19ª GIORNATA

Napoli irriconoscibile


Farina sbaglia tutto, ma tra gli azzurri si salva solo Lavezzi

serieA
dom 18/01/09

CHIEVO

NAPOLI

stadio Bentegodi
10000 spettatori
chievo napoli  
arbitro Farina 4
guardalinee Grilli – Rosi
quarto uomo Candussio

2

1

 
     
gol 32'pt Marcolini (r) gol 8'st Lavezzi  
gol 28'st Marcolini (r) espulsione 10'st Hamsik  
ammonizioneammonizione 26'st Morero ammonizione Contini  
ammonizione Luciano ammonizione Blasi  
ammonizione Pinzi ammonizione Rinaudo  
ammonizione Cannavaro  
ammonizione Lavezzi  

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, N. Frey, Morero, Yepes, Scardina, Luciano (29'st Mandelli), Rigo­ni (20'st Bentivoglio), Marcolini, Pinzi, M. Esposito, Pellissier (33'st Langella).
Panchina: Squizzi, Bogdani, Moro, Italiano. All. Di Carlo.
NAPOLI (3-5-2): Gianello, Cannavaro, Rinaudo, Contini, Maggio, Blasi (32'st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale (29'st Russotto), Lavezzi, Denis (16'st Zalayeta).
Panchina: Sepe, Aronica, Bogliacino, Mannini. All. Reja.

Irriconoscibile, impacciato, vulnerabile. Neanche l’ombra del Napoli ammirato nel girone d’andata, persino quello formato-trasferta che pure non aveva brillato. Al resto, pensa l’arbitro Farina che assurge a protagonista in negativo della sfida: accorda un inesistente rigore al Chievo ( il secondo); espelle Hamsik un minuto e mezzo dopo che Lavezzi ha agguantato il pari; non riconosce un penalty a Maggio ostacolato in area da Scardina sul risultato di due a uno; chiude una gara per nulla cattiva con otto ammoniti e due espulsi.
Bravo il Chievo Verona a profittare del black out generale del Napoli e delle concessioni di Farina. La formazione di Di Carlo torna così alla vittoria in casa dopo quattro mesi e mezzo riprendendo a sperare nella salvezza nella domenica in cui avrebbe preso come oro colato anche un pari.
Il Napoli regala ai padroni di casa l’intero primo tempo. Bastano un paio di accorgimenti tattici per mandare in tilt il dispositivo dei partenopei: Pinzi, schierato tra le linee per distogliere la partecipazione di Gargano al centrocampo; Luciano e Marcolini, finti esterni, pronti ad accentrarsi rispettivamente su Hamsik e Blasi per impedire le ripartenze ospiti; Esposito e Pellissier, tenuti larghi per creare vuoti al centro. Neanche gli allarmi di due gol, giustamente annullati nei primi minuti per fuori gioco, servono per scuotere il Napoli. La formazione di Reja non c’è con la testa, con le gambe, con l’equilibrio tattico necessario. Vaga per il campo. Ed al 27' Contini ostacola Esposito favorendo il rigore trasformato da Marcolini. Inutile il prodigarsi di Lavezzi. E' anche ispirato ma sembra predicare nel deserto.
Ad inizio di ripresa, il Napoli si sveglia: di rara bellezza l’esecuzione di Lavezzi che controlla di destro un servizio di Hamsik, scatta in area e conclude con il sinistro. Applausi meritati per lui. Ma un minuto dopo il Pocho viene ostacolato in area, Farina lascia correre ed Hamsik si lascia scappare una parola di troppo con l’arbitro che l’espelle. In dieci, il Napoli nel momento della rimonta. E qui la partita sfugge di mano alla giacchetta ligure: falli a ripetizione, secondo rigore accordato al Chievo per inesistente tocco di Rinaudo su Bentivoglio, rigore negato su spinta di Scardina a Maggio, e Lavezzi, che in pieno recupero scheggia la traversa del possibile due a due, fa persino tenerezza: è l’unico a mostrarsi degno di una squadra che avrebbe voluto aspirare alla zona Champions. A Verona, arbitro a parte, il Napoli incassa la quinta sconfitta esterna consecutiva e se non si ritrova in fretta rischia di perdere anche il tram per l’Uefa. Per il Chievo, invece, un’insperata boccata d’ossigeno.
 
GIANELLO 6
CANNAVARO 6
RINAUDO 5.5
CONTINI 5
MAGGIO 5
BLASI 5.5 (32'st Pazienza sv)
GARGANO 5
HAMSIK 4
VITALE 5 (29'st Russotto sv)
DENIS 5 (16'st Zalayeta 5.5)
LAVEZZI 6.5

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