Napoli – Teramo 2-1

OTTAVI (r)

Napoli fuori

Gli Azzurri non riescono a ribaltare l’andata ed escono dalla coppa

serieA
Mer 18/01/06

NAPOLI

TERAMO

stadio Comunale di Marano
spettatori
teramo napoli  
arbitro Pierpaoli di Firenze

3

1

 
gol 41’pt De Palma gol 13’st Luiso  
gol 37’st Grieco espulsione 45’pt Tazza  
NAPOLI (4-3-1-2): Giannello; Cupi, Romito, Briotti, Lacrimini; Montesanto, Amodio, De Palma; Bogliacino; Pià (45’pt Prisco), Grieco.
Panchina: Iezzo, Poziello, Civita, Arini, Pisa, Calaiò Allenatore: Reja.

TERAMO (4-4-1-1): Tazza, Dei, Cascone, Alderuccio, Schettino,Franzese, Nicodemo, Vicedomini, Margarita, Sadici, Luiso.
Panchina: Mancini, Bondi, Favasuli, Catinali, Marzocchi, Movilli e Taua. Allenatore: Cari.

Teramo – Napoli 3-1

OTTAVI (a)

Teramo avanti, qualificazione a rischio

Azzurri rimontati e battuti. Decisivo il ritorno

serieA
Mer 14/12/05

TERAMO

NAPOLI

stadio Gaetano Bonolis
200 spettatori
teramo napoli  
arbitro Pierpaoli di Firenze
guardalinee Corti – Romani

3

1

 
gol 25’pt Margarita gol 23’pt De Palma  
gol 15’st Marasco  
gol 45’st Margarita  
TERAMO (4-4-2): Tazza; Bondi, Ferri, Alderuccio, Marzocchi; Vicedomini, Wahab, Margarita, Nicodemo; Sadicki, Marasco.
Panchina: Favasuli, Angeli, Giuffredi, Bondi, Catinali, Movili e Tauà. Allenatore: Cari.

NAPOLI (4-4-2): Gianello; Nigro (8’st Del Franco), Giubilato, Montesanto, Briotti; Amodio, Gatti, Bogliacino (1’st Arini), De Palma (14’st Perfetto; Grieco, Prisco.
Panchina:Virgili, Poziello, Pisa, Pascucci. Allenatore: Reja.

Foggia – Napoli 0-2

SEDICESIMI (r)

Pià regala la qualificazione al Napoli

Doppietta del brasiliano, Napoli avanti

serieA
Mer 16/11/05

FOGGIA

NAPOLI

stadio Pino Zaccheria
1000 spettatori
foggia napoli  
arbitro Valeri di Roma
guardalinee Fabroni – Palatta

0

2

 
ammonizione Parisi gol 37’pt Pià  
gol 39’pt Pià  
FOGGIA (4-4-2): Efficie; Di Giorgio, Dasoul (1′ st Maffucci), Parisi, Lapolla; Antonioni, Stefani (17’st Chiarello), Catalano, Di Senso; Scarpa (1’st Quinto), Zagaria.
Panchina: Liccardi, Sportillo, Giordano, Agostinone. Allenatore: Rumignani.

NAPOLI (4-4-2): Gianello; De Vito, Nigro (47’st Maddaloni), Montesanto, Briotti; De Palma, Amodio, Gatti, Vitale; Grieco, Pià (27’st Arini).Panchina: Virgili, Del Franco, Del Prete, Pisa, Prisco Allenatore: Reja.

Napoli – Foggia 3-1

SEDICESIMI (a)

Grieco show, qualificazione a un passo

Gli Azzurri, nonostante l’ampio turnover, vincono anche in coppa

serieA
Mer 09/11/05

NAPOLI

FOGGIA

stadio Simonetta Lamberti (Cava de Tirreni)
587 spettatori
napoli foggia  
arbitro Pinzani di Empoli
guardalinee Fiore – Dobosz

3

1

 
gol 19’pt Grieco gol 18’st Frezza  
gol 20’pt Vitale gol gol 26’st Carnevali  
gol 15’st Vitale ammonizione Marruocco  
gol Briotti ammonizione Da Soul  
NAPOLI (4-4-1-1): Gianello; Briotti, Montesanto, Nigro, De Vito; Vitale (28’st Pisa), Gatti, Amodio, De Palma; Grieco; Nappi (30’st Prisco).
Panchina: Allenatore: Reja.

