20ª GIORNATA

Napoli, che delusione!


Cavani e Lavezzi rendono solo meno amara la sconfitta

serieA
dom 29/01/12

GENOA

NAPOLI

stadio Marassi
22408 spettatori
genoa napoli  
arbitro Rocchi 6
guardalinee Giallatini – Alessandroni
quarto uomo Rizzoli

3

2

 
     
gol 31′pt Palacio gol 35′st Cavani  
gol 36′pt Gilardino gol 37′st Lavezzi  
gol 25′st Palacio amminizione Cannavaro  
ammonizione Kucka ammonizione Lavezzi  
ammonizione Mesto ammonizione Dzemaili  
ammonizione Jankovic  
ammonizione Palacio  

GENOA (4-3-3): Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, Moretti, Jankovic (28′st Seymour), Kucka, Biondini (36′st Sampirisi), Palacio, Gilardino, Sculli (33′st Birsa).
Panchina: Lupatelli, Jorquera, Ze Eduardo, Pratto. Allenatore: Marino.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro (45′pt Maggio), Britos, Zuniga (11′st Cavani), Gargano, Dzemaili, Dossena; Hamsik, Lavezzi, Pandev (28′st Vargas).
Panchina: Rosati, Fernandez, Grava, Inler. Allenatore: Mazzarri.


Il Napoli “regala” un’altra delusione ai suoi tifosi, che, ormai, sperano soltanto che la squadra riesca a concentrare le proprie energie fisiche e mentali almeno sulla Coppa Italia, visto che il Campionato ormai è compromesso e, con tutta onestà, sembra impossibile che possa arrivare fino alla finale di Champions League.
Napoli in campo con Britos al posto di Aronica e Zuniga al posto di Maggio, mentre Mazzarri concede un turno di riposo a Inler e, inspiegabilmente, anche a Cavani. Genoa che deve rinunciare ad Antonelli, Bovo, Dainelli, Rossi, Constant e Veloso, ma può contare sull’apporto dei nuovi acquisti Sculli e Gilardino e sul recupero di Kaladze in difesa.
Sin dall’inizio è chiaro che il Genoa vuole rifarsi e riscattare il 6-1 subito poco prima di Natale, ma la prima occasione è per il Napoli, al 6′, con Pandev che devia a lato di testa un cross di Zuniga. Il Genoa, però, ribatte colpo su colpo e il centrocampo del Napoli, composto da Gargano e Dzemaili, non riesce a giocare il pallone con continuità, regalando sistematicamente la sfera ai giocatori avversari e lasciando la propria difesa in balia dei continui attacchi rossoblù. Così, già a 9′, i padroni di casa si rendono pericolosi con Sculli che, di testa, anticipa Zuniga, ma manda a lato. Al 13′ ci prova Palacio, ma il tiro è alto, mentre al 14′, Gilardino si presenta a tu per tu con De Sanctis in posizione defilata, ma l’estremo difensore azzurro esce bene e il pallone scivola oltre la linea di fondo senza che l’attaccante riesca a concludere verso la porta. Il Napoli subisce gli attacchi e la mobilità di Sculli e Palacio che, nel giro di pochi minuti vanno vicini al gol altre due o tre volte fino al 31′, quando lo stesso attaccante argentino, scocca un gran tiro dalla distanza che si insacca alle spalle dell’incolpevole De Sanctis. Galvanizzato dal gol, il Genoa intensifica gli attacchi e al 36′ arriva il raddoppio con Gilardino, smarcato centralmente da Sculli proprio nell’area piccola, che ruba il tempo a Cannavaro e supera per la seconda volta l’estremo difensore azzurro. Al 43′ Mazzarri è costretto, per fortuna, a cambiare assetto a causa dell’infortunio occorso al capitano, colpito duro da Mesto: entra Maggio e la squadra si sistema con la difesa a 4.
Ad inizio secondo tempo comincia a scaldarsi anche Cavani, mentre su Genova comincia a nevicare. Gli azzurri sembrano aver cambiato registro, decisi a rimontare lo svantaggio, ma al 5′, Dzemaili si fa soffiare palla ingenuamente da Palacio che s’invola da solo verso la porta; fortunatamente, l’attaccante perde il contatto con il pallone e Gargano rimedia all’errore del compagno recuperando la posizione. Al 10′ entra Cavani al posto di Zuniga e il Napoli comincia ad attaccare a testa bassa, ma il dialogo tra i giocatori non è così fluido da riuscire a scardinare la difesa avversaria. Al 21′, però, Dzemaili riesce a smarcare Hamsik davanti a Frey, ma l’estremo difensore francese del Genoa non si fa sorprendere e riesce a neutralizzare la conclusione dello slovacco. Così, al 24′, il Genoa riesce a passare ancora, con una ripartenza fulminea guidata da Gilardino e conclusa da Palacio che sorprende il Napoli, ormai sbilanciato in avanti alla ricerca del gol che avrebbe potuto riaprire la partita. Mazzarri getta nella mischia anche Vargas, ma al 34′ ci vuole il solito Cavani per sbloccare l’attacco azzurro che, di testa, sfrutta nel migliore dei modi un crossa dalla destra di Maggio. Due minuti dopo, Gargano lancia nello spazio Lavezzi che scatta sul filo del fuorigioco e, solo davanti a Frey, mette a segno il gol del 3-2. Mancherebbero dieci minuti, ma il Genoa capisce che forse è meglio non forzare la mano e si rintana ancor di più nella propria metà campo, rischiando solo al 46′ quando Dzemaili prova a sorprendere Frey dalla distanza, ma il tiro è centrale e Frey riesce a respingere.
Così, il Napoli incassa la prima sconfitta in trasferta, tre mesi dopo la debacle di Catania, dimostrando per l’ennesima volta che la squadra riesce a trovare la giusta concentrazione solo nelle partite “importanti”, mentre nelle altre aspetta sempre qualche “sberla” per svegliarsi. Un limite su cui Mazzarri dovrebbe lavorare, ma i risultati non si vedono.
 
DE SANCTIS 6
CAMPAGNARO 5
CANNAVARO 4 (45′pt Maggio 6)
BRITOS 5
ZUNIGA 4.5 (11′st Cavani 7)
GARGANO 5
DZEMAILI 5.5
DOSSENA 6
HAMSIK 4.5
PANDEV 4.5 (28′st Vargas sv)
LAVEZZI 6
MAZZARRI 4

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