35ª GIORNATA

Il Napoli vince e torna in Champions

Una prodezza di Hamsik regala i tre punti agli azzurri

serieA
sab 30/04/11

NAPOLI

GENOA

stadio San Paolo
52495 spettatori
napoli genoa  
arbitro Gava 6
guardalinee Altomare – Ayroldi
quarto uomo Gallione

1

0

 
     
gol 38′st Hamsik ammonizione Rafinha  
ammonizione Gargano  
ammonizione Mascara  

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro (48′st Santacroce), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza (15′st Yebda), Dossena, Hamsik (41′st Mascara), Lavezzi, Cavani.
Panchina: Iezzo, Santacroce, Zuniga, Lucarelli. Allenatore: Mazzarri.
GENOA (4-4-2): Eduardo, Mesto (28′st Polenta), Moretti, Kaladze, Criscito, Konko (21′st Destro), Rafinha, Kucka, Antonelli, Paloschi (33′st Jelenic), Floro Flores.
Panchina: Scarpi, Carlini, Doninelli, Boselli. Allenatore: Ballardini.


Dopo due partite il Napoli ritrova i tre punti, fondamentali per la conquista del terzo posto, aspettando il posticipo di lunedì tra Lazio e Juventus (vinto dalla Juventus che regala la matematica certezza della quarta posizione al Napoli ndr). Troppa sofferenza, però, e, ancora una volta, un gioco troppo sterile e inconcludente, considerando che il Genoa non ha certo forzato più di tanto. E così, è stato necessario un ottimo spunto di Hamsik che ha sopperito alle lacune in fase realizzativa dei suoi due compagni d’attacco.
Mazzarri ritrova Lavezzi, mentre in difesa Aronica torna titolare, con Ruiz che si accomoda in panchina. Ballardini e il Genoa, invece, devono far fronte alle contemporanee squalifiche di Milanetto, Dainelli e Palacio che vanno ad aggiungersi agli infortunati Veloso e Rossi. fermato in posizione di fuorigioco di rientro.
I padroni di casa partono subito forte e i ritmi elevati mettono in difficoltà la retroguardia genoana che riesce affannosamente ad arginare gli attacchi del Napoli. Nei primi 10′, infatti, gli azzurri guadagnano quatto calci d’angolo. Il primo pericolo per la porta difesa da Eduardo arriva al 12′: Lavezzi si libera al tiro dal limite dell’area, ma la sfera finisce di poco a lato. Il Genoa però non sta a guardare e, di tanto in tanto, quando i partenopei perdono palla, si rendono pericolosi in contropiede dove sfruttano la velocità di Paloschi e Floro Flores. Infatti, al 15′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il primo brivido anche per De Sanctis, ma il colpo di testa di Rafinha si perde, anche se di poco, sul fondo. Al 20′ si rivede il Napoli, sempre su calcio da fermo: Cavani guadagna una punizione sulla trequarti avversaria e, sul cross in area, Pazienza è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla sfera, ma il suo tiro è leggermente fuori misura dando solo l’illusione del gol. Cinque minuti dopo, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con una conclusione dal limite di Kucka, nei minuti successivi il Napoli va vicinissimo al vantaggio con due occasioni nelle quali Cavani non è preciso come al solito. Al 37′, altra ghiotta occasione per il Napoli: sugli sviluppi di un contropiede, la palla termina in fascia dove Gargano mette al centro per l’accorrente Lavezzi che, all’altezza del dischetto del rigore, scivola poco prima di calciare. Un minuto dopo, l’attaccante argentino prova la mezza rovesciata su cross di Hamisk, ma la mira non è precisa. Così come non lo è, per fortuna del Napoli, quella di Kucka, che non riesce a sfruttare al meglio un cross sul quale nessun difensore azzurro riesce ad intervenire.
Nel secondo tempo la partita continua sugli stessi binari di quello precedente, con il Napoli che attacca e il Genoa che cerca di rendersi pericolosa non appena ne ha l’occasione. Al 2′ Lavezzi si trova a tu per tu con Eduardo, ma da posizione defilata tenta un pallonetto che si rivela troppo debole ed impreciso per impensierire l’estremo difensore genoano. Al 5′ gli ospiti rispondono con Moretti, ma il suo colpo di testa è centrale e De Sanctis può bloccare senza problemi. All’11′ il Pocho ha ancora tra i piedi la palla dell’1-0: Eduardo non trattiene un cross di Maggio, il pallone termina tra i piedi dell’argentino che, a porta sguarnita, calcia alto sulla traversa. Al 15′ Mazzarri sostituisce Pazienza con Yebda per dare energie fresche al centrocampo e, subito, al 17′, l’algerino si rende protagonista con un bel colpo di testa salvato di ginocchio da Eduardo. Al 23′, ancora protagonista l’estremo difensore rossoblù che devia in angolo un altro colpo di testa ravvicinato, questa volta di Lavezzi. Il Napoli sembra crescere minuto dopo minuto, mentre il Genoa non riesce più a ripartire con la stessa continuità. Così, al 38′, gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati: Cross di Lavezzi, sponda di Cavani che serve Hamsik. I giocatore slovacco, stoppa a seguire di petto e con un preciso rasoterra infila il pallone in fondo alla rete, mandando in delirio tutto il San Paolo.
Comincia così la festa del pubblico, che rabbrividisce soltanto al 48′, quando Moretti manda di poco a lato di testa. Una boccata d’ossigeno fondamentale per il Napoli che, in questo finale di stagione, sembra in crisi sia per quanto riguarda la condizione atletica, sia per quanto riguarda il gioco. Domenica prossima gli azzurri saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Lecce, con i salentini che hanno assolutamente bisogno di punti per la salvezza. Manca poco, non bisogna mollare proprio alla fine.
 
DE SANCTIS 6.5
CAMPAGNARO 6 (48′st Santacroce sv)
CANNAVARO 6.5
ARONICA 6
MAGGIO 6
GARGANO 5.5
PAZIENZA 5.5 (15′st Yebda 6.5)
DOSSENA 6
HAMSIK 7 (41′st Lucarelli sv)
LAVEZZI 5
CAVANI 5
MAZZARRI 6.5

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