OTTAVI

Callejon porta il Napoli ai quarti


Magnifica doppietta dello spagnolo, ora la Lazio

Coppa Italia
mer 15/01/14

NAPOLI

ATALANTA

stadio San Paolo
43150 spettatori
napoli atalanta  
arbitro De Marco 6
guardalinee Barbirati – Marzaloni
quarto uomo Celi

3

1

 
     
gol 15′pt Callejon gol 14′pt De Luca  
gol 27′st Insigne ammonizioneammonizione 31′st Yepes  
gol 35′st Callejon ammonizione Benalouane  
ammonizione Albiol ammonizione Cazzola  
ammonizione Livaja  

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Reveillere; Inler, Radosevic; Insigne, Pandev (15′st Hamsik), Callejón (40′st Bariti); Zapata (26′st Higuain).
Panchina: Reina, Colombo, Uvini, Fernandez, Dzemaili, Armero, Mertens. Allenatore: Benitez.
ATALANTA (4-5-1): Polito; Nica, Yepes, Benalouane, Del Grosso; Giorgi (39′st Cigarini), Baselli (31′st Stendardo), Cazzola, Kone; De Luca (17′st Marilungo), Livaja.
Panchina: Frezzolini, Brivio, Lucchini, Migliaccio, Bonaventura, Moralez, Brienza. Allenatore: Colantuono.


Callejon trascina il Napoli ai quarti di Coppa Italia con una doppietta e un gol di rara bellezza, mix di potenza e classe che risolleva una partita che ha riservato insidie sulla carta inaspettate, soprattutto dopo il vantaggio iniziale dell’Atalanta che, nonostante il turnover, ha giocato un’ottima gara.
Benitez decide di non rinunciare ad alcuni uomini chiave come Britos, Maggio e Callejon, mentre partono titolari Radosevic e Zapata, con Higuain che parte dalla panchina, così come Hamsik, ormai sulla via del pieno recupero. Colantuono, invece, che già deve rinunciare per infortunio ai primi due portieri, decide di effettuare più cambi rispetto alla formazione titolare, schierando una coppia d’attacco inedita, formata da De Luca e Livaja, e operando vari cambi sia in difesa che a centrocampo. Nemmeno convocato Denis.
La prima occasione è per il Napoli, al 10’, con Pandev che, liberatosi al tiro dal limite dell’area, calcia alto sulla traversa. Risponde subito l’Atalanta, con Livaja, che, un minuto dopo, costringe Rafael alla respinta con i pugni con un bolide scagliato verso la porta da 25 metri. Gli azzurri attaccano, ma al primo contropiede gli ospiti vanno in vantaggio. Al 13’, Benalouane lancia lungo per Livaja che, sulla fasica sinistra può portare palla fino al limite dell’area dove crossa per l’accorrente De Luca che, da pochi passi, insacca alle spalle dell’incolpevole Rafael. Per fortuna, la reazione dei partenopei è fulminea e, un minuto dopo arriva il pareggio di Callejon che, da posizione defilata, sfrutta come meglio non potrebbe un cross di Reveillere, scaricando un destro potente al volo, che si insacca all’altezza del secondo palo. A questo punto, gli azzurri, per paura di incorrere in nuove situazioni di contropiede comincia a giocare con un po’ più di attenzione, ma questo si riflette in un vistoso calo dei ritmi che favorisce comunque gli ospiti, che non devono impegnarsi in maniera eccezionale per arginare le offensive degli avversari.
Nel secondo tempo il Napoli cerca di attaccare di più, ma sempre senza sbilanciarsi troppo. Una svolta la dà l’ingresso di Hamsik al 14’, in campo al posto di Pandev, che dà un po’ più di imprevedibilità e intelligenza all’attacco azzurro. Al 19’, Polito trema, quando un calcio di punizione dal limite battuto da Insigne colpisce l’incrocio dei pali. Ma la difesa dell’Atalante è abbastanza ordinata e serve quindi un’azione rocambolesca per sbloccare il risultato: al 27’, Reveillere cerca il passaggio in area verso Higuain (appena entrato) che, però è in netta posizione di fuorigioco; Del Grosso si ferma convito che prima o poi l’arbitro avrebbe fischiato l’infrazione, ma il pallone lo colpisce dando vita ad una nuova azione, la sfera arriva ad Insigne che, da pochi passi, porta in vantaggio la propria squadra. Yepes insiste troppo con le proteste e viene espulso, così, la partita si avvia su binari più tranquilli e viene chiusa definitivamente da un altro gol di Callejon, che sfrutta al massimo un lancio di Inler.
Ai quarti il Napoli affronterà, sempre al San Paolo, la Lazio, squadra che non sta vivendo un momento di grande forma, ma che, nonostante la classifica deficitaria, può sempre riservare qualche insidia.
 
RAFAEL 6
MAGGIO 6.5
ALBIOL 6
BRITOS 5.5
REVEILLERE 6.5
RADOSEVIC 6
INLER 5
INSIGNE 7
PANDEV 5 (15′st Hamsik 6)
CALLEJON 8 (40′st Bariti sv)
ZAPATA 6 (26′st Higuain 6)
BENITEZ 6

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