FOGGIA (4-4-2): Marruocco; Parisi, Dasoul, Carnevali, Di Giorgio; Frezza (24’st Zagaria), Catalano, Giordano, Scarpa (28’st Chiariello); Ranalli (34’pt Di Senso), Cantoro.Panchina: Allenatore: Rumignani.

Napoli – Roma 2-2

25ª GIORNATA

Il Napoli riprende la Roma

Gli Azzurri reagiscono due volte in svantaggio. Decisivo Alisson Santos

serieA
Dom 15/02/26

NAPOLI

ROMA

stadio Diego Armando Maradona
54000 spettatori
napoli roma  
arbitro Colombo 4
guardalinee Zingarelli – Bercigli
var Abisso – Aureliano
quarto uomo Marcenaro

2

2

 
gol 40’pt Spinazzola gol 7’pt Malen  
gol 37’st Alisson Santos gol 26’st Malen (r)  
ammonizione Rrhamani ammonizione Mancini  
10 9 Tiri totali
7 2 Tiri in porta
61% 39% Possesso palla
568 352 Passaggi
87% 82% Precisione passaggi
13 13 Falli
1 2 Fuorigioco
2 1 Calci d’angolo

Finisce con un pareggio che accontenta più la Roma che il Napoli. Al “Maradona”, in un clima teso dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, azzurri e giallorossi si dividono la posta in palio in un 2-2 pirotecnico. La squadra di Antonio Conte mostra ancora una volta una grande capacità di reazione, rimontando due volte lo svantaggio, ma palesa preoccupanti lacune difensive che rischiano di allontanare definitivamente il sogno scudetto.
L’avvio è di marca giallorossa. La Roma di Gasperini approccia il match con aggressività e al 7′ passa: contropiede fulmineo, Zaragoza serve Malen che col destro batte Milinkovic-Savic. Il Napoli fatica a reagire, sbattendo contro il muro eretto da Ndicka e Mancini, ma nel finale di frazione trova il guizzo. Al 40′, Leonardo Spinazzola riceve da Elmas e calcia col destro: la deviazione di Pisilli spiazza Svilar e regala il pareggio ai padroni di casa proprio prima dell’intervallo.
La ripresa è vibrante. Al 68′ l’episodio che sembra condannare il Napoli: Rrahmani atterra Wesley in area. Dal dischetto si presenta ancora Malen che non sbaglia, firmando la doppietta personale e il suo quinto centro in campionato. Conte rimescola le carte, inserendo forze fresche e passando alla trazione anteriore. La mossa vincente arriva all’82’: Giovane serve Alisson Santos, il brasiliano entra in area, salta il diretto avversario e fulmina Svilar con un destro potente che fa esplodere il “Maradona”. Nel forcing finale, Gutierrez sfiora il colpaccio al 94′, ma Svilar si oppone d’istinto blindando il risultato.
Con questo pareggio, il Napoli sale a quota 50 punti, mantenendo il terzo posto ma vedendo l’Inter capolista allontanarsi ulteriormente. La Roma di Gasperini sale a 47, restando pienamente in corsa per la zona Champions League.


NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani (25’st Alisson Santos), Buongiorno; Gutierrez, Elmas (34’st Gilmour), Lobotka, Spinazzola (25’st Olivera); Politano (40’st Mazzocchi), Vergara (34’st Giovane); Hojlund.
Panchina: Meret, Contini, Lukaku. Allenatore: Conte.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli (20’st El Aynaoui), Wesley (27’st Tsimikas); Pellegrini (20’st Venturino), Zaragoza (1’st Soulé); Malen (27’st Robinio Vaz).Panchina: Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Rensch, Angelino, Della Rocca. Allenatore: Gasperini.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
BUONGIORNO 5
RRHAMANI 5 (25’st Alisson Santos 7)
BEUKEMA 5
GUTIERREZ 5
LOBOTKA 6,5
ELMAS 5,5 (34’st Gilmour sv)
SPINAZZOLA 6,5 (25’st Olivera 6)
POLITANO 5,5 (40’st Mazzocchi sv)
VERGARA 5,5 (34’st Giovane sv)
HOJLUND 6,5
 
CONTE 6

Napoli – Como 1-1 (6-7)

