25ª GIORNATA

Calaiò ferma il Napoli


Gli azzurri subito in vantaggio, si fanno raggiungere nel finale

serieA
Lun 24/02/14

NAPOLI

GENOA

stadio San Paolo
30377 spettatori
napoli genoa  
arbitro Banti 4.5
guardalinee Posato – Tonolini
Damato – Merchiori
quarto uomo Costanzo

1

1

 
     
gol 18′pt Higuain gol 39′st Calaiò  
ammonizione Albiol ammonizione Matuzalem  
ammonizione Higuain ammonizione Sculli  
ammonizione Callejon  
ammonizione Hamsik  
ammonizione Mertens  

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Reveillere, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Behrami, Jorginho (35′st Inler); Callejon, Hamsik (27′st Insigne), Mertens (41′st Pandev); Higuain.
Panchina: Colombo, Contini, Henrique, Britos, Maggio, Radosevic, Dzemaili, Zapata. Allenatore: Benitez.
GENOA (5-4-1): Perin; Motta (18′st Calaiò), Antonini, De Maio, Burdisso, Antonelli; Konate, Matuzalem, Bertolacci, Sculli (33′st Centurion); Gilardino (1′st Fetfatzidis).
Panchina: Bizzarri, Albertoni, Cofie, Marchese, De Ceglie, Sturaro, Cabral, Portanova. Allenatore: Gasperini.


Continuano i passi falsi del Napoli, eterna incompiuta, almeno in campionato, che lascia sul campo altri due punti. Tante le cause, da uomini poco adeguati dal centrocampo in giù, alla poca concretezza nei momenti migliori, fino all’integralismo tattico dell’allenatore che, anche questa volta, con gli azzurri in difficoltà, non ha rinunciato al suo modulo super offensivo, schierando addirittura per qualche minuto quattro attaccanti.
Benitez ripropone Jorginho a centrocampo, mentre concede un turno di riposo a Maggio, schierando Reveillere sulla fascia destra. In attacco, Mertens vince il ballottaggio con Insigne, mentre Fernandez ritorna al centro della difesa accanto ad Albiol. Gasperini, invece, decide di rinunciare inizialmente a Feftatzidis, schierando dal primo minuto Sculli, a supporto, insieme a Konatè, dell’unica punta Gilardino.
Nei primi minuti il Napoli parte bene e, già al 4’, si rende pericoloso con Higuain che, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto di campo e scarica un destro dal limite dell’area che termina di pochi centimetri al di là del palo lontano. Al 9’, è Mertens a provare la conclusione da fuori area, ma, questa volta, il pallone è deviato in angolo da Perin. L’attaccante belga si ripete al 13’, ma il suo tiro a giro si perde sul fondo, anche in questo caso davvero di poco. Al 17’ si vede per la prima volta il Genoa, ma la conclusione dalla distanza di Bertolacci non impensierisce Reina. Così, al 18’, Hamsik trova il corridoio giusto per Higuain, che scatta sul filo del fuorigioco e scavalca Perin proteso in tuffo con un leggero pallonetto. Il Napoli bello e concreto finisce qui e, già dopo tre minuti, Fernandez è costretto a salvare sulla linea il pallone calciato da Konatè. Gli azzurri, forti del vantaggio, provano ad aspettare e ad agire in contropiede, ma troppi passaggi nel momento sbagliato e pochi nel momento giusto, permettono alla difesa del Genoa di fermare tutte le iniziative avversarie, andando addirittura di nuovo vicini al pareggio con il solito Konatè, che, da buona posizione, spreca un bel cross di Antonelli.
Nel secondo tempo il Napoli si spegne ancora di più, lasciando totalmente l’iniziativa agli ospiti. Gasperini è costretto a sostituire Gilardino ed opta per l’inserimento di Fetfatzidis, schierando un attacco composto da punte veloci. E, giù al 4’, Konatè potrebbe pareggiare, ma, dopo aver saltato Albiol, non riesce a concludere con precisione a causa dell’ottimo recupero di Fernandez. Il Napoli si fa vedere sporadicamente dalle parti di Perin, ma le sue sortite offensive producono solo un tiro di Callejon deviato all’ultimo da Antonelli, mentre è il Genoa a fare la partita anche se senza mai impensierire Reina che deve solo prestare attenzione a qualche conclusione da fuori. I padroni di casa sono comunque in palese difficoltà, Benitez prova ad inserire forze fresche, ma senza cambiare modulo e, quindi, senza ottenere risultati. Gasperini, invece, getta nella mischia anche l’ex Calaiò che rivitalizza un po’ l’attacco degli ospiti. Al 22’ Sculli va vicinissimo al pareggio, ma spreca da buona posizione calciando a lato. La beffa arriva a cinque minuti dalla fine, quando proprio l’ex attaccante del Napoli indovina una parabola su punizione che non lascia scampo a Reina, che non può far altro che osservare il tiro sbattere contro la faccia interna del palo e insaccarsi in rete. Troppo tardi, ormai, per gli azzurri provare a reagire, due punti persi e campionato, se ancora ci fosse stato qualche dubbio, che ormai deve essere giocato solo per mantenere il terzo posto.
Gli azzurri, in campo già giovedì in Coppa, si giocano l’intera stagione nei sedicesimi di ritorno di Europa League. Partita difficile, ma che il Napoli deve assolutamente vincere, sperando che la voglia sia maggiore di quella vista fino ad oggi in campionato.
 
REINA 6
REVEILLERE 5.5
FERNANDEZ 6.5
ALBIOL 5.5
GHOULAM 6
JORGINHO 6 (35′st Inler sv)
BEHRAMI 6
CALLEJON 5.5
HAMSIK 6 (27′st Insigne 5)
MERTENS 5.5 (41′st Pandev sv)
HIGUAIN 6.5
BENITEZ 5

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