16ª GIORNATA

Disastro Napoli


Errori e distrazioni favoriscono la Roma. Ancora una sconfitta in casa per gli azzurri

serieA
dom 18/12/11

NAPOLI

ROMA

stadio San Paolo
53648 spettatori
napoli roma  
arbitro Celi 5
guardalinee Copelli – Marzaloni
quarto uomo Tagliavento

1

3

 
     
gol 37′st Hamsik gol 2′pt De Sanctis (a)  
gol 9′st Osvaldo  
gol 45′st Simplicio  
ammonizione Rosi  
ammonizione Totti  

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro (28′st Dossena), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano (21′st Mascara), Inler, Zuniga, Hamsik, Lavezzi (11′st Pandev), Cavani.
Panchina: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Santana. Allenatore: Mazzarri.
ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg, Rosi, Juan, Heinze, Taddei, Simplicio, De Rossi, Greco (35′st Perrotta), Totti (43′st Viviani), Lamela (26′st Bojan), Osvaldo.
Panchina: Curci, Cicinho, Josè Angel, Borriello. Allenatore: Luis Enrique.


Il Napoli più brutto e più sfortunato degli ultimi anni continua a dispensare regali a chiunque si presenti al suo cospetto. Questa volta ne beneficia una buona Roma che con poche sofferenze riesce a segnare tre reti, anche se due di queste propiziate da sfortunate deviazioni di giocatori azzurri. Ma oltre alla sfortuna, il Napoli ha fatto troppo poco: non è pensabile che una squadra con il potenziale offensivo degli azzurri non riesca a perforare più di una volta una difesa come quella della Roma che, tra gli altri, presenta anche più di un giocatore adattato al ruolo.
Napoli che si presenta in campo con la formazione tipo, con Gargano che ritorna in mezzo al campo e Zuniga che viene preferito a Dossena sulla fascia sinistra. Luis Enrique, invece, deve fare a meno di Pjanic, squalificato, e degli infortunati Cassetti, Borini, Pizarro, Kjaer e Burdisso; così, Simplicio viene scelto per guidare il centrocampo insieme a De Rossi, mentre in attacco Totti e Lamela supportano Osvaldo.
Dopo 2′ minuti si intuisce che la serata è di quelle negative: Lamela salta Cannavaro e Campagnaro, troppo morbidi nell’intervento, e una volta arrivato sul fondo crossa rasoterra in area un pallone che sarebbe stato facilmente preda di De Sanctis se non fosse stato per la deviazione di Aronica che lo spiazza e non gli consente una presa perfetta, con la sfera che termina in rete. Il Napoli sembra comunque volenteroso e, soprattutto sulle fasce, comincia a costruire qualcosa di pericoloso, ma, la serata no è confermata anche dal fatto che tutti i cross che partono verso l’area sono imprecisi e facili preda di Stekelenburg. La Roma cerca di rispondere con un pressing asfissiante e, in qualche occasione, riesce a sorprendere i centrocampisti azzurri creando qualche pericolo per la porta difesa da De Sanctis. Ma l’occasione più ghiotta ce l’ha il Napoli, al 23′, con Hamsik che viene smarcato da un cross di Zuniga ad un metro dalla porta sguarnita, ma il giocatore slovacco, forse tradito da un rimbalzo strano del pallone, calcia altissimo sopra la traversa. Dieci minuti dopo è tocca a Lavezzi sprecare un’altra ottima occasione, con il giocatore argentino che, servito da Hamsik, calcia potente verso la porta, ma il suo tiro, forte ma non angolato, viene fermato dal palo. La Roma, però, è sempre pericolosa e i difensori del Napoli sempre troppo distratti; così, al 38′, Osvaldo sciupa un’ottima occasione da solo davanti a De Sanctis e, al 41′, Lamela, liberatosi in area, colpisce il palo con un rasoterra velenoso.
Nel secondo tempo il Napoli entra in campo deciso a recuperare, cosa che gli sarebbe anche riuscita al 2′, quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Maggio tocca di testa per Cavani che insacca, ma l’arbitro annulla per un fallo (inesistente) del centrocampista azzurro ai danni di Rosi. Al 10′ Lavezzi è costretto ad uscire per infortunio e, per completare il momento negativo, al 13′ arriva il raddoppio della Roma: cross di Totti dalla destra che scavalca un addormentato Campagnaro, trovando Osvlado a pochi passi dalla linea di porta che deve solo spingere il pallone in rete. Mazzarri cerca di alzare il baricentro e il peso offensivo della squadra inserendo Mascara e Dossena e, a 10′ dalla fine, Hamsik, con uno dei suoi puntuali inserimenti si riscatta e mette il pallone alle spalle di Stekelenburg dopo un bel bribbling in area. I padroni di casa raccolgono le ultime energie e si riversano in attacco alla ricerca del pareggio, con la Roma che sembra non averne più. Cavani si rende pericoloso in un paio di occasioni, Pandev va in gol, ma in fuorigioco… e così, a porre la parola fine alla serata stregata ci si mette ancora la sfortuna, con un tiro da fuori area di Simplicio, deviato nettamente da Cannavaro alle spalle di De Sanctis che, per la terza seconda volta, è costretto a subire un’autorete.
Ora la scusa della Champions è finita. E’ vero, questa volta ci si è messa la sfortuna, ma è altrettanto vero che ormai tutti hanno capito come affrontare il Napoli e Mazzarri sembra non riuscire a proporre una varietà sufficiente di soluzioni tattiche per rispondere agli avversari. Mercoledì al San Paolo arriva il Genoa… sarà un bel Natale per i tifosi?
 
DE SANCTIS 6
CAMPAGNARO 4.5 (28′st Dossena sv)
CANNAVARO 5
ARONICA 5
MAGGIO 5
GARGANO 5 (21′st Mascara 5.5)
INLER 5.5
ZUNIGA 5.5
HAMSIK 6
LAVEZZI 5 (11′st Pandev 5)
CAVANI 5
MAZZARRI 4.5

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