1° TURNO (r)

Napoli fuori con rimpianti


Sullo 0-0, palo di Cannavaro poi Zalayeta sbaglia. E l’arbitro non mostra il «rosso» per l’ex-Fiorentina

Coppa UEFA
gio 02/10/08

BENFICA

NAPOLI

stadio Da Luz
56596 spettatori
benfica napoli  
arbitro Stark – 4.5
guardalinee Salver – Hartmann
quarto uomo Drees

2

0

 
     
gol 12'st Reyes ammonizione Cannavaro  
gol 38'st Nuno Gomes ammonizione Vitale  
ammonizione Reyes ammonizione Rinaudo  
ammonizione Di Maria ammonizione Contini  

BENFICA (4-4-1-1): Quim, Maxi Pereira, Luisao, Sidnei, Jorge Ribeiro, Katsouranis, Amorim (24'st Martins), Yebda (31'st Binya), Reyes, Di Maria (33'st Urreta), Nuno Gomes.
Panchina: Moreira, Balboa, Vitor, Oliveira. All. Quique Flores.
NAPOLI (3-5-2): Gianello, Cannavaro, Rinaudo, Contini, Maggio, Gargano, Blasi, Hamsik (20'st Russotto), Vitale (33'st Mannini sv), Lavezzi 6 (24'st Denis), Zalayeta.
Panchina: Navarro, Santacroce, Aronica, Pazienza. All. Reja.

Un palo, tre palle gol mancate sul risultato di zero a zero. Inevitabile poi soccombere alla distanza, specie se di mezzo c’è un avversario imbelvito e un arbitro fin troppo permissivo. Così il tre a due dell’andata già complicato da proteggere, diventa inutile nella ripresa con l’uno-due del Benfica. Ma il Napoli che capitola dopo dieci gare lascia il Da Luz a testa alta. Ha fatto l’impossibile per passare il turno e deve recitare solo il mea culpa per non esservi riuscito. E’ sulla buona strada in quanto a crescita.
Si sapeva che sarebbe stata una serata di combattimento. Ma nessuno poteva prevedere che le «aquile rosse» si catapultassero sul Napoli con tanta foga, tanto accanimento e ricevessero simile compiacenza da un direttore di gara incerto ed oltremodo tollerante(da espulsione una gomitata di Nuno Gomes a Contini sullo 0-0). Quique Flores aveva lasciato apposta fuori Carlos Martin per inserire Amorim sulla destra e piazzare in cabina di regia due mastini inferociti: Yebda e Katsouranis. Benfica da combattimento, quindi, con Reyes e Jorge Riberio (preferito a Leo) a raddoppiare spesso e volentieri sulla sinistra mentre Max Pereira ed Amorim provavano alla stessa maniera a destra. Gli spalti del Da Luz, poi, hanno fatto il resto con un tifo infernale a sovrastare quello dei duemila napoletani accorsi a Lisbona. Dopo un’occasione sciupata da Lavezzi al 4', i portoghesi hanno cominciato a condurre il gioco. Evidente la sofferenza del Napoli sul suo fianco destro. Chiaro il disagio nella zona centrale, laddove Blasi preoccupato di prendere in prima battuta Di Maria, lasciava troppo campo a Yebda mentre Gargano, proteso a correre in soccorso di Maggio, non riusciva a garantire il necessario filtro nella zona centrale. Dall’altra parte, Hamsik, non in serata, faticava non poco nel limitare l’azione di Katasouranis come a ripartire. Per oltre venti minuti, il Napoli ha visto le streghe: su un tiro di Yebda, su un altro di Di Maria. Finchè al 25', Vitale servito da Gargano, non impegnava seriamente il portiere avversario, il nazionale Quim. Ed allora Quique Flores, ha invertito le posizioni di Yebda e Katsouranis procurando altri brividi all’attento Gianello. Partita sempre vibrante, a stento controllata dall’arbitro tedesco Stark chiamato a sostituire il collega Brych designato in un primo momento.
Soltanto alla mezzora, il Napoli ha cominciato a prendere coraggio. Ed a sfiorare il gol con Lavezzi in semirovesciata spalle alla porta (33'); a centrare prima il palo con Cannavaro di testa su calcio piazzato di Gargano (45') e sulla ribattuta Zalayeta, quasi dal dischetto, ha sciupato la più ghiotta delle palle gol; a mancare il vantaggio in recupero (46') con Maggio che invece di tentare la conclusione ha servito al centro favorendo il salvataggio disperato di Luisao. Napoli, finalmente volitivo. E Benfica, che appena minacciato nella sua metà campo dava segnali di cedimento.
Impossibilitato a tenere il pallone lontano dalla propria area (Zalayeta non vi riesce quasi mai), al 12' il Napoli è andato sotto: lancio di Katsouranis per Reyes, Maggio e Cannavaro non sono riusciti a chiudere e l’ex Arsenal ha castigato l’incolpevole Gianello. A questo punto Reja ha tolto Hamsik per Russotto e poco dopo Lavezzi per Denis. Plateale il gesto di disapprovazione del Pocho nei confronti del tecnico. Con la qualificazione compromessa, il Napoli ha provato la carta della disperazione ma con i nervi a fior di pelle, due torri in attacco e Russotto, pur bravo, inadatto per una sfida ad alta tensione agonistica. Ed al 38', il colpo del kappaò: cross di Martin, indisturbato dalla destra, testa di Nuno Gomes e Gianello è trafitto per la seconda volta.
 
GIANELLO 6
CANNAVARO 6
RINAUDO 5.5
CONTINI 5.5
MAGGIO 5
BLASI 5.5
GARGANO 6
HAMSIK 5 (20'st Russotto 5)
VITALE 6.5 (33'st Mannini sv)
LAVEZZI 6 (24'st Denis sv)
ZALAYETA 5

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