psicologici e provano a sfidarsi a viso aperto. Ed allora si assiste ad un’altra partita. Al 9' Cannavaro salva in extremis, poi è De Zerbi a sciupare una ghiotta palla gol (Bremec si distende e neutralizza), infine due interventi salva risultati di Iezzo su tiri di Floro Flores e Vigna. L’Arezzo è decisamente più frizzante del Napoli che pur denotando ancora problemi sfiora il colpaccio con De Zerbi allo scadere.
 
IEZZO 7.5
GRAVA 5.5
CANNAVARO 6
GIUBILATO 6.5
SAVINI 6
MONTERVINO 5.5 (34'st Trotta sv)
AMODIO 6.5
DALLA BONA 5.5
DE ZERBI 5.5
BUCCHI 5 (11'st Sosa 5.5)
CALAIO' 5.5 (38'st Capparella sv)

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