16ª GIORNATA

Hamsik regala tre punti al Napoli

Partita di cuore e grinta per gli azzurri che escono imbattuti da Marassi

serieA
sab 11/12/10

GENOA

NAPOLI

stadio Marassi
24288 spettatori
genoa napoli  
arbitro Brighi 5.5
guardalinee Faverani – Stefani
quarto uomo Mazzoleni

0

1

 
     
ammonizione Veloso gol 25′pt Hamsik  
ammonizioneammonizione 39′st Pazienza  
ammonizione Campagnaro  
ammonizione Zuniga  
ammonizione Cannavaro  

GENOA (4-3-1-2): Eduardo, Rafinha, Dainelli, Ranocchia, Criscito, M. Rossi, Milanetto, Veloso (1′st Mesto), Kharja (23′st Destro), Palladino (1′st Rudolf), Toni.
Panchina: Scarpi, Moretti, Jankovic, Moreno. Allenatore: Ballardini.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Zuniga (29′st Yebda), Hamsik (39′st Sosa), Cavani.
Panchina: Iezzo, Santacroce, Cribari, Vitale, Dumitru. Allenatore: Mazzarri.


Un’altra vittoria sofferta e importantissima per il Napoli, questa volta in vantaggio dopo 25 minuti e in grande sofferenza per tutto il secondo tempo. Ma questa volta, la tanto criticata difesa concede molto poco agli avversari e, grazie anche alla loro imprecisione, porta viola altri tre punti da Marassi dopo quelli guadagnati contro la Sampdoria.
Mazzarri deve fare a meno di Lavezzi infortunato e, a sorpresa, sceglie Zuniga, mentre Aronica vince il ballottaggio con Grava in difesa. Nel Genoa, invece, Ballardini schiera Kharja per agire alle spalle di Toni, con Mesto che si accomoda in panchina. Nel primo tempo il Napoli comincia bene, ma è dei padroni di casa il primo tiro in porta, con un colpo di testa di Ranocchia bloccato senza problemi da De Sanctis. Gli azzurri non riescono invece ad arrivare al tiro, ma riescono a tenere sempre in mano il pallino del gioco, costringendo il Genoa a difendersi con affanno. Così, al primo vero affondo arriva il gol. Al 24′ Maggio guadagna un calcio di punizione sulla trequarti destra della metà campo avversaria, sul pallone si presenta Gargano che scodella un cross perfetto in mezzo all’area dove Hamsik si avventa come un falco e con un potente colpo di testa supera l’incolpevole Eduardo. A questo punto il Napoli allenta la pressione e lascia l’iniziativa ai rossoblù che, però, a parte una mischia in area al 33′ non riescono a costruire manovre pericolose, probabilmente penalizzate da un centrocampo troppo lento rispetto a quello ospite.
Nel secondo tempo, infatti, Ballardini inserisce Rudolf e Mesto al posto di Palladino e Veloso e la musica cambia. Al 3′ Marco rossi si rende pericoloso con un colpo di testa di poco altro e, dopo un paio di contropiedi pericolosi del Napoli con Hamsik, comincia il monologo genoano. Al 16′ Mesto va vicinissimo al gol dopo un bella triangolazione con Rudolf al limite dell’area, ma il suo tiro, da ottima posizione, è clamorosamente impreciso. Al 18′ Rudolf va via sulla sinistra e mette al centro un rasoterra velenoso sul quale si avventa Toni che, per fortuna di De Sanctis, è in posizione troppo defilata per centrare la porta. A questo punto entra Yebdah con lo scopo di allentare ola pressione del Genoa. E infatti la mossa sortisce effetti immediati, con il giocatore azzurro che recupera palloni consentendo alla squadra di rifiatare. Così, dopo l’ingiusta espulsione di Pazienza al 39′, il Genoa si vede solo al 42′ con Destro che, smarcato da una sponda di Toni, con l’esterno destro tenta di anticipare l’uscita di De Sanctis, ma il pallone si perde sul fondo. E’ questo l’ultimo pericolo portato dal Genoa alla difesa azzurra, difesa che nel prossimo impegno casalingo del Napoli dovrà essere reinventata totalmente, con Cannavaro, Aronica e Campagnaro squalificati. Ma prima, mercoledì, c’è da pensare alla sfida di Europa League che determinerà il passaggio o meno degli azzurri al turno successivo.
 
DE SANCTIS 6.5
CAMPAGNARO 6.5
CANNAVARO 6.5
ARONICA 6.5
MAGGIO 6.5
GARGANO 6.5
PAZIENZA 6
DOSSENA 6
HAMSIK 7 (39′st Sosa sv)
ZUNIGA 6 (29′st Yebda 6.5)
CAVANI 6
MAZZARRI 7

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