14ª GIORNATA

Il Napoli torna a vincere


Tanti errori, ma, alla fine, il Napoli guadagna 3 punti con pochi affanni

serieA
sab 03/12/11

NAPOLI

LECCE

stadio San Paolo
39544 spettatori
napoli lecce  
arbitro Romeo 7
guardalinee Dobosz – Passeri
quarto uomo Ciampi

4

2

 
     
gol 26′pt Lavezzi gol 8′st Muriel  
gol 32′pt Cavani gol 48′st Corvia  
gol 41′pt Dzemaili ammonizione Strasser  
gol 36′st Cavani ammonizione Ferrario  
ammonizione Fideleff  

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Fernandez, Aronica, Fideleff (30′st Grava), Maggio, Inler (21′st Hamsik), Dzemaili, Dossena, Pandev (15′st Gargano), Lavezzi, Cavani.
Panchina: Rosati, Campagnaro, Zuniga, Santana. Allenatore: Mazzarri.
LECCE (4-4-2): Benassi, Oddo, Ferrario, Tomovic, Esposito (1′st Obodo), Mesbah, Cuadrado, Strasser, Grossmuller (1′st Corvia), Muriel, Pasquato (26′st Bartolacci).
Panchina: Julio Sergio, Giandonato, Brivio, Di Michele. Allenatore: Di Francesco.


Finalmente il Napoli torna a vincere e, anche se con troppi errori, ha la meglio su un modesto Lecce che, però, ha avuto il merito di non chiudersi mai più di troppo tentando di giocarsi le proprie possibilità. L’importante erano i tre punti e, visto il turnover attuato da Mazzarri in vista dell’importantissima partita di Champions League si mercoledì, l’obiettivo è stato raggiunto in pieno.
L’allenatore del Napoli ridisegna completamente la squadra rispetto a quella scesa in campo martedì contro la Juve: Aronica viene posizionato al centro della difesa con a fianco Fernandez e Fideleff, Dzemaili sostituisce Gargano a centrocampo, Dossena vince il ballottaggio sulla fascia sinistra con Zuniga, mentre in attacco, oltre al recuperato Cavani, ci sono Lavezzi e Pandev. Di Francesco, invece, deve fronteggiare una lunga lista di infortuni e sceglie la coppia Pasquato-Muriel per impensierire la difesa napoletana e, soprattutto grazie al secondo, in molte occasioni la mossa risulterà azzeccata.
Nei primi minuti il Lecce sembra molto più tonico e reattivo del Napoli che, complice qualche errore di troppo in fase di impostazione, si espone ai contropiedi dei velocissimi Cuadrado e Muriel. Ne fa le spese Fideleff che, dopo solo 12′, si ritrova già ammonito per aver interrotto fallosamente un’azione di Pasquato in seguito ad un errore di Inler. Il Napoli prova a costruire qualcosa, ma i soli pericoli che riesce a portare verso la porta di sono un tiro da fuori di Dossena, deviato fuori da Lavezzi, e uno di Cavani che cerca la conclusione da posizione molto defilata. Così, è ancora la squadra ospite a rendersi pericolosa con Muriel che costringe Aronica ad un affannoso recupero per anticipare l’attaccante lanciato a rete. Al 26′. però, nel miglior momento del Lecce, il Napoli passa in vantaggio: azione insistita di Lavezzi sulla fascia sinistra che salta due avversari e, dal limite dell’area lascia partire un tiro non irresistibile, ma il pallone, reso viscido dalla pioggia, viene rinviato goffamente da Benassi che lo spinge nella propria porta. Il gol sblocca i partenopei che tre minuti dopo vanno vicini al raddoppio: schema su calcio d’angolo, con Cavani che attacca lo spazio sul primo palo e incorna verso la porta, Benassi respinge, poi Pandev, da pochi centimetri, non trova la deviazione vincente e la difesa libera. Al 33′, però, il macedone si fa perdonare e finalizza un contropiede fulmineo con un grande assist per Cavani che, solo davanti al portiere, non ha difficoltà a segnare il gol del 2-0. La pressione del Napoli è costante e costringe il Lecce ad affannosi recuperi difensivi, con la squadra salentina che, ormai, tenta solo di affidarsi a qualche iniziativa personale o a qualche conclusione da lontano. Così, al 41′, Benassi deve arrendersi per la terza volta: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone giunge a Fernandez che rimette al centro dove Cavani viene anticipato, sulla respinta della difesa si avventa Dzemail che, da fuori area lascia partire un gran tiro che, deviato, termina in rete. Due minuti dopo, Muriel ubriaca la difesa napoletana con una gran giocata, elude anche l’uscita di De Sanctis e serve a Pasquato un pallone d’oro, ma Fidelef salva a pochi centimetri dalla linea di porta e il Napoli si salva.
Nel secondo tempo Di Francesco si gioca il tutto per tutto, incrementando il peso offensivo della propria squadra con Corvia e Obodo. La mossa sembra dare subito i suoi frutti e, dopo un calcio di punizione di poco fuori di Lavezzi, il Lecce accorcia le distanze con Muriel che, servito a centro area, salta Aronica e trafigge l’incolpevole de Sanctis. Per fortuna, però, il Lecce non è la Juventus e, questa volta, per evitare sorprese, Mazzarri decide di coprirsi e inserisce Gargano al posto di Pandev per controllare meglio la zona mediana del campo. Una volta raggiunto lo scopo, l’allenatore del Napoli inserisce anche Hamsik per Inler. Così, la squadra partenopea, pur lasciando l’iniziativa al Lecce riesce a ripartire velocemente e a creare pericoli per la difesa avversaria soprattutto con Lavezzi e Cavani. E infatti, al 32′, proprio quest’ultimo va vicino al quarto gol con un azione personale che, dopo aver superato due avversari, lo porta in posizione centrale davanti a Benassi, ma il Pocho cerca la potenza e tira altissimo sopra la traversa. Nell’azione successiva ci prova Hamisk, ma il suo tiro rasoterra è preda del portiere avversario. per i tifosi del Napoli, però, la gioia è solo rimandata di qualche minuto: al 35′, Lavezzi, servito nello spazio da Hamsik, porta palla sulla sinistra e, con un preciso rasoterra, trova Cavani all’altezza del secondo palo che deve solo spingere il pallone in rete. Non succede più nulla fino alla fine, quando all’ultimo secondo, Corvia trova il gol del definitivo 4-2 su calcio d’angolo, con la difesa azzurra forse già rilassata in attesa del triplice fischio finale.
Finalmente, quindi, Mazzarri può gioire per il suo turnover che, per questa volta, non ha avuto contraccolpi, anche se continuo ad essere dell’opinione che il modulo utilizzato sia troppo penalizzante per chi gioca poco, soprattutto per i difensori i cui movimenti devono essere più che mai perfetti per garantire solidità alla squadra. Ora il Napoli deve concentrarsi sulla partita di mercoledì: la qualificazione e la storia sono nelle sue mani, vietato sbagliare!
 
DE SANCTIS 6
FERNANDEZ 5.5
ARONICA 5.5
FIDELEFF 5.5 (30′st Grava sv)
MAGGIO 6
INLER 6 (21′st Hamsik 6.5)
DZEMAILI 7
DOSSENA 6
PANDEV 7 (15′st Gargano 6.5)
LAVEZZI 7
CAVANI 7
MAZZARRI 6

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