Napoli – Juventus 2-1

14ª GIORNATA

Hojlund inarrestabile

Terza vittoria consecutiva per gli Azzurri. Il Napoli batte Spalletti al ritorno da avversario

serieA
Dom 07/12/25

NAPOLI

JUVENTUS

stadio Diego Armando Maradona
45000 spettatori
napoli juventus  
arbitro La Penna 4
guardalinee Peretti – Colarossi
var Abisso – Aureliano
quarto uomo Crezzini

2

1

 
gol 7’pt Hojlund gol 14’st Yildiz  
gol 33’st Hojlund ammonizione Kalulu  
ammonizione Buongiorno  
ammonizione Beukema  
11 5 Tiri totali
5 3 Tiri in porta
51% 49% Possesso palla
496 454 Passaggi
85% 87% Precisione passaggi
7 12 Falli
1 4 Fuorigioco
9 0 Calci d’angolo

Il Napoli parte fortissimo e già al 6’ sfiora il vantaggio con McTominay, che di testa manda a lato di pochissimo. Un minuto dopo arriva il gol: Neres scende sulla destra e crossa forte al centro, Højlund anticipa tutti e devia alle spalle di Di Gregorio per l’1-0.
Gli azzurri continuano a spingere, creando occasioni da corner con Di Lorenzo e McTominay, mentre la Juventus fatica a uscire dalla pressione. Yildiz prova qualche iniziativa personale, ma Milinkovic-Savic non viene mai realmente impensierito. Al 46′ McTominay scheggia la traversa di testa, ma si va al riposo con il Napoli avanti 1-0.
Spalletti prova a cambiare volto alla Juve inserendo David e poi Yildiz si accende. Al 59’ il talento turco confeziona il pareggio: scambia con McKennie e da posizione defilata trova l’angolino con un tocco preciso che vale l’1-1. Il Napoli reagisce subito con Neres e McTominay, ma è ancora Højlund a decidere la partita. Al 78’ Neres crossa dalla destra, McKennie prova ad allontanare ma di fatto serve l’assist al danese, che di testa batte Di Gregorio e firma la doppietta personale.
Nel finale la Juventus si riversa in avanti con Openda, Kostic e Zhegrova, ma la difesa azzurra regge. Milinkovic-Savic blocca un tiro centrale di Zhegrova al 94′, poi arriva il triplice fischio: Napoli-Juventus 2-1.
Il Napoli ha mostrato carattere e solidità, colpendo nei momenti chiave e affidandosi alla concretezza di Højlund, sempre più trascinatore. Neres ha confermato la sua importanza con due assist pesanti, mentre Milinkovic-Savic ha garantito sicurezza nei momenti di pressione.


NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Olivera (25’st Spinazzola); Neres (35’st Politano), Hojlund, Lang (41’st Vergara).
Panchina: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Lucca, Mazzocchi, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Conte.

JUVENTUS (3-4-1-2): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Cambiaso (26’st Kostic), Locatelli, Thuram (37’st Zhegrova), Cabal (1’st David); McKennie; Conceiçao (26’st Miretti), Yildiz (26’st Openda).
Panchina: Perin, Scaglia, Adzic, Joao Mario, Rouhi, Pedro Felipe. Allenatore: Spalletti.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
BEUKEMA 6
RRAHMANI 7
BUONGIORNO 6
DI LORENZO 7 (32’st Olivera sv)
ELMAS 6,5
MCTOMINAY 6,5
OLIVERA 6 (25’st Spinazzola 6)
NERES 7,5 (35’st Politano sv)
HOJLUND 8
LANG 6 (41’st Vergara sv)
 
CONTE 7,5

Napoli – Cagliari 1-1 (10-9)

OTTAVI

I rigori sorridono al Napoli

Gli Azzurri hanno la meglio dal dischetto dopo l’1-1 dei tempi regolamentari

coppa italia
Mer 03/12/25

NAPOLI

CAGLIARI

stadio Diego Armando Maradona
45000 spettatori
napoli cagliari  
arbitro Sacchi 6
guardalinee Bercigli – Mastrodonato
var Camplone – Sozza
quarto uomo La Penna

1

1

 
gol 28’pt Lucca gol 22’st S. Esposito  
ammonizione Luperto  
ammonizione Prati  

RIGORI

 
Politano segnato segnato Obert  
McTominay segnato segnato Borrelli  
Lang segnato segnato Prati  
Hojlund segnato sbagliato Felici  
Neres sbagliato segnato S. Esposito  
Elmas segnato segnato Luperto  
Milinkovic-Savic segnato segnato Adopo  
Spinazzola segnato segnato Idrissi  
Juan Jesus segnato segnato Di Pardo  
Buongiorno segnato sbagliato Luvumbo  
12 6 Tiri totali
4 1 Tiri in porta
54% 46% Possesso palla
588 346 Passaggi
94% 89% Precisione passaggi
9 12 Falli
1 1 Fuorigioco
6 3 Calci d’angolo

