OTTAVI (a)

Napoli senza gioco, in Portogallo arriva la sconfitta


Si complica il cammino degli azzurri, chiamati al miracolo nella gara di ritorno

europa league
gio 13/03/14

PORTO

NAPOLI

stadio Estádio do Dragão
25520 spettatori
porto napoli  
arbitro Kralovec 6.5
guardalinee Slysko – Wilczek
Prihoda – Patak
quarto uomo Kordula

1

0

 
     
gol 12′st J. Martinez ammonizione Reveillere  
ammonizione Alex Sandro ammonizione Behrami  


PORTO (4-1-4-1): Helton; Danilo, Maicon, Mangala, Alex Sandro; Fernando; Quaresma, Defour (41′st Herrera), Carlos Eduardo (21′st Quintero), Varela (25′st Ghilas);Martinez.
Panchina: Fabiano, Reyes, Lica, Ricardo. Allenatore: Luis Castro.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Reveillere, Albiol, Britos, Ghoulam; Henrique, Behrami; Callejon (31′st Pandev), Hamsik (27′st Mertens), Insigne; Higuain (37′st Zapata).
Panchina: Colombo, Fernandez, Inler, Dzemaili. Allenatore: Benitez.


Soffre ancora il Napoli in trasferta, ma, questa volta, torna a casa con una sconfitta che, seppur rimontabile, complica di molto le cose per il ritorno. Anche perché il Porto è una squadra di qualità che, nonostante il periodo un po’ negativo in campionato, ha l’esperienza e la tecnica necessaria per giocare questo tipo di partite. Il Napoli, invece, che dopo aver rinunciato a giocare il primo tempo, nella ripresa ha creato delle clamorose occasioni con le quali, però, un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisione, non è riuscito a sbloccare il risultato.
Luis Castro schiera la squadra portoghese con un 4-3-3, rinunciando all’ex giocatore del Pescara Quintero, proponendo tra le proprie fila due giocatori che il Napoli ha seguito a lungo nell’ultima sessione di mercato estiva: Fernando e J. Martinez. Benitez, invece, deve rinunciare a Maggio, non al meglio, e propone a centrocampo l’inedita coppia formata da Henrique e Behrami. In difesa, invece, avvicendamento tra Britos e Fernandez accanto ad Albiol.
Sin dall’inizio è chiaro che il Napoli ha deciso di aspettare, anche perché i due centrocampisti centrali non riescono mai ad entrare nel vivo del gioco e ad impostare in modo ordinato delle iniziative offensive. Così, i difensori azzurri, sono sempre costretti ad affidarsi ai lanci lunghi, rendendo facili i disimpegni dei colleghi portoghesi. Il Porto, invece, attacca a pieno organico e, soprattutto sugli esterni, crea i maggiori pericolo. Al 12’, proprio un cross dalla fascia destra libera in area J. Martinez, ma Reina è fenomenale nel deviare in angolo il tiro dell’attaccante avversario. 8 minuti dopo, rischia ancora grosso il Napoli, con i padroni di casa che vanno in gol, ma la rete di Carlos Eduardo è (ingiustamente) annullata per fuorigioco. Gli azzurri provano a reagire, ma la differenza tecnica con i centrocampisti avversari è troppo alta e, se non sfruttando qualche palla recuperata per partire in contropiede, la retroguardia portoghese riesce a disimpegnarsi sempre con tranquillità. In più, Hamsik, come sta purtroppo accadendo spesso negli ultimi mesi, non riesce ad essere incisivo e pericoloso come lo era stato nelle scorse stagioni.
Nel secondo tempo, però, dopo un sussulto ad inizio ripresa, con un tiro di Fenando deviato da Reina in angolo, Hamsik ritrova un barlume di classe e serve nello spazio Callejon che, dal fondo, crossa in area per l’accorrente Higuain che calcia verso la porta, ma il portiere riesce a deviare fortunosamente in calcio d’angolo. Tre minuti dopo, al 10’, ancora Helton protagonista, chiamato questa volta a respingere un colpo di testa ravvicinato di Albiol. Ma nel momento migliore del Napoli, arriva la doccia fredda, quando, al 12’, J. Martinez recupera palla sugli sviluppi di un calcio d’angolo e mette il pallone nell’angolino basso dove né Reina, messo fuori causa da una leggera deviazione di Britos, né Ghoulam, appostato sulla linea di porta, riescono ad arrivare. Così, nonostante il buon inizio, il Napoli ritorna a chiudersi rimanendo in balia del Porto che, al 37’, colpisce un palo clamoroso, con la difesa azzurra che si salva affannosamente. Napoli che, nonostante tutto, avrebbe anche l’occasione del pareggio, con Zapata, entrato nei minuti finali che, al 47’, spreca un buon assist di Pandev.
Tra una settimana il Napoli è atteso al San Paolo per il riscatto. Il Porto non è imbattibile , se attaccato con continuità, concede più di un’occasione. Ma Benitez deve lavorare soprattutto sul centrocampo che, con la coppia proposta nella gara di andata non è stato in grado di reggere il confronto con i dirimpettai, e, soprattutto, tentare di risolvere il problema di Hamsik, ormai da troppo tempo l’ombra di se stesso.
 
REINA 7
REVEILLERE 5
ALBIOL 6.5
BRITOS 6
GHOULAM 5.5
BEHRAMI 6.5
HENRIQUE 5
CALLEJON 5 (31′st Pandev sv)
HAMSIK 4.5 (27′st Mertens sv)
INSIGNE 5.5
HIGUAIN 6 (39′st Zapata sv)
BENITEZ 5

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