19ª GIORNATA

Napoli impacciato e senza idee


Cavani sbaglia un rigore, Pandev rimedia, ma non basta

serieA
dom 22/01/12

SIENA

NAPOLI

stadio Artemio Franchi
14643 spettatori
siena napoli  
arbitro Damato 5.5
guardalinee Maggiani – Dobosz
quarto uomo Valeri

1

1

 
     
gol 23′st Calaiò gol 41′st Pandev  
ammonizione Vitiello ammonizione Campagnaro  
ammonizione Pesoli ammonizione Aronica  
ammonizione Bolzoni  
ammonizione D’Agostino  

SIENA (3-5-2): Pegolo, Pesoli, Terzi, Contini, Vitiello, Bolzoni, D’Agostino (43′st Angelo), Vergassola, Del Grosso, Calaiò (35′st Destro), Brienza (39′st Parravicini).
Panchina: Farelli, Belmonte, Reginaldo, Gonzalez. Allenatore: Sannino.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro (25′st Zuniga), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano (10′st Lavezzi), Inler (25′st Dzemaili), Dossena; Hamsik, Pandev, Cavani.
Panchina: Rosati, Fernandez, Britos, Vargas. Allenatore: Mazzarri.


Ancora una partita irritante contro una squadra che, come molte altre, ha ormai capito come fermare il Napoli. Mazzarri dovrebbe trovare delle soluzioni, invece continua ad insistere con il suo modulo, adeguandosi solo quando le cose si mettono male. Ma le grandi squadre devono avere un gioco in grado di scardinare i bunker avversari sin dall’inizio, cosa che il Napoli non riesce mai a fare grazie ad un allenatore che non vuole cambiare o, ancora peggio, non conosce altri schemi diversi da quelli in cui crede. Se a tutto ciò, poi, si aggiunge l’ennesimo errore dal dischetto di questa stagione si capisce come mai la squadra partenopea, protagonista la stagione scorsa, sia ormai tagliata fuori dai primi tre posti.
Sannino (al contrario di Mazzarri) cambia modulo per schierare la squadra con un centrocampo a cinque e lasciare il Napoli in inferiorità numerica (ormai lo fanno tutti), con D’Agostino pronto ad innescare Calaiò e Brienza. Mazzarri, invece, ritrova Lavezzi che si accomoda inizialmente in panchina, con Pandev che va a completare il tridente d’attacco.
Pronti-via e, al 2′, il Napoli comincia subito a traballare con D’Agostino che lancia Calaiò in profondità e, Campagnaro, sorpreso dall’iniziativa dell’attaccante avversario è costretto ad atterrarlo, rischiando anche qualcosa di più del cartellino giallo con cui viene punito il suo intervento. D’Agostino s’incarica di battere la punizione e il tiro del centrocampista del Siena sfiora di poco l’incrocio dei pali, con De Sanctis immobile. Quattro minuti dopo, Inler guadagna un fallo al limite dell’area: Pandev cerca di sorprendere Pegolo con un tiro rasoterra sul suo palo, ma la sua conclusione è centrale. Il Napoli attacca, ma i pericoli sono sporadici e arrivano solo dalle fasce, con Cavani che si rende pericoloso in un paio di occasioni. Ma che la giornata non sia delle migliori, lo si capisce quando nemmeno le ripartenze che tanto piacciono a Mazzarri riescono, a causa di errori banali nei passaggi. E così, al 43′, il Siena ha un’ottima opportunità per portarsi in vantaggio: Cannavaro liscia clamorosamente il pallone al limite dell’area favorendo l’inserimento di Calaiò che, solo davanti a De Sanctis, prova a scavalcarlo con un pallonetto, ma il pallone termina sulla traversa, poi, libera Aronica.
Nel secondo tempo, Mazzarri non cambia subito, giusto il tempo di un tiro pericoloso di Cavani, al 7′, e, poi, l’ingresso di Lavezzi al posto di Gargano, con Hamsik che arretra accanto ad Inler. L’argentino dà subito vivacità e movimento all’attacco napoletano, ma, purtroppo, continua a confermare i suoi limiti negli ultimi 20 metri come al 17′, quando Hamsik gli serve un pallone d’oro, ma l’aggancio del Pocho è difettoso e il portiere riesce ad intervenire prima del tiro. Così, al 21′, un’altra distrazione difensiva consente al Siena di passare in vantaggio: al termine di un contropiede, Vergassola si avventa sul pallone e rimette in mezzo per Calaiò che, all’altezza del secondo palo, lasciato colpevolmente solo da Cannavaro, trafigge di testa l’incolpevole De Sanctis. L’ex attaccante del Napoli non esulta e chiede quasi scusa ai circa cinquemila tifosi azzurri giunti in Toscana per assistere alla partita. A questo punto, Mazzarri lancia nella mischia anche Dzemaili e Zuniga al posto di Inler e Campagnaro passando alla difesa a quattro. Gli azzurri rischiano ancora su qualche contropiede, ma al 33′, Lavezzi entra in area e viene atterrato da D’Agostino guadagnandosi il calcio di rigore che, però, Cavani tira male e si fa parare la conclusione da Pegolo. Poi, sale in cattedra Pandev: prima un tiro di poco fuori al 37′, poi, il gol del pareggio al 41′, con un gran colpo di testa a fil di palo su cross di Dossena. Il Macedone va vicinissimo anche al gol del clamoroso 2-1, al 48′, quando si libera al tiro da pochi metri con un gioco di prestigio, ma Pegolo ha il riflesso giusto e devia in angolo.
Finisce così un’altra partita in cui sono venuti a galla tutti i limiti del Napoli. Mercoledì arriva al San Paolo l’Inter per i quarti di finale di Coppa Italia, l’unico obiettivo ormai alla portata degli azzurri, ma Mazzarri deve dare una scossa alla squadra, altrimenti tutti i sogni di gloria paventati ad inizio anno rimarranno solo un lontanissimo ricordo…
 
DE SANCTIS 6
CAMPAGNARO 5 (25′st Zuniga 6)
CANNAVARO 4
ARONICA 5
MAGGIO 4.5
GARGANO 5.5 (10′st Lavezzi 6.5)
INLER 5 (25′st Dzemail sv)
DOSSENA 6
HAMSIK 4.5
PANDEV 7.5
CAVANI 4
MAZZARRI 4

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