Napoli – Spezia 1-1

FINALE (r)

Napoli, che beffa!

Gli azzurri non vanno oltre il pareggio. La Supercoppa è dello Spezia

serieA
Gio 18/05/06

NAPOLI

SPEZIA

stadio San Paolo
10000 spettatori
napoli spezia  
arbitro Orsato

1

1

 
gol 37’st Montervino (r) gol 15’st Pelatti  
NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo; Grava, Romito, Giubilato, Lacrimini; Montesanto (35’st Trotta), Montervino, Amodio (1’st Trotta); Bogliacino; Pià (29’st Sosa), Calaiò.
Panchina: Reja: Reja.

SPEZIA (4-4-2): Rubini; Bianchi, Fusco, Maltagliati, Gorzegno (35’st Addona); Padoin, Paruta, Padoin, Severino; Alessi (33’st Ciarcià), Guidetti (25’st Guariniello).
Panchina: Allenatore: Soda.

Spezia – Napoli 0-0

FINALE (a)

Il Napoli non fa male allo Spezia

Gli Azzurri non riescono a trovare la via del gol. Tutto rimandato alla gara di ritorno

serieA
Dom 14/05/06

SPEZIA

NAPOLI

stadio Alberto Picco
8000 spettatori
spezia napoli  
arbitro Scoditti di Bologna

0

0

 
ammonizione Maltagliati ammonizione Maldonado  
ammonizione Montervino  
SPEZIA (4-4-2): Rubini; Giuliano, Fusco (2’st Addona), Maltagliati, Gorzegno; Ponzo (1’st Bianchi), Severino, Padoin, Alessi (37’st Ciarcià); Guidetti, Varricchio.
Panchina: Allenatore: Soda.

NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Lacrimini (35’st Giubilato); Montesanto (26’st Trotta), Montervino, Amodio; Bogliacino; Pià (25’st Sosa), Calaiò.
Panchina: Reja: Reja.

Napoli – Teramo 2-1

OTTAVI (r)

Napoli fuori

Gli Azzurri non riescono a ribaltare l’andata ed escono dalla coppa

serieA
Mer 18/01/06

NAPOLI

TERAMO

stadio Comunale di Marano
spettatori
napoli teramo  
arbitro Pierpaoli di Firenze

3

1

 
gol 41’pt De Palma gol 13’st Luiso  
gol 37’st Grieco espulsione 45’pt Tazza  
NAPOLI (4-3-1-2): Giannello; Cupi, Romito, Briotti, Lacrimini; Montesanto, Amodio, De Palma; Bogliacino; Pià (45’pt Prisco), Grieco.
Panchina: Iezzo, Poziello, Civita, Arini, Pisa, Calaiò Allenatore: Reja.

TERAMO (4-4-1-1): Tazza, Dei, Cascone, Alderuccio, Schettino,Franzese, Nicodemo, Vicedomini, Margarita, Sadici, Luiso.
Panchina: Mancini, Bondi, Favasuli, Catinali, Marzocchi, Movilli e Taua. Allenatore: Cari.

Teramo – Napoli 3-1

OTTAVI (a)

Teramo avanti, qualificazione a rischio

Azzurri rimontati e battuti. Decisivo il ritorno

serieA
Mer 14/12/05

TERAMO

NAPOLI

stadio Gaetano Bonolis
200 spettatori
teramo napoli  
arbitro Pierpaoli di Firenze
guardalinee Corti – Romani

3

1

 
gol 25’pt Margarita gol 23’pt De Palma  
gol 15’st Marasco  
gol 45’st Margarita  
TERAMO (4-4-2): Tazza; Bondi, Ferri, Alderuccio, Marzocchi; Vicedomini, Wahab, Margarita, Nicodemo; Sadicki, Marasco.
Panchina: Favasuli, Angeli, Giuffredi, Bondi, Catinali, Movili e Tauà. Allenatore: Cari.

NAPOLI (4-4-2): Gianello; Nigro (8’st Del Franco), Giubilato, Montesanto, Briotti; Amodio, Gatti, Bogliacino (1’st Arini), De Palma (14’st Perfetto; Grieco, Prisco.
Panchina:Virgili, Poziello, Pisa, Pascucci. Allenatore: Reja.

Foggia – Napoli 0-2

SEDICESIMI (r)

Pià regala la qualificazione al Napoli

Doppietta del brasiliano, Napoli avanti

serieA
Mer 16/11/05

FOGGIA

NAPOLI

stadio Pino Zaccheria
1000 spettatori
foggia napoli  
arbitro Valeri di Roma
guardalinee Fabroni – Palatta

0

2

 
ammonizione Parisi gol 37’pt Pià  
gol 39’pt Pià  
FOGGIA (4-4-2): Efficie; Di Giorgio, Dasoul (1′