4ª GIORNATA

Il Napoli cade a Chievo dopo le buone prove di inizio stagione.


Troppo turnover, Mazzarri sotto accusa

serieA
mer 21/09/11

CHIEVO

NAPOLI

stadio Bentegodi
9000 spettatori
chievo napoli  
arbitro Damato 6
guardalinee Padovan – Fiore
quarto uomo Orsato

1

0

 
     
gol 26′st Moscardelli ammonizione Fideleff  
ammonizione Sorrentino ammonizione Inler  
ammonizione Rigoni  

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Sardo, Morero, Cesar, Jokic, Rigoni, Bradley, Hetemaj, Cruzado (13′st Sammarco), Thereau (13′st Moscardelli), Paloschi (38′st Mandelli).
Panchina: Puggioni, Frey, Vacek, Grandolfo. Allenatore: Di Carlo.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Fernandez, Aronica, Fideleff, Maggio (13′st Inler), Gargano, Dzemaili, Zuniga, Santana (13′st Cavani), Pandev, Mascara (25′st Hamsik).
Panchina: Rosati, Grava, Cannavaro, Chavez. Allenatore: Mazzarri.


Arriva la prima sconfitta stagionale del Napoli che, come durante la scorsa stagione, trova nel Chievo Verona un ostacolo insormontabile. Ma questa volta, molto più dell’anno scorso, Mazzarri ha peccato di presunzione, sperando che cambiare 7 titolari su 11 gli potesse permettere di portare a casa almeno un pareggio e preservare gli uomini migliori per le prossime partire contro Fiorentina, Villareal e Inter.
Di Carlo deve fare a meno di Pellissier e Luciano, mentre Mazzarri, oltre a non convocare Dossena, colpito da un grave lutto in famiglia, e Lavezzi, leggermente infortunato, decide inspiegabilmente di fare a meno anche di Campagnaro, spedito in tribuna, e di Cannavaro, Inler, Hamsik e Cavani. Esordio, quindi, per i difensori Fernandez e Fideleff che affiancano Aronica nelle retrovie, mentre in avanti si sperimenta l’inedito trio Mascara-Santana-Pandev.
Il primo tempo è povero di emozioni, il pressing di entrambe le squadre impedisce ai rispettivi centrocampisti di impostare delle manovre pericolose che, molto spesso, si concludono con lanci lunghi fuori misura o velleitari tiri da fuori, come al 15′, quando De Sanctis blocca senza problemi una conclusione di Hetamaj. Il Napoli si rende pericoloso partendo dalle fasce, ma i vari cross, di Santana prima e Maggio poi, non trovano pronto nessun giocatore azzurro, segno che manca un bomber d’area di rigore capace di fiondarsi su questi palloni vaganti. Così, la prima frazione di gioca si trascina fino alla fine senza particolari emozioni.
Nel secondo tempo il primo pericolo è per il Napoli, con De Sanctis che devia in angolo un altro tiro dalla distanza di Hetamaj. A questo punto, Mazzarri tenta di rimettere le cose a posto inserendo Inler e Cavani al posto di Maggio e Santana, mentre Di Carlo risponde con l’inserimento di Sammarco e Moscardelli che, purtroppo per gli azzurri, dà più peso all’attacco dei padroni di casa. Al 19′, Cesar colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il pallone si perde di poco a lato. Un minuto dopo, è proprio il neoentrato Moscardelli a rendersi pericoloso con un tiro da fuori area parato in due tempi dall’estremo difensore partenopeo, chiamato al grande intervento al 24′ su un tiro ben angolato di Paloschi. Il Napoli tenta di rispondere alla pressione avversaria, ma tutto ciò che riesce a costruire si esaurisce in un colpo di testa di Mascara alto sulla traversa. Così, poco dopo l’ingresso in campo di Hamsik, il Chievo passa in vantaggio. Cross dalla sinistra in area, Fideleff rinvia debolmente proprio sui piedi di Moscardelli che, da centro area, fulmona De Sanctis con un tiro potente. A questo punto gli azzurri si riversano in attacco, ma non riescono a rendersi pericolosi come vorrebbero; Zuniga semina il panico sulla sinistra, ma non riesce a finalizzare con precisione, mentre Cavani, Inler e Hamsik, non riescono ad entrare in partita e nemmeno a portare grandi pericoli alla porta di Sorrentino che rimane imbattuto fino alla fine.
Così, come ogni volta che si perde in questo modo, si spera che l’allenatore abbia capito che in Serie A non ci si può permettere di cambiare così tanto la squadra. Ma è già tempo di guardare avanti, campionato e Champions League propongono subito altre sfide difficili prima della sosta con Fiorentina e Villareal in casa e, per finire, a San Siro contro l’Inter che, per quella data, presumiamo beneficerà del cambio allenatore e sarà una squadra ben diversa da quella spaesata e irriconoscibile vista nelle prime giornate.
 
DE SANCTIS 6.5
FERNANDEZ 5.5
ARONICA 5.5
FIDELEFF 5
MAGGO 5.5 (13′st Inler 5.5)
DZEMAILI 5.5
GARGANO 5.5
ZUNIGA 6.5
SANTANA 6 (13′st Cavani 6)
PANDEV 5
MASCARA 5.5 (25′st Hamsik 6)
MAZZARRI 5

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