13ª GIORNATA

Il Napoli cede anche in casa


Seconda partita senza gol e seconda sconfitta consecutiva

serieA
Sab 23/11/13

NAPOLI

PARMA

stadio San Paolo
36400 spettatori
napoli parma  
arbitro Mazzoleni 6.5
guardalinee Paganesi – Schenone
Irrati – Pairetto
quarto uomo Nicoletti

0

1

 
     
ammonizione Higuain gol 36′pt Cassano  
ammonizione Britos ammonizione Gargano  
ammonizione Benalouane  

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Behrami, Inler (42′st Zapata); Callejon, Pandev (22′st Hamsik, 32′st Mertens), Insigne; Higuain.
Panchina: Rafael, Colombo, Uvini, Reveillere, Cannavaro, Fernandez, Dzemaili, Radosevic. Allenatore: Benitez.
PARMA (4-1-4-1): Mirante; Cassani (27′st Benalouane), Lucarelli, Felipe, Gobbi; Marchionni (30′st Acquah); Biabiany (40′st Paletta), Gargano, Parolo, Sansone; Cassano.
Panchina:Bajza, Coric, Mesbah, Valdes, Amauri, Palladino, Mendes, Munari, Mauri. Allenatore: Donadoni.


Ancora una volta il Napoli deve inchinarsi alla Juventus che, soprattutto a centrocampo e nella condizione fisica, è sembrata notevolmente superiore agli azzurri, certamente non agevolati dal gol fortunoso subito in avvio di gara. Non è bastata la reazione, che non è stata sufficientemente rabbiosa e concreta per impensierire Buffon, mentre i padroni di casa hanno chiuso la partita grazie alle giocate dei loro campioni.
Conte deve fare a meno di Chiellini, infortunato, sostituito da Ogbonna, mentre in attacco Llorente vince il ballottaggio con Quagliarella. A centrocampo, Pogba, ormai titolare inamovibile viene preferito ancora a Marchisio Sorpresa, invece, sulla fascia sinistra, dove l’allenatore bianconero propone Isla. Benitez, invece, deve fare ancora a meno di Zuniga, mentre in attacco Insigne viene preferito a Mertens. A centrocampo, spazio alla coppia titolare Inler – Behrami.
Come detto, la partita comincia male e al primo affondo la Juventus si porta in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Isla prova il tiro da fuori area, il pallone sbatte sul piede di Tevez e, sul rimpallo, Llorente, in posizione di leggero fuorigioco, si avventa per primo sul pallone e trafigge l’incolpevole Reina. Il Napoli è stordito e, al 7’, Bonucci stacca di testa da distanza ravvicinata, ma, questa volta, Reina riesce a salvare la propria porta con un gran colpo di reni. Il Napoli si affaccia timidamente dalle parti di Buffon, ma non riesce ad essere incisivo. Solo al 22’, Higuain si rende davvero pericoloso, con un tentativo dal limite dell’area che termina fuori di poco. Al 26’, ancora Juve pericolosa, con Pirlo che trova in area Asamoah, la cui conclusione termina sull’esterno della rete. Al 33’, Insigne, tra i migliori, prova la conclusione di sinistro, ma l’attaccante azzurro è poco fortunato e il pallone si perde oltre il secondo palo. Ma i padroni di casa sono sempre pronti a ripartire e, al 37’, Reina è costretto di nuovo a salvare la porta su un colpo di testa in tuffo di Llorente. Il Napoli si riaffaccia dalle parti di Buffon al 41’, quando il solito Insigne prova il tiro a giro dal vertice sinistro dell’area, ma il pallone sfiora la traversa e termina sul fondo.
Nel secondo tempo il Napoli entra in campo voglioso di recuperare e, già al 7’, va vicino al gol con Insigne che, su punizione, chiama al grande intervento Buffon che, con l’aiuto del palo, devia in calcio d’angolo. I padroni di casa provano a reagire con un tiro da fuori di Vidal, respinto da Reina, che blocca anche la successiva debole conclusione di Tevez. Il possesso palla del Napoli è buono, ma gli azzurri non riescono a trovare l’ultimo passaggio che possa portare un uomo in posizione pericolosa. Così, al 21’, il centrocampista cileno della Juventus ha l’occasione per segnare il 2 a 0, ma, solo davanti a Reina calcia incredibilmente a lato. Ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato e, nel giro di sei minuti, la Juventus chiude la partita con due grandi conclusioni: prima al, 29’, Pirlo segna con una gran punizione sotto l’incrocio dei pali e, poi, al 35’, Pogba stoppa il pallone al limite dell’area e insacca il pallone con un violentissimo tiro di esterno destro che tocca anche il palo prima di arrivare in fondo alla rete. La partita finisce qui e, anche se la Juve gioca in 10 dal 38’ a causa dell’espulsione di Ogbonna, il Napoli non riesce a rendersi pericoloso se non con il solito insigne, ma per il giovane attaccante napoletano non è serata.
Duro colpo per le ambizioni azzurre che, ora, avranno due settimane per ripartire e preparare al meglio l’inseguimento alle prime. Sicuramente Benitez saprà cosa fare anche se, bisogna ammetterlo, come negli scorsi anni, il centrocampo della Juventus è ancora troppo forte per qualsiasi squadra del campionato italiano e c’è da sperare soltanto in qualche loro calo fisico per cercare di strappare la vittoria finale.
 
REINA 6
MAGGIO 6
ALBIOL 6.5
BRITOS 5.5
ARMERO 5.5
BEHRAMI 6
INLER 5 (42′st Zapata sv)
CALLEJON 5
PANDEV 5 (22′st Hamsik sv, 32′st Mertens 6)
INSIGNE 5.5
HIGUAIN 5.5
BENITEZ 5

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