SEMIFINALE (r)

Il Napoli strapazza la Roma con Callejon, Higuain e Jorginho


Azzurri in finale con la Fiorentina il 3 o il 7 maggio

Coppa Italia
mer 12/02/14

NAPOLI

ROMA

stadio San Paolo
42231 spettatori
napoli roma  
arbitro Rocchi 6
guardalinee Vuoto – Marzaloni
quarto uomo Celi

3

0

 
     
gol 33′pt Callejon espulsione 34′st Strootman  
gol 3′st Higuain ammonizione Benatia  
gol 6′st Jorginho ammonizione Ljajic  
ammonizione Maggio ammonizione Castan  
ammonizione Callejon  

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Jorginho (40′st Henrique), Inler; Callejon, Hamsik (31′st Behrami), Mertens; Higuain (37′st Insigne).
Panchina: Rafael, Colombo, Reveillere, Henrique, Britos, Dzemaili, Pandev, Duvan. Allenatore: Benitez.
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis (3′st Maicon), Benatia, Castan, Bastos; Pjanic (16′st Totti), De Rossi, Strootman; Ljajic (11′st Florenzi), Destro, Gervinho.
Panchina: Lobont, Skorupski, Toloi, Taddei, Jedvaj, Romagnoli, Mazzitelli, F. Ricci. Allenatore: Garcia.


Quello che serviva è arrivato. Bastava l’1 a 0, ma il Napoli si è regalato un 3 a 0 che non lascia possibilità di recriminazioni alla Roma che, dopo essere partita meglio degli azzurri, si è sciolta minuto dopo minuto e gol dopo gol. Un capolavoro offensivo, quello di Benitez, che già aveva avuto la meglio su squadroni come Borussia Dortmund e Arsenal, usciti anch’essi dal San Paolo con le ossa rotte.
L’allenatore spagnolo schiera la formazione migliore, la stessa della gara di andata, ad eccezione di Ghoulam, confermato titolare viste le assenze di Zuniga e Reveillere. Garcia, invece, deve rinunciare inizialmente a Maicon, non al meglio, e lancia nella mischia Bastos. In attacco, a sorpresa, Destro è preferito a Totti, con Ljajic e Gervinho a completare il terzetto offensivo.
Come detto, i giallorossi partono bene e, al 3’, vanno vicinissimi al vantaggio, ma Reina è bravo ad opporsi con il corpo alla conclusione ravvicinata di Destro, servito da un cross basso di Pjanic, liberatosi sulla fascia destra sfruttando un errore di posizione dei difensori azzurri. Passata la paura, il Napoli comincia a far capolino nella metà campo avversaria con più insistenza e, già al 16’, la Roma rischia di rimanere in dieci uomini per un intervento killer di Benatia, che ferma Mertens lanciato in contropiede, ma Rocchi lo grazia punendo l’entrata solo con un cartellino giallo. Gli azzurri, però, non riescono ancora a trovare l’azione decisiva e, in attesa di trovare la giocata vincente, la Roma si rivede in contropiede, sfruttando soprattutto la velocità di Gervinho che, però, non è lucido al tiro. Così, al 34, Il Napoli passa in vantaggio: Hamsik serve in fascia Maggio, che ha tutto il tempo di valutare la situazione e crossare in area premiando l’inserimento di Callejon che, da pochi passi, infila di testa il pallone alle spalle di De Sanctis. Al 36’, Hamsik prova la giocata alla Maradona e, in contropiede, vede De Sanctis fuori dai pali e prova il pallonetto da quaranta metri, ma la conclusione è alta. Al 37’, Ljajic cerca di rimettere in gioco la Roma (che, mentre prima poteva permettersi di aspettare gli avversari, ora è costretta ad attaccare alla ricerca del gol qualificazione), ma il suo tiro è ben parato da Reina.
Nell’intervallo arriva al San Paolo anche Maradona che, non fa in tempo nemmeno ad accomodarsi accanto al presidente che, nel giro di cinque minuti il Napoli chiude la partita. Il secondo gol arriva al 4’, con gli azzurri che guadagnano un angolo dopo una strepitosa combinazione tra Higuain e Callejon: alla battuta va Mertens che trova all’altezza del primo palo Callejon che tocca verso il centro dell'area dove Higuain è il più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone e, di testa, in tuffo, a spingere il pallone dove De Sanctis non può arrivare. Due minuti più tardi, azione personale di Mertens che salta due avversari e trova un corridoio illuminate per Jorginho che, a tu per tu con l’ex portiere del Napoli, deposita la palla in rete mandando in delirio il San Paolo. La Roma tenta di reagire e, al 9’, Destro va in gol sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma l’attaccante giallorosso era in fuorigioco. Al 10’, è Giorginho ad avere una buona occasione, ma il suo tiro termina direttamente in curva. Poi ancora Destro per due volte, ma la palla non vuole entrare. La parola fine la mette Strootman che, al 34’, dopo essere stato ammonito dall’arbitro per una trattenuta su Callejon, applaude l’arbitro Rocchi che lo manda anzitempo negli spogliatoi.
La finale vedrà quindi Napoli e Fiorentina contendersi il trofeo, il prossimo 3 o 7 maggio, all’Olimpico di Roma. Un’occasione ghiotta per gli azzurri che, a meno di infortuni, potranno anche schierare la formazione migliore (nessuno dei diffidati è stato ammonito) considerando che la Fiorentina è assolutamente un avversario da non sottovalutare.
 
REINA 7
MAGGIO 7
ALBIOL 6
FERNANDEZ 6
GHOULAM 6
JORGINHO 7 (40′st Henrique sv)
INLER 6.5
CALLEJON 7.5
HAMSIK 6.5 (31′st Behrami 6)
MERTENS 7
HIGUAIN 7.5 (37′st Insigne sv)
BENITEZ 7.5

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