13ª GIORNATA

Hamsik e Lavezzi illudono Reja


Conti raggiunge il pareggio al 5’ di recupero

serieA
dom 23/11/08

NAPOLI

CAGLIARI

stadio San Paolo
40000 spettatori
napoli cagliari  
arbitro Pierpaoli 5.5
guardalinee Alessandroni – Di Liberatore
quarto uomo Valeri

2

2

 
     
gol 9'pt Hamsik gol 10'st Lopez  
gol 39'st Lavezzi gol 50'st Conti  
ammonizione Gargano ammonizione Conti  
ammonizione Contini ammonizione Lazzari  
ammonizione Russotto ammonizione Biondini  
ammonizione Agostini  

NAPOLI (3-5-2): Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi (36'st Pazienza), Gargano, Hamsik (33'st Russotto), Mannini (28'st Bogliacino), Lavezzi, Denis.
Panchina: Navarro, Rinaudo, Montervino, Aronica. All. Reja.
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti, Matheu, Lopez, Bianco, Agostini, Fini (21'st Ferri), Conti, Biondini, Cossu (23'st Lazzari), Jeda, Acquafresca (33'st Matri).
Panchina: Lupatelli, Astori, Parola, Larrivey. All. Allegri.

Era destino che a fermare la marcia del Napoli al San Paolo fosse ancora il Cagliari: ai sardi, lo scorso campionato, riuscì l’impresa di strappare sei punti ai partenopei. E anche stavolta, come nella gara al Sant’Elia, tocca a Conti junior confezionare la beffa in pieno recupero. Addirittura trenta secondi prima del fischio finale. Roba da mordersi le mani. Ma l’ingenuità commessa da Contini e compagni conferma quanto il Napoli debba ancora crescere e maturare per poter reggere il passo delle grandi. Merito al Cagliari che riesce a rimontare il gol in avvio di Hamsik e a credere fino all’ultimo secondo di poter annullare il vantaggio riconquistato da Lavezzi con un calcio da fermo degno del miglior Maradona. Più di un appunto, invece, al Napoli, colpevole di cullarsi troppo presto sul gol di Hamsik, al sesto centro stagionale; di mancare almeno tre palle gol nitide (una con Lavezzi, due con Maggio); di lasciarsi sorprendere in maniera così allegra per ben due volte: la prima su azione di angolo, la seconda dopo una rimessa laterale battuta in tutta fretta.
La formazione di Reja impiega nove minuti per sbloccare il risultato: Hamsik, ben appostato in area, è lucido nel trovare l’angolo giusto e trafiggere Marchetti. Poi non riesce a piazzare il colpo del kappaò con Lavezzi che si lascia neutralizzare da Marchetti un diagonale a botta sicura. E qui, termina la pressione del Napoli e comincia il paziente tentativo di rimonta del Cagliari. Allegri non snatura il classico atteggiamento tattico che prevede Cossu a ridosso di Acquafresca ( ripescato in extremis) e Jeda ma cambia raggio di azione a Biondini dirottandolo sulle piste di Hamsik mentre Fini si sposta a sinistra. Il Napoli sembra affidarsi troppo ed esclusivamente all’inventiva di Lavezzi che però parte da lontano e gioca ad intermittenza. Ignora Denis. Cambia raramente campo per cercare Mannini o Maggio. Così il Cagliari si fa vivo con una deviazione aerea di Jeda ben servito da Fini; prende coraggio; s’affaccia nella metà campo partenopea con maggiore spavalderia.
Nel secondo tempo, il Napoli riprova a partire a tutto gas: ma per ben due volte, Maggio spreca da buona posizione (sul secondo tentativo, Marchetti chiude bene l’angolo). Ma il Cagliari c’è sulle gambe e con la testa, confermando di attraversare un buon momento. Al 10', Iezzo si supera su Acquafresca ma nell’azione di angolo successiva Lopez interviene sulla respinta del portiere pervenendo al pareggio. Trascinati dai quarantamila del San Paolo, i partenopei si riportano in vantaggio su calcio da fermo: è straordinario Lavezzi nel battere la punizione a giro e indirizzare nell’angolo. Ma i cambi dalla panchina danno ragione ad Allegri: nel Cagliari subentrano Ferri e Lazzari, dando nuova energia al centrocampo, e poi anche Matri; nel Napoli, invece, entrano Bogliacino per Mannini, Russotto per Hamsik e Pazienza per Blasi. Il risultato è che il Cagliari tiene il campo con disinvoltura credendo sempre a una possibile rimonta mentre il Napoli si sfilaccia. E gli ospiti dopo aver rischiato il tre a uno per un gol annullato a Russotto (tocco di Lavezzi in fuorigioco) trovano il pari con Conti allo scadere sfruttando una distrazione macroscopica di centrocampo e difesa del Napoli. Tanto grande il carattere del Cagliari quanto deficitaria la gestione della gara e del risultato da parte dei giovanotti di Reja. Per coltivare ambizioni d’alta classifica è imperdonabile sprecare due punti all’ultimo secondo ma il Napoli sa che è in una fase di crescita e il suo obiettivo è quello di restare a ridosso delle grandi. Per ora.
 
IEZZO 6.5
SANTACROCE 6.5
CANNAVARO 5.5
CONTINI 5.5
MAGGIO 6
BLASI 5.5 (36'st Pazienza sv)
GARGANO 6
HAMSIK 6 (33'st Russotto sv)
MANNINI 6 (28'st Bogliacino sv)
DENIS 6
LAVEZZI 6.5

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