Una serata infinita al Diego Armando Maradona. Il Napoli di Antonio Conte supera il Cagliari soltanto dopo una lunghissima serie di calci di rigore (10-9) e conquista l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, dove affronterà la vincente tra Fiorentina e Como. Decisivo il penalty trasformato da Alessandro Buongiorno, dopo l’errore di Luvumbo neutralizzato da Milinkovic-Savic.
Il Napoli parte forte e prende subito il controllo del gioco. Politano e Vergara spingono sulle fasce, mentre Lucca si rende pericoloso con un paio di conclusioni. Al 28’ arriva il meritato vantaggio: cross perfetto di Vergara dalla destra, Lucca stacca sul secondo palo e batte Caprile di testa.
Il Cagliari fatica a reagire, non crea occasioni e lascia l’iniziativa ai padroni di casa. Milinkovic-Savic resta praticamente inoperoso. Si va al riposo sull’1-0, con il Napoli in pieno controllo.
Nella ripresa Pisacane cambia volto al Cagliari inserendo Sebastiano Esposito. La mossa paga: al 67’ l’attaccante sfrutta un rimpallo favorevole e, solo davanti a Milinkovic-Savic, insacca il gol dell’1-1.
Il Napoli prova a reagire con McTominay e Neres, ma trova sulla sua strada un Caprile in serata di grazia. Il portiere sardo salva su McTominay (87’) e Neres (90’+2), mentre dall’altra parte Deiola spreca di testa l’occasione del clamoroso sorpasso (84’). Al 90’+5 il punteggio resta inchiodato sull’1-1: si va ai rigori.
Il Napoli ha rischiato grosso dopo un primo tempo dominato e una ripresa meno brillante, ma ha mostrato carattere e freddezza nella serie infinita di rigori. Conte può sorridere: la squadra è ai quarti e mantiene vivo il sogno della Coppa Italia.


NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Olivera (29’st Lang); Mazzocchi (23’st Buongiorno), Vergara (29’st Neres), Elmas, Spinazzola; Politano, Lucca (23’st Hojlund), Ambrosino (15’st McTominay).
Panchina: Contini, Ferrante, Rrahmani, Di Lorenzo, Lobotka. Allenatore: Conte.

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Di Pardo, Rodriguez (16’st Idrissi), Luperto, Obert; Adopo, Deiola (40’st Felici); Luvumbo, Gaetano (11’st Borrelli), Kilicsoy (11’st S. Esposito); Pavoletti (11’st Prati).
Panchina: Ciocci, Radunovie, Rog, Cavuoti, Pintus, Liteta, Zappa, Grandu, Trepy, Sulev. Allenatore: Pisacane.

 
MILINKOVIC-SAVIC 7
BEUKEMA 6
JUAN JESUS 6,5
OLIVERA 6,5 (29’st Lang 6)
MAZZOCCHI 5,5 (23’st Buongiorno 6,5)
VERGARA 6,5 (29’st Neres 5,5)
ELMAS 5,5
SPINAZZOLA 6,5
POLITANO 6
LUCCA 6,5 (23’st Hojlund 6)
AMBROSINO 5,5 (15’st McTominay 5,5)
 
CONTE 4

Roma – Napoli 0-1

13ª GIORNATA

Lampo Neres

Il Napoli espugna l’Olimpico e fa suo lo scontro al vertice

serieA
Dom 30/11/25

ROMA

NAPOLI

stadio Olimpico
63937 spettatori
roma napoli  
arbitro Massa 4
guardalinee Meli – Alassio
var Aureliano – Di Bello
quarto uomo Pairetto

0

1

 
ammonizione Cristante gol 17’pt Neres  
ammonizione Baldanzi ammonizione Lobotka  
ammonizione Ndicka ammonizione Beukema  
ammonizione El Shaarawy ammonizione Olivera  
7 7 Tiri totali
2 5 Tiri in porta
51% 49% Possesso palla
505 308 Passaggi
87% 88% Precisione passaggi
12 12 Falli
0 5 Fuorigioco
4 2 Calci d’angolo