OTTAVI

Lobotka e Lukaku tradiscono il Napoli

Gli Azzurri giocano bene, ma escono ai rigori

coppa italia
Mar 11/02/25

NAPOLI

COMO

stadio Diego Armando Maradona
55000 spettatori
napoli como  
arbitro Manganiello 4
guardalinee Costanzo – Rossi
var Gariglio – Fourneau
quarto uomo Ayroldi

1

1

 
gol 1’st Vergara gol 39’pt Baturina (r)  
ammonizione Elmas ammonizione Ramón  
ammonizione Sergi Roberto  

RIGORI

 
Politano segnato segnato Da Cunha  
Lukaku sbagliato segnato Douvikas  
Spinazzola segnato segnato Baturina  
Alisson segnato sbagliato Perrone  
Elmas sbagliato segnato Smolcic  
Milinkovic-Savic segnato segnato Diego Carlos  
Gutierrez segnato segnato Vojvoda  
Lobotka sbagliato segnato Valle  
7 8 Tiri totali
2 4 Tiri in porta
48% 52% Possesso palla
483 482 Passaggi
88% 90% Precisione passaggi
11 8 Falli
1 3 Fuorigioco
6 4 Calci d’angolo

Non c’è pace per il Napoli di Antonio Conte. Dopo l’uscita traumatica dalla Champions, i campioni d’Italia dicono addio anche alla Coppa Italia, eliminati ai quarti di finale da un coraggioso e ordinatissimo Como. Al “Maradona” decide la lotteria dei calci di rigore, fatale agli azzurri dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Per Conte è un momento nerissimo: sfuma un altro obiettivo stagionale in una serata segnata ancora una volta da errori individuali e troppa fatica sottoporta.
Il primo tempo vede un Napoli imballato subire la personalità del Como di Cesc Fabregas. Al 36′ l’episodio che sblocca il match: Olivera stende Smolcic in area e l’arbitro Manganiello indica il dischetto. Martin Baturina non sbaglia, portando avanti i lariani nonostante il tocco di Milinkovic-Savic.
La ripresa inizia con un altro piglio. Dopo soli sessanta secondi, il solito, intramontabile Antonio Vergara riceve da Hojlund e batte Butez con un diagonale preciso, firmando l’1-1. Il Napoli preme, Nico Paz salva sulla linea un colpo di testa di Rrahmani e Conte gioca le carte Politano e Lukaku per vincerla entro il 90′. Ma il fortino ospite regge, trascinando la sfida direttamente ai tiri dal dischetto.
La sequenza dagli undici metri è un dramma sportivo per il pubblico napoletano. Il primo a sbagliare è proprio Romelu Lukaku, che chiude troppo il mancino spedendo la palla sul fondo. Il Napoli spera ancora grazie alla parata di Milinkovic-Savic su Perrone, ma l’errore decisivo arriva all’ottavo rigore: Lobotka si fa ipnotizzare da Butez, mentre Kempf non sbaglia. Il Como vola in semifinale, il Napoli sprofonda nel silenzio.


NAPOLI (3-4-2-1): Milinković-Savić; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi (15’st Alisson), Lobotka, Elmas, Olivera (15’st Spinazzola); Vergara (29’st Gutiérrez), Giovane (15’st Politano); Højlund (29’st Lukaku).
Panchina: Meret, Contini, Buongiorno, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolčić, Diego Carlos, Ramón (8’st Kempf), Valle; Perrone, Sergi Roberto (22’st Da Cunha); Addai (22’st Rodriguez), Caqueret (8’st Douvikas), Baturina; Nico Paz (37’st Vojvoda).
Panchina: Törnqvist, Vigorito, Morata, Lahdo, Rodriguez, Moreno, Kühn, Pisati, Van der Brempt. Allenatore: Fabregas.

 
MILINKOVIC-SAVIC 7
BEUKEMA 6,5
RRAHMANI 6,5
JUAN JESUN 6,5
MAZZOCCHI 5 (15’st Alisson 6)
LOBOTKA 5,5
ELMAS 6
OLIVERA 5 (15’st Spinazzola 6)
VERGARA 7,5 (29’st Gutierrez sv)
GIOVANE 5 (15’st Politano 5,5)
HOJLUND 7 (29’st Lukaku 5)
 
