6ª GIORNATA

La doppietta di Hamsik dà i tre punti ad un Napoli che non convince

Non basta al Siena il gol di Maccarone

serieA
dom 27/09/09

NAPOLI

SIENA

stadio San Paolo
25000 spettatori
napoli siena  
arbitro Valeri – 4.5
guardalinee Viazzi – Liberti
quarto uomo Velotto

2

1

 
     
gol 4′st Hamsik gol 11′st Maccarone  
gol 18′st Hamsik ammonizione Vergassola  
ammonizione Aronica ammonizione Terzi  
ammonizione Datolo ammonizione Fini  
ammonizione Brandao  

NAPOLI (3-5-2): De Sanctis, P. Cannavaro, Contini, Aronica (1′st Rinaudo), Maggio, Gargano, Cigarini (22′st Pazienza), Hamsik, Datolo, Lavezzi (44′st Hoffer), Quagliarella.
Panchina: Iezzo, Bogliacino, Zuniga, Denis. Allenatore: Donadoni.
SIENA (4-3-1-2): Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Jajalo (18′st Calaiò), Fini (39′st Paolucci), Ghezzal (29′st Reginaldo), Maccarone.
Panchina: Pegolo, A. Rossi, Jarolim, Ekdal. Allentaore: Giampaolo.

Stavolta i fischi si colgono durante la partita, non alla fine; quando il Napoli cincischia, non riesce a verticalizzare, scarica in continuazione il pallone all’indietro. I tifosi brontolano, vorrebbero assistere a qualche azione d’attacco di Quagliarella e soci eppure sono costretti ad annoiarsi nonostante un gol annullato a Lavezzi in sospetto fuorigioco ed un rigore invocato per atterramento di Maggio lanciato a rete. Devono attendere il finale di tempo per registrare il primo tentativo degno di nota: tiro di Maggio e salvataggio sulla linea di Del Grosso. Il Napoli non va. Risente del clima che aleggia a Fuorigrotta. Soffre le tensioni scatenate da De Laurentiis alla vigilia. Patisce quella cronica deficienza di innescare Quagliarella e Lavezzi con un modulo che raramente viene interpretato con esterni capace di creare superiorità numerica e guadagnare il fondo campo. Ma nella ripresa arriva la vittoria e questo basta per evitare una contestazione che era lì, sul punto di esplodere. Dopo la brutta prestazione con l’Inter e le esternazioni del presidente si respirava aria da repulisti generale nello stadio. E la vittoria riporta un minimo di serenità. Forse si sarà convinto anche Donadoni che i tre punti valgono più dei tentativi, pur apprezzabili, di arrivare a rete tramite il fraseggio, il gioco corale, la manovra avvolgente. Nel calcio conta andare avanti, vincere, migliorare la classifica. Ed almeno per il momento, paga solo Marino, il responsabile dell’area tecnica. Donadoni, invece, si salva. O meglio, si sarebbe salvato dal momento che De Laurentiis ha rinviato la decisione di un cambio in panchina pur dichiarandosi poco soddisfatto dei progressi compiuti dall’organico sul piano del gioco. Aspetterà fino alla gara con la Roma all’Olimpico tra sette giorni. Chissà. Intanto la squadra manda Lavezzi in avanscoperta per far sapere al mondo che lo spogliatoio è dalla parte del tecnico. Sarà anche così ma in campo soltanto nella ripresa si è notata quella rabbia agonistica tanto sbandierata alla vigilia.
 
DE SANCTIS 6
CANNAVARO 5.5
CONTINI 6
ARONICA 5.5 (1′st Rinaudo 5)
MAGGIO 6
GARGANO 6
CIGARINI 5.5 (22′st Pazinenza sv)
HAMSIK 6.5
DATOLO 6.5
QUAGLIARELLA 5.5
LAVEZZI 6.5 (44′st Hoffer sv)
DONADONI 6

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