La gara si apre con grande ritmo e subito occasioni da entrambe le parti. Al 9’ Svilar compie un intervento provvidenziale su Lang e Højlund, mentre al 18’ Di Lorenzo sfiora il gol con un tiro al volo che lambisce la rete esterna. La Roma risponde con Pellegrini, protagonista di una grande occasione al 30’: il capitano giallorosso brucia Beukema e serve Ferguson, anticipato da un intervento di Rrahmani. Nel momento migliore della Roma, al 36’, arriva la svolta: contropiede fulmineo del Napoli, Højlund serve Neres che si inserisce nello spazio e batte Svilar con il mancino. È il gol che decide la partita.
Nella ripresa la Roma inserisce Baldanzi e poi Dybala per aumentare il peso offensivo. I padroni di casa crescono, ma non producono poco. Al 60’ Højlund impegna ancora Svilar, ma poco dopo Baldanzi e Wesley mettono in apprensione la retroguardia azzurra.
Conte risponde con Politano ed Elmas, mentre nel finale inserisce Lucca per dare fisicità. La Roma si riversa in avanti: Pellegrini calcia alto (77’), mentre al 90’ Dybala inventa un assist perfetto per Baldanzi, ma Milinkovic-Savic si distende e salva il risultato. Nei minuti di recupero la difesa del Napoli regge e porta a casa tre punti d’oro. Il Napoli ha dimostrato maturità e cinismo: poche occasioni ma sfruttate al meglio, con Neres ancora decisivo. La Roma ha giocato una partita coraggiosa, ma ha creato poco, pagando l’imprecisione sotto porta e nell’ultimo passaggio. Conte esce dall’Olimpico con una vittoria pesantissima che vale l’aggancio al Milan in testa alla Serie A.


ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante (17’st El Aynaoui), Koné, Wesley (37’st El Shaarawy); Soulé (17’st Dybala), Pellegrini (35′ st Bailey); Ferguson (1’st Baldanzi).
Panchina: Vasquez, Gollini, Rensch, Tsimikas, Ziolkowski, Ghilardi, Pisilli. Allenatore: Gasperini.

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic, Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Lang (25’st Politano), Hojlund (35’st Elmas), Neres (40’st Lucca).
Panchina: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Mazzocchi, Marianucci, Spinazzola, Vergara, Ambrosino.Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC-SAVIC 7
BEUKEMA 6,5
RRAHMANI 7
BUONGIORNO 7
DI LORENZO 7 (32’st Olivera sv)
LOBOTKA 6,5
MCTOMINAY 6,5
OLIVERA 6,5
NERES 7,5 (40’st Lucca sv)
HOJLUND 7 (35’st Elmas sv)
LANG 6,5 (25’st Politano 6)
 
CONTE 7,5

Napoli – Qarabag 2-0

5ª GIORNATA

Napoli, ci pensa Scott

Lo scozzese propizia gol e autogol, gli Azzurri ritrovano i tre punti europei

champions league
Mar 25/11/25

NAPOLI

QARABAG

stadio Diego Armando Maradona
32019 spettatori
napoli qarabag  
arbitro Marciniak 6
guardalinee Listkiewicz – Kupsik
var Van Boekel – Bebek
quarto uomo Myc

2

0

 
rigore sbagliato 12’st Hojlund ammonizione Medina  
gol 20’st McTominay ammonizione Jankovic  
gol 27’st Jankovic (a)  
ammonizione Rrahmani  
ammonizione Neres  
12 9 Tiri totali
4 3 Tiri in porta
49% 51% Possesso palla
504 425 Passaggi
91% 90% Precisione passaggi
17 5 Falli
1 2 Fuorigioco
6 4 Calci d’angolo

La gara si apre con un Qarabag sorprendentemente intraprendente. Al 6’ Addai sfiora il palo con un sinistro potente, mentre Jankovic impegna la difesa azzurra già al 3’. Il Napoli fatica a trovare spazi, con Højlund ben controllato dai centrali azeri. Le occasioni più nitide arrivano nel finale di tempo: al 35’ Neres si coordina in rovesciata e costringe Kochalski a un grande intervento, al 41’ Di Lorenzo si presenta solo davanti al portiere ma scivola al momento del tiro, permettendo a Mustafazada di salvare in extremis. Si va al riposo sullo 0-0, con il Napoli in crescita ma ancora impreciso.
La ripresa si accende subito. Al 54’ Marciniak assegna un rigore al Napoli per fallo di Jankovic su Di Lorenzo, ma Højlund si fa ipnotizzare da Kochalski che respinge la conclusione. Il gol arriva comunque al 65’: corner di Lang, intervento goffo di Mustafazada, Kochalski salva ma la palla finisce sulla testa di McTominay che insacca l’1-0. Il Qarabag accusa il colpo e al 72’ arriva il raddoppio: Neres crossa per Olivera, l’uruguaiano rimette al centro per McTominay che calcia al volo. La deviazione di Jankovic beffa il suo portiere e vale il 2-0. Nel finale il Napoli sfiora più volte il tris: Neres colpisce la traversa (70’), McTominay il palo (74’), mentre Højlund spreca di testa da due passi (68’). Gli ingressi di Lucca, Elmas e Vergara danno freschezza, con gli azzurri che gestiscono il vantaggio fino al triplice fischio.
Il Napoli ha sofferto nel primo tempo contro un Qarabag organizzato e coraggioso, ma ha saputo crescere nella ripresa trovando la vittoria con determinazione. McTominay, inizialmente in ombra, è diventato protagonista con il gol e l’azione del raddoppio.


NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema (19’st Politano), Rrahmani, Buongiorno (44’st Juan Jesus); Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres (44’st Vergara), Hojlund (30’st Lucca), Lang (30’st Elmas).
Panchina: Contini, Ferrante, Ambrosino. Allenatore: Conte.

QARABAG (4-2-3-1): Kochalski; Silva (30’st Dani Bolt), Mustafazade, Medina (15’st S. Mmaee), Jafarguliyev (30’st T. Bayramov); Pedro Bicalho, Jankovic; Leandro Andrade (15’st Kashchuk), Zoubir, Addai; Duran (30’st Akhundzade)
Panchina: Magomedaliyev, Buntić, Kouakou, Montiel, Gurbanli, B. Hüseynov. Allenatore: Gurbanov.

 
MILINKOVIC SAVIC 6
BEUKEMA 5,5 (19’st Politano 6,5)
RRAHMANI 6,5
BUONGIORNO 6,5 (44’st Juan Jesus sv)
DI LORENZO 6,5
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 8
OLIVERA 6,5
NERES 7 (44’st Vergara sv)
HOJLUND 5 (30’st Lucca sv)
LANG 6,5 (30’st Elmas sv)
 
CONTE 7

Napoli – Atalanta 3-1

12ª GIORNATA

Il Napoli vola con le Ali

Neres e Lang trascinano gli Azzurri, primo tempo stellare

serieA
Sab 22/11/25

NAPOLI

ATALANTA

stadio Diego Armando Maradona
48000 spettatori
napoli atalanta  
arbitro Di Bello 7
guardalinee Dei Giudici – Bahri
var Di Paolo – Gariglio
quarto uomo Rapuano

3

1

 
gol 17’pt Neres gol 8’st Scamacca  
gol 38’pt Neres ammonizione De Roon  
gol 45’pt Lang ammonizione Zappacosta  
ammonizione Juan Jesus  
7 12 Tiri totali
5 3 Tiri in porta
46% 54% Possesso palla
388 423 Passaggi
89% 91% Precisione passaggi
11 12 Falli
1 1 Fuorigioco
5 3 Calci d’angolo

Il match si apre con un Napoli subito padrone del campo. Dopo qualche minuto di studio, al 17’ arriva il vantaggio: Højlund inventa un filtrante perfetto per Neres, che brucia Ahanor e batte Carnesecchi con il mancino. L’Atalanta prova a reagire con Lookman e De Ketelaere, ma senza precisione. Al 38’ il Napoli colpisce ancora: McTominay serve Neres, che incrocia di sinistro e firma la doppietta personale. Nel finale di tempo, Di Lorenzo pennella un cross sul secondo palo e Lang anticipa Bellanova insaccando di testa per il 3-0. All’intervallo la partita sembra già indirizzata: Napoli cinico e letale, Atalanta troppo passiva e incapace di rendersi pericolosa.
Palladino corre ai ripari inserendo Scamacca e Kossounou. L’Atalanta appare più viva e crea subito occasioni: De Ketelaere sfiora il gol al 51’, poi al 52’ Scamacca trova la rete con una girata perfetta su cross di Bellanova. Il Napoli accusa il colpo e arretra, mentre gli ospiti spingono con Lookman e Zalewski. Milinkovic-Savic deve superarsi su un sinistro di Scamacca (66’) e su altre conclusioni dalla distanza. Conte corre ai ripari con i cambi: fuori Neres, Lang e Gutierrez, dentro Politano, Elmas e Mazzocchi. Nel finale, però, la spinta nerazzurra si esaurisce. Di Lorenzo sfiora il poker al 89’, Carnesecchi salva con un riflesso prodigioso. Lucca, subentrato a Højlund, lavora palloni preziosi e fa respirare la squadra.
Il triplice fischio di Di Bello sancisce il 3-1 finale. Il Napoli conferma solidità e cinismo, sfruttando al massimo le occasioni create nel primo tempo. Neres è l’uomo copertina con due gol da attaccante puro, Lang festeggia la sua prima rete in Serie A. L’Atalanta ha mostrato carattere nella ripresa, trovando il gol con Scamacca e creando diverse opportunità, ma la partenza ad handicap ha compromesso la gara.


NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani (19’st Juan Jesus), Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez (24’st Mazzocchi); Lang (24’st Elmas), Højlund (30’st Lucca, Neres (24’st Politano).
Panchina: Contini, Olivera, Ferrante, Vergara, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Conte.

ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Ahanor (1’st Kossounou); Bellanova, Ederson, de Roon, Zappacosta (17’st Zalewski); Pasalic (1’st Scamacca), Lookman (37’st Maldini); De Ketelaere (32’st Samardzic).
Panchina: Musah, Sulemana, Kolasinac, Rossi, Manzoni, Bernasconi, Sportiello, Krstovic. Allenatore: Palladino.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
BEUKEMA 6,5 (19’st Juan Jesus 6)
RRAHMANI 6
BUONGIORNO 6,5
DI LORENZO 6,5 (32’st Olivera sv)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 6,5
GUTIERREZ 6 (24’st Mazzocchi 5,5)
NERES 7,5 (24’st Politano 5,5)
HOJLUND 7
LANG 7 (24’st Elmas 5,5)
 
CONTE 7,5

Bologna – Napoli 2-0

11ª GIORNATA

Il Napoli si spegne a Bologna

Ancora una prova inspiegabile degli Azzurri. Conte contro la squadra

serieA
Dom 09/11/25

BOLOGNA

NAPOLI

stadio Renato Dall’Ara
33174 spettatori
bologna napoli  
arbitro Chiffi 4,5
guardalinee Bercigli – Yoshikawa
var Meraviglia – Massa
quarto uomo Sozza

2

0

 
gol 5’st Dallinga ammonizione Hojlund  
gol 21’st Lucumi ammonizione Lang  
ammonizione Orsolini ammonizione Neres  
11 4 Tiri totali
4 1 Tiri in porta
49% 51% Possesso palla
292 491 Passaggi
90% 92% Precisione passaggi
15 15 Falli
0 0 Fuorigioco
5 4 Calci d’angolo

Il Dall’Ara esplode di gioia: il Bologna batte il Napoli 2-0 grazie alle reti di Thijs Dallinga e Jhon Lucumì, conquistando tre punti pesantissimi e confermando la propria crescita. Per gli azzurri, invece, una serata da dimenticare: timidi, confusi e mai realmente in partita.
La gara si apre con un colpo di scena: al minuto 8 Skorupski deve abbandonare il campo per un problema muscolare, lasciando spazio all’esordiente Massimo Pessina. Nonostante l’imprevisto, il Bologna prende subito il controllo del gioco. Rowe è incontenibile sulla fascia, crea spunti e mette palloni invitanti per Orsolini e Dallinga. Al 22’ Lucumì sfiora il gol di testa, pochi minuti dopo ci prova Dallinga, ancora di testa, con la palla che esce di poco. Milinković Savic salva su un gran destro dalla distanza di Rowe (33’). Il Napoli si limita a difendersi e prova qualche timida ripartenza: Elmas al 20’ impegna Pessina con un destro a giro, Højlund al 17’ si inventa una serpentina ma il suo tiro viene deviato in angolo. All’intervallo il punteggio resta sullo 0-0, ma la sensazione è chiara: Bologna più brillante e pericoloso, Napoli in grande difficoltà.
La ripresa si apre con il cambio che segna la svolta: dentro Cambiaghi per Rowe. Sarà lui a inventare l’assist del vantaggio. Al 50’, infatti, Cambiaghi scappa sulla sinistra e serve Dallinga, bravissimo ad anticipare Rrahmani e girare in rete per l’1-0. Il Napoli prova a reagire, ma appare confuso e impreciso. Politano spreca un contropiede al 57’, mentre il Bologna continua a gestire il possesso con ordine. Al 66’ arriva il raddoppio: Holm pennella un cross perfetto, Lucumì stacca di testa e batte Milinković Savic. È il 2-0 che chiude virtualmente la partita. Nel finale entrano Bernardeschi e Moro per il Bologna, Lucca e Juan Jesus per il Napoli. Ma la musica non cambia: Bernardeschi è imprendibile, crea scompiglio e tiene sempre alta la squadra. Gli azzurri, invece, appaiono timidi e senza idee. I cartellini gialli (Højlund, Lang, Neres) testimoniano la frustrazione di un Napoli incapace di reagire. Al 90’+4 arriva il triplice fischio: Bologna-Napoli 2-0.
Il Bologna ha vinto con merito, mostrando organizzazione, intensità e qualità. Dallinga e Lucumì hanno concretizzato una supremazia evidente, mentre Cambiaghi e Bernardeschi hanno dato vivacità e fantasia. Il Napoli, invece, ha confermato un momento di grande difficoltà: poca incisività, errori tecnici e confusione tattica. Una sconfitta che pesa e che impone riflessioni profonde.


BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski (6’pt Pessina); Holm, Heggem, Lucumì, Miranda; Ferguson, Pobega (36’st Moro); Orsolini (36’st Casale), Odgaard (16’st Bernardeschi), Rowe (1’st Cambiaghi); Dallinga.
Panchina: Happonen, Zortea, Lykogiannis, De Silvestri, Vitik, Sulemana, Fabbian, Castro, Dominguez. Allenatore: Italiano.

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno (32’st Juan Jesus), Gutierrez (32’st Olivera); Anguissa, Lobotka, McTominay (37’st Lucca); Politano (23’st Neres), Hojlund, Elmas (23’st Lang).
Panchina: Contini, Ferrante, Mazzocchi, Beukema, Marianucci, Vergara, Ambrosino. Allenatore: Fabregas.

 
MILINKOVIC-SAVIC 5
DI LORENZO 5
RRAHMANI 5,5
BUONGIORNO 4,5 (32’st Juan Jesus sv)
GUTIERREZ 6,5 (32’st Olivera sv)
ANGUISSA 5
LOBOTKA 5
MCTOMINAY 5 (37’st Lucca sv)
POLITANO 5,5 (23’st Neres 5)
HOJLUND 5
ELMAS 4,5 (23’st Lang 6)
 
CONTE 4

Napoli – Eintracht 0-0

4ª GIORNATA

Il Napoli non sa più segnare

Hojlund non punge, errori di McTominay e Anguissa

champions league
Mar 21/10/25

NAPOLI

EINTRACHT

stadio Diego Armando Maradona
45840 spettatori
napoli eintracht  
arbitro Pinheiro 6,5
guardalinee Jesus – Maia
var Martins – Narciso
quarto uomo Verissimo

0

0

 
ammonizione Rrahmani ammonizione Zetterer  
ammonizione Gutierrez  
10 4 Tiri totali
3 3 Tiri in porta
63% 37% Possesso palla
634 300 Passaggi
94% 91% Precisione passaggi
11 10 Falli
1 0 Fuorigioco
5 3 Calci d’angolo

Finisce senza reti la sfida di Champions League tra Napoli ed Eintracht Francoforte allo stadio Diego Armando Maradona. Una partita intensa, vibrante, ricca di occasioni da entrambe le parti, ma che alla fine consegna un pareggio a reti bianche che lascia un po’ di amaro in bocca soprattutto agli azzurri, più volte vicini al gol.
Il Napoli parte forte, spinto dal pubblico di casa. Dopo appena sei minuti la prima grande occasione: cross di Gutiérrez dalla sinistra, ma Højlund e Anguissa si ostacolano a pochi passi da Zetterer, che riesce a salvarsi. Elmas è il più ispirato: all’11’ il suo destro dal limite viene deviato da McTominay sopra la traversa, al 13’ salta netto Kristensen e costringe ancora il portiere tedesco alla respinta.
L’Eintracht fatica a risalire, ma prova a pungere con Götze e Bahoya, senza però impensierire Milinković. Al 19’ Kristensen è costretto al fallo per fermare Elmas, segno della difficoltà della retroguardia ospite. Nel finale di tempo il Napoli cala leggermente d’intensità e i tedeschi prendono le misure, ma il risultato resta fermo sullo 0-0 all’intervallo.
La ripresa si apre con un colpo di testa di Götze (49’) e con l’ammonizione di Rrahmani (50’). Il Napoli continua a spingere: Anguissa imbecca McTominay (53’), ma Zetterer è puntuale in uscita. Poco dopo Collins salva in extremis su Elmas lanciato a rete.
L’Eintracht risponde con Kristensen (59’), il cui destro da fuori sfiora l’incrocio, e con Knauff (73’), che impegna Milinković dopo un batti e ribatti in area. Nel frattempo i cambi ridisegnano le squadre: Neres prende il posto di Politano, Lang quello di Lobotka, mentre Skhiri e Knauff danno nuova linfa ai tedeschi.
L’occasione più clamorosa capita però al Napoli all’83’: Anguissa sfonda a destra e serve un pallone d’oro a McTominay, che da ottima posizione calcia incredibilmente alto. È il rimpianto più grande della serata.
Negli ultimi minuti succede di tutto. Brown spreca con il destro (86’), Di Lorenzo manda alto dal limite (89’), mentre Zetterer viene ammonito per perdita di tempo. Nel recupero il Maradona trattiene il fiato: al 90’+5 Elmas calcia al volo dopo una respinta del portiere, Amenda salva sulla linea e Højlund in girata trova ancora la risposta di Zetterer. L’ultima emozione prima del triplice fischio.


NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Gutierrez; Anguissa, Lobotka (28’st Lang), McTominay; Politano (20’st Neres), Hojlund, Elmas.
Panchina: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Olivera, Vergara, Beukema, Ambrosino. Allenatore: Conte.

EINTRACHT (3-4-2-1): Zetterer; Collins, Koch, Theate; Kristensen, Chaibi (48’st Dahoud), Larsson (34’st Skhri), Brown (48’st Amenda); Gotze, Bahoya (20’st Knauff); Burkardt.
Panchina: Grahl, Kaua Santos, Wahi, Doan, Chandler, Buta, Batshuayi. Allenatore: Toppmoller.

 
MILINKOVIC SAVIC 7
DI LORENZO 5,5
RRAHMANI 6
BUONGIORNO 6,5
GUTIERREZ 6,5
ANGUISSA 5
LOBOTKA 6 (28’st Lang 6,5)
MCTOMINAY 5
POLITANO 5 (20’st Neres 6,5)
HOJLUND 5,5
ELMAS 6
 
CONTE 5,5

Napoli – Como 0-0

10ª GIORNATA

Fabregas stoppa Conte

Attacchi sterili, Milinkovic-Savic para un altro rigore

serieA
Sab 01/11/25

NAPOLI

COMO

stadio Diego Armando Maradona
51150 spettatori
napoli como  
arbitro Zufferli 5
guardalinee Mokhtar – Fontemurato
var Di Bello – Abisso
quarto uomo Crezzini

0

0

 
ammonizione Anguissa ammonizione Perrone  
ammonizione Politano ammonizione Smolcic  
ammonizione Elmas  
13 9 Tiri totali
7 1 Tiri in porta
45% 55% Possesso palla
364 438 Passaggi
91% 90% Precisione passaggi
15 16 Falli
0 0 Fuorigioco
4 2 Calci d’angolo

Una partita intensa, vibrante, ma senza reti. Al “Diego Armando Maradona” Napoli e Como si dividono la posta in palio al termine di novanta minuti combattuti, chiusi sullo 0-0. Un risultato che fotografa bene l’equilibrio visto in campo: da una parte la squadra di Antonio Conte, che ha provato a spingere soprattutto sulle corsie esterne, dall’altra il Como di Cesc Fàbregas, coraggioso e propositivo, capace di mettere in difficoltà gli azzurri con pressing e ripartenze.
La gara si accende già nei primi minuti: il Como perde Kempf per infortunio alla caviglia (8’), ma non si scompone e continua a giocare con personalità. Al 24’ l’episodio che poteva cambiare la partita: Morata viene steso in area da Milinkovic-Savic, l’arbitro Zufferli concede il rigore. Dal dischetto lo stesso spagnolo si presenta con decisione, ma il portiere azzurro si conferma specialista e respinge. È il secondo penalty parato consecutivo per lui, accolto dall’ovazione del Maradona. Il Napoli prova a reagire con McTominay e Neres, ma Butez è sempre attento. Al 36’ altra tegola per Conte: Gilmour si ferma per un problema muscolare, sostituito da Elmas. Proprio il macedone, nel recupero, impegna Butez con una conclusione velenosa. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa il Como non rinuncia ad attaccare: Diao e Gutierrez provano a sorprendere la difesa azzurra, ma Rrahmani e compagni reggono bene. Al 57’ è Politano a sfiorare il vantaggio con una giocata di classe, ma ancora una volta Butez salva i suoi. L’esterno azzurro ci riprova più volte, senza fortuna. Il finale è un susseguirsi di cambi e tentativi: Højlund di testa (80’) chiama Butez all’ennesimo intervento, mentre il Como gestisce con lucidità i minuti conclusivi. Nonostante la spinta del pubblico, il Napoli non trova lo spiraglio giusto. Dopo quattro minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 0-0.


NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic ; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Spinazzola (1’st Gutiérrez); Anguissa, Gilmour (37’pt Elmas), McTominay; Politano (42’st Lobotka), Hojlund (42’st Lucca), Neres (28’st Lang).
Panchina: Contini, Ferrante, Gutiérrez, Juan Jesus, Olivera, Mazzocchi, Beukema, Marianucci, Vergara, Ambrosino. Allenatore: Conte.

COMO (4-2-3-1): Butez, Smolcic (26’st Posch), Ramon, Kempf (8’pt Diego Carlos), Valle; Caqueret (26’st Da Cunha), Perrone; Addai (37’st Rodriguez), Nico Paz, Diao; Morata (37’st Douvikas).
Panchina: Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Moreno, Van Der Brempt, Baturina, Vojvoda, Le Borgne, Rodriguez, Kühn, Cerri. Allenatore: Fabregas.

 
MILINKOVIC-SAVIC 7
DI LORENZO 5,5
RRAHMANI 6
BUONGIORNO 6
SPINAZZOLA 5,5 (1’st Gutierrez 6,5)
ANGUISSA 5,5
GILMOUR 5,5 (37’pt Elmas 6)
MCTOMINAY 6
POLITANO 5,5 (42’st Lobotka sv)
HOJLUND 5 (42’st Lucca sv)
NERES 6,5 (28’st Lang 5,5)
 
CONTE 6

Lecce – Napoli 0-1

9ª GIORNATA

Il Napoli mantiene la vetta

Lampo di Anguissa, Milinkovic-Savic para un rigore

serieA
Mar 28/10/25

LECCE

NAPOLI

stadio Via del Mare
19580 spettatori
lecce napoli  
arbitro Collu 4,5
guardalinee Rossi – Cavallina
var Gariglio – Paterna
quarto uomo Massimi

0

1

 
rigore sbagliato 11’st Camarda gol 24’st Anguissa  
ammonizione Ramadani ammonizione Olivera  
ammonizione N’Dri  
4 13 Tiri totali
1 3 Tiri in porta
39% 61% Possesso palla
310 480 Passaggi
90% 92% Precisione passaggi
8 11 Falli
1 0 Fuorigioco
3 5 Calci d’angolo

Il Napoli espugna il “Via del Mare” con un successo di misura che pesa come oro. A decidere la sfida contro il Lecce è stato Frank Anguissa, autore del gol vittoria al 69’, dopo che Milinkovic-Savic aveva tenuto in vita i partenopei parando un rigore a Camarda. Una partita non spettacolare nella prima frazione, ma ricca di emozioni nella ripresa, che consente agli uomini di restare in testa alla classifica.
La gara si apre con un Napoli subito propositivo: Lang e Politano provano a sfondare sulle corsie, mentre Gilmour ci prova dalla distanza al 13’, trovando la deviazione di Ramadani. Politano sfiora il bersaglio al 17’ e al 32’, mentre l’occasione più nitida capita a Olivera al 36’, fermato da un grande intervento di Falcone. Lecce compatto e ordinato, ma poco incisivo in avanti: solo Camarda tenta la conclusione al 24’, senza impensierire Milinkovic-Savic. Dopo due minuti di recupero, le squadre vanno al riposo sullo 0-0.
Il secondo tempo si apre con i primi cambi: dentro Morente per Pierotti e Neres per Lang. Al 51’ il match si accende: il VAR richiama l’arbitro per un tocco di mano di Juan Jesus, e al 54’ viene assegnato il rigore al Lecce. Dal dischetto si presenta Camarda, ma Milinkovic-Savic è strepitoso e respinge la conclusione al 57’, mantenendo inviolata la porta azzurra. Scampato il pericolo, il Napoli cresce e al 69’ trova il gol partita: punizione battuta da Neres, stacco imperioso di Anguissa e palla alle spalle di un incolpevole Falcone. È la rete che decide l’incontro. Baroni prova a cambiare l’inerzia con gli ingressi di Stulic, N’Dri e Maleh, mentre Mazzarri risponde con Højlund, McTominay e Spinazzola. Il Lecce ci prova con Berisha da centrocampo (74’) e con Morente all’81’, ma la difesa azzurra regge. Nel finale Neres si inventa una grande azione personale al 95’, fermata solo dall’intervento provvidenziale di Veiga. Dopo sette minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria del Napoli.
Il Napoli porta a casa tre punti fondamentali grazie alla solidità del suo portiere e alla concretezza di Anguissa. Il Lecce, pur compatto e ordinato, paga caro l’errore dal dischetto e la scarsa incisività offensiva. Per i partenopei, invece, un successo che conferma la leadership in classifica e la capacità di soffrire nei momenti chiave.


LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Berisha (32’st Pierret), Ramadani, Coulibaly (32’st Maleh); Pierotti (1’st Tete Morente), Camarda (25’st Stulic), Banda (20′ st N’Dri).
Panchina: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, Helgason, Kouassi, Kaba, Kovac. Allenatore: Di Francesco.

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus, Olivera (16’st Spinazzola); Anguissa, Gilmour, Elmas (40’st Gutierrez); Politano (16’st McTominay), Lucca (16’st Hojlund), Lang (3’st Neres).
Panchina: Contini, Ferrante, Rrahmani, Vergara, Mazzocchi, Beukema, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC-SAVIC 8
DI LORENZO 7
BUONGIORNO 7
JUAN JESUS 6
OLIVERA 5,5 (16’st Spinazzola 6,5)
ANGUISSA 8
GILMOUR 7
ELMAS 6,5 (40’st Gutierrez sv)
POLITANO 6 (16’st McTominay 6,5)
LUCCA 5 (16’st Hojlund 5,5)
LANG 6 (3’st Neres 7)
 
CONTE 7