CONTE 5,5

Genoa – Napoli 2-3

24ª GIORNATA

Napoli all’ultimo respiro

Hojlund e McTominay guidano gli azzurri. Decide un rigore all’ultimo assalto

serieA
Sab 07/02/26

GENOA

NAPOLI

stadio Luigi Ferraris
30748 spettatori
genoa napoli  
arbitro Massa 4
guardalinee Meli – Alassio
var Di Bello – Fabbri
quarto uomo Manganiello

2

3

 
gol 3’pt Malinovksyi (r) gol 20’pt Hojlund  
gol 12’st Colombo gol 22’pt McTominay  
ammonizione Vasquez gol 45’st Hojlund (r)  
ammonizione Marcandalli ammonizione ammonizione 31’st Juan Jesus  
ammonizione Meret  
ammonizione Spinazzola  
10 11 Tiri totali
3 4 Tiri in porta
36% 64% Possesso palla
282 500 Passaggi
78% 89% Precisione passaggi
14 10 Falli
1 1 Fuorigioco
4 3 Calci d’angolo

Una vittoria di nervi, cuore e infinito carattere. Il Napoli di Antonio Conte espugna il “Ferraris” battendo il Genoa 3-2 al termine di una partita folle, decisa soltanto al quinto minuto di recupero. Nonostante l’emergenza infortuni, l’espulsione di Juan Jesus e il pareggio subito nella ripresa, gli azzurri restano aggrappati con le unghie al treno scudetto, portandosi a -6 dall’Inter e a -1 dal Milan.
L’avvio è uno shock per il Napoli. Dopo soli sessanta secondi, un pasticcio tra Buongiorno e Meret porta il portiere ad atterrare Vitinha: l’arbitro Massa, richiamato al VAR, assegna il rigore che Malinovskyi trasforma centralmente per l’1-0. La reazione dei Campioni d’Italia, però, è rabbiosa. Tra il 20′ e il 21′ il Napoli ribalta tutto: prima Hojlund ribadisce in rete una respinta di Bijlow su tiro di McTominay, poi lo stesso Scott McTominay fulmina il portiere rossoblù con un destro secco a incrociare dal limite. Il Napoli chiude avanti, ma con il fiato sospeso: lo scozzese chiude la frazione zoppicando vistosamente per un problema fisico.
La ripresa si apre con un’altra tegola: McTominay non ce la fa e lascia il posto a Giovane. Al 57′, un altro errore grave di Buongiorno spalanca la strada a Lorenzo Colombo, che ruba palla e trafigge Meret per il 2-2. Il Genoa di De Rossi spinge sull’acceleratore e al 76′ la gara sembra girare definitivamente a favore dei padroni di casa: Juan Jesus viene espulso per doppia ammonizione dopo una trattenuta su Ekuban. In dieci uomini, il Napoli sembra destinato a difendere il pareggio sotto l’assedio rossoblù. Proprio quando il match sembrava chiuso, l’episodio decisivo. Al 92′, Vergara cade in area dopo un contatto con Cornet. Massa viene richiamato nuovamente all’on-field review e assegna il penalty. Sul dischetto va Rasmus Hojlund: Bijlow intuisce, tocca, ma la palla finisce in rete. È il gol del 2-3 che fa esplodere il settore ospiti e regala tre punti fondamentali a Conte.
Il Napoli sale a quota 49 punti, confermandosi la terza forza del campionato e mettendo pressione alle milanesi. Una prova di forza mentale fondamentale in attesa di recuperare i pezzi pregiati dall’infermeria.


GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi (29’st Masini), Ellertsson, Martin (29’st Messias); Vitinha (44’st Cornet), Colombo (19’st Ekuban).
Panchina: Leali, Sommariva, Amorim, Zätterström, Onana, Sabelli, Ekhator, Otoa. Allenatore: De Rossi.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Buongiorno (14’st Beukema), Rrahmani, Juan Jesus; Gutiérrez, Lobotka, McTominay (1’st Giovane, 32’st Olivera), Spinazzola; Vergara, Elmas; Hojlund.
Panchina: Contini, Milinković-Savić, Lukaku, Alisson Santos, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

 
MERET 6
BUONGIORNO 3 (14’st Beukema 5,5)
RRHAMANI 6
JUAN JESUS 5,5
GUTIERREZ 5
LOBOTKA 6,5
MCTOMINAY 8 (1’st Giovane 5,5, 32’st Olivera sv)
SPINAZZOLA 6
VERGARA 6
ELMAS 6,5
HOJLUND 8
 
CONTE 6,5

Napoli – Fiorentina 2-1

23ª GIORNATA

Ancora Vergara, il Napoli va

Prima gioia anche per Gutierrez. Infortunio per Di Lorenzo

serieA
Sab 31/01/26

NAPOLI

FIORENTINA

stadio Diego Armando Maradona
40000 spettatori
napoli fiorentina  
arbitro La Penna 4
guardalinee Lo Cicero – Bianchini
var Nasca – Aureliano
quarto uomo Marcenaro

2

1

 
gol 11’pt Vergara gol 12’st Solomon  
gol 4’st Gutierrez ammonizione Fabbian  
ammonizione Buongiorno  
16 12 Tiri totali
6 5 Tiri in porta
53% 47% Possesso palla
371 386 Passaggi
89% 88% Precisione passaggi
20 11 Falli
0 2 Fuorigioco
4 4 Calci d’angolo

Serviva una scossa e, seppur tra i brividi, la scossa è arrivata. Dopo le pesanti batoste contro Juventus e Chelsea, il Napoli di Antonio Conte torna a respirare in campionato battendo la Fiorentina per 2-1 al Maradona. Una vittoria vitale per la classifica, che vede gli azzurri portarsi a 46 punti, blindando il terzo posto e restando in scia alle milanesi. Per la Fiorentina di Vanoli, invece, è crisi profonda: terza sconfitta consecutiva e terz’ultimo posto che scotta.
Conte, con gli uomini contati, lancia ancora il giovane talento Antonio Vergara e la scelta paga subito. Al 11′, su un rinvio lungo di Meret, Hojlund lavora da pivot facendo un velo magistrale che libera Vergara: il classe 2003 si inserisce nel buco e con un preciso diagonale sinistro batte De Gea. È la sua prima rete in Serie A, dopo aver già assaporato la gioia del gol in Champions tre giorni fa. La gara però vive di fiammate. Il Napoli sfiora il raddoppio con un clamoroso autopalo di Comuzzo, ma al 25′ è la Viola a tremare: Piccoli colpisce il palo di testa e, pochi secondi dopo, Meret deve superarsi con un riflesso prodigioso su Gudmundsson. Proprio in questa concitata fase arriva la notizia peggiore per Conte: Giovanni Di Lorenzo si accascia per un brutto problema al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo in barella tra gli applausi preoccupati del pubblico.
La ripresa si apre nel segno di Miguel Gutierrez. Al 49′, lo spagnolo riceve da Vergara, punta Gosens, rientra sul mancino e pennella un tiro a giro splendido che bacia il palo lungo e si insacca: 2-0. Sembra finita, ma la Fiorentina non molla. Al 57′, un break di Dodò innesca Piccoli, Meret respinge corto ma Solomon è il più rapido ad avventarsi sulla sfera per il 2-1 che riapre i giochi. Il finale è un’agonia per i tifosi azzurri: Vanoli inserisce Kean (che colpisce un palo, seppur in fuorigioco) e Piccoli, mentre il Napoli spreca diverse ripartenze con Hojlund ed Elmas. Al 92′ Piccoli ha sul destro la palla del pari, ma la sua girata finisce fuori di un soffio.
Il Napoli sale a quota 46, portandosi momentaneamente a -1 dal Milan e -6 dall’Inter. Una vittoria di nervi e cuore che permette di guardare con più ottimismo alla trasferta di Genova. Resta però l’ansia per le condizioni del capitano Di Lorenzo, la cui assenza potrebbe pesare enormemente nel lungo periodo.


NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo (30’pt Olivera), Juan Jesus, Buongiorno; Miguel Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (39’st Giovane), Elmas; Højlund (44’st Lukaku).
Panchina: Contini, Ferrante, Lukaku, Giovane, Beukema, De Chiara. Allenatore: Conte.

FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens (25’st Parisi); Fabbian (1’st Mandragora), Fagioli, Brescianini (25’st Ranieri); Solomon (25’st Kean), Piccoli, Gudmundsson (33’st Fazzini).
Panchina: Lezzerini, Christensen, Harrison, Ndour, Fortini, Kouadio, Balbo. Allenatore: Vanoli.

 
MERET 7,5
DI LORENZO 6 (30’pt Olivera 6)
BUONGIORNO 5,5
JUAN JESUS 6
GUTIERREZ 7
LOBOTKA 6,5
MCTOMINAY 6,5
SPINAZZOLA 5,5
VERGARA 8 (39’st Giovane sv)
ELMAS 6
HOJLUND 6,5 (44’st Lukaku sv)
 
CONTE 6

Napoli – Chelsea 2-3

8ª GIORNATA

Napoli fuori, il coraggio non basta

Vergara e Hpjlund illudono, poi João Pedro ribalta la partita

champions league
Mar 28/01/26

NAPOLI

CHELSEA

stadio Diego Armando Maradona
46513 spettatori
napoli chelsea  
arbitro Turpin 6,5
guardalinee Danos – Pages
var Brisar – Dechepy
quarto uomo Buquet

2

3

 
gol 33’pt Vergara gol 19’pt Enzo Fernandez (r)  
gol 43’pt Hojlund gol 16’st João Pedro  
ammonizione Juan Jesus gol 37’st João Pedro  
ammonizione Elmas ammonizione Fofana  
8 6 Tiri totali
5 4 Tiri in porta
50% 50% Possesso palla
479 539 Passaggi
89% 91% Precisione passaggi
11 12 Falli
0 1 Fuorigioco
4 1 Calci d’angolo

Una notte di lacrime, orgoglio e rimpianti. Il Napoli di Antonio Conte saluta l’Europa al termine di una battaglia epica contro il Chelsea, una sfida da “montagne russe” conclusasi sul 2-3 per i Blues. La sconfitta condanna i campani al 30° posto nella League Phase: un piazzamento che significa eliminazione totale, senza neanche il paracadute dei playoff.
L’atmosfera a Fuorigrotta è quella delle grandi occasioni, nonostante l’emergenza infortuni costringa Conte a scelte obbligate. La serata sembra mettersi subito male quando, al 17′, l’arbitro Turpin assegna un rigore al Chelsea per un mani di Juan Jesus. Enzo Fernandez non sbaglia e firma lo 0-1. Ma questo Napoli ha il cuore grande. Al 33′, Antonio Vergara si inventa il gol della vita: una percussione centrale, una “veronica” per mandare al bar Fofana e un sinistro chirurgico che fulmina Sanchez. Il Maradona esplode e, appena dieci minuti dopo, viene giù del tutto: Olivera scappa a sinistra e mette un cross basso che Rasmus Hojlund trasforma nel gol del sorpasso. All’intervallo, il Napoli è virtualmente qualificato.
Nella ripresa, il Chelsea gioca la carta Cole Palmer e la musica cambia. Al 61′, João Pedro si inventa un capolavoro: riceve dal limite, difende palla e scarica un sinistro all’incrocio dei pali che lascia Meret di sasso. È il 2-2 che gela le speranze azzurre. Conte tenta il tutto per tutto inserendo Romelu Lukaku per l’assalto finale, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. All’82’, ancora João Pedro chiude un perfetto triangolo nello stretto con Palmer e si invola verso la porta, battendo Meret in uscita. È il gol del 2-3, una mazzata tremenda. Il Napoli si riversa in avanti con la forza della disperazione e al 94′ avrebbe la palla del pareggio, ma il tiro a botta sicura di Lukaku viene respinto da Sanchez.
Il triplice fischio di Turpin sancisce la fine dei sogni europei. Il Napoli chiude con soli 8 punti, troppo pochi per proseguire il cammino. Il Chelsea di Rosenior, invece, vola direttamente agli ottavi di finale come sesta forza del torneo. Per Conte rimane la consapevolezza di aver lottato contro colossi mondiali nonostante una rosa ridotta all’osso, ma resta anche l’amarezza di una gestione difensiva che, tra Copenaghen e Chelsea, è costata troppo cara.


NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus (22’st Gutierrez), Buongiorno; Spinazzola (37’st Beukema), Lobotka, McTominay, Olivera; Elmas (37’st Lukaku), Vergara; Hojlund.
Panchina: Contini, Spinelli, Garofalo, De Chiara. Allenatore: Conte.

CHELSEA (3-4-3): Sanchez; Malo Gusto (14’st Chalobah), James, Fofana, Cucurella; Caicedo, Santos (14’st Gittens, 45’st Badiashile); Estevao (29’st Garnacho), Fernandez, Pedro Neto (1’st Palmer); Joao Pedro.
Panchina: Jorgensen, Merrick, Hato, Acheampong, George, Delap, Guiu. Allenatore: Rosenior.

 
MERET 6
DI LORENZO 6,5
JUAN JESUS 4,5
BUONGIORNO 5,5 (22’st Gutierrez 5,5)
SPINAZZOLA 5,5 (37’st Beukema sv)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 6
OLIVERA 5,5
ELMAS 5,5 (37’st Lukaku sv)
VERGARA 7,5
HOJLUND 6,5
 
CONTE 6

Juventus – Napoli 3-0

22ª GIORNATA

Il Napoli crolla a Torino

Emergenza ed errori, la grinta non basta

serieA
Dom 25/01/26

JUVENTUS

NAPOLI

stadio Juventus Stadium
41654 spettatori
juventus napoli  
arbitro Mariani 5,5
guardalinee Tegoni – Berti
var Doveri – Di Paolo
quarto uomo Marchetti

3

0

 
gol 22’pt David ammonizione Juan Jesus  
gol 32’st Yildiz ammonizione Vergara  
gol 41’st Kostic  
ammonizione Yildiz  
13 9 Tiri totali
6 1 Tiri in porta
41% 59% Possesso palla
391 566 Passaggi
90% 89% Precisione passaggi
20 11 Falli
1 1 Fuorigioco
2 2 Calci d’angolo

Il “derby degli ex” in panchina va a Luciano Spalletti. In uno Stadium ribollente di entusiasmo, la Juventus schianta il Napoli di Antonio Conte con un secco 3-0, dominando la sfida dall’inizio alla fine e portandosi a un solo punto di distacco dai partenopei in classifica. Una serata da dimenticare per gli azzurri, apparsi stanchi e falcidiati dalle assenze, incapaci di arginare lo strapotere fisico e tecnico dei bianconeri.
La Juventus parte con le marce altissime. Dopo un palo clamoroso colpito da Thuram con un destro a giro al 19′, il fortino del Napoli crolla al 22′. Locatelli pennella un esterno delizioso per Jonathan David: l’attaccante vince il duello fisico con un affannato Juan Jesus e batte Meret per l’1-0. Il Napoli accenna una reazione con le iniziative di Vergara e McTominay, ma è la Juve ad andare vicina al raddoppio con Conceição, fermato solo da un salvataggio sulla linea di un monumentale Buongiorno. Le polemiche non mancano: al 39′ Hojlund finisce a terra dopo un contatto con Bremer in area, ma l’arbitro Mariani lascia proseguire tra le proteste campane.
Nella ripresa Conte prova a scuotere i suoi, ma la pressione juventina non cala. Al 77′ l’episodio che di fatto chiude la gara: Juan Jesus commette un errore macroscopico in fase di impostazione, regalando palla al neo-entrato Miretti. L’imbucata per Kenan Yildiz è immediata: il talento turco, freddissimo, batte Meret in uscita per il 2-0. Il Napoli sparisce dal campo e all’86’ incassa anche il tris. Filip Kostic, entrato dalla panchina, controlla al limite dell’area e scarica un sinistro chirurgico che si insacca a fil di palo. Nel finale c’è spazio solo per un errore clamoroso di Lukaku (subentrato a Vergara) che fallisce il gol della bandiera da pochi passi su assist di Hojlund.
Il Napoli paga dazio a una settimana difficilissima. Le fatiche della trasferta di Copenaghen e le numerose assenze hanno pesato sulle gambe degli uomini di Conte, che ora vedono il proprio primato scricchiolare. La Juventus di Spalletti, ordinata e feroce nel pressing, si rilancia prepotentemente nella corsa al titolo, riducendo il gap a una sola lunghezza.


JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (15’st Kostic); Locatelli (43’st Koopmeiners), Thuram; Conceiçao (15’st Cabal), McKennie, Yildiz (43’st Gatti); David (31’st Miretti).
Panchina: Ferrante, Perin, Huli, Gatti, Zhegrova, Adzic, Openda, Joao Mario. Allenatore: Spalletti.

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (29’ st Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (34’ st Lukaku), Elmas (25’ st Giovane); Hojlund.
Panchina: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

 
MERET 5,5
DI LORENZO 5
BUONGIORNO 6
JUAN JESUS 5
GUTIERREZ 5,5 (29’st Beukema sv)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 5,5
SPINAZZOLA 5,5
VERGARA 6,5 (34’st Lukaku 5,5)
ELMAS 5 (25’st Giovane 5,5)
HOJLUND 5
 
CONTE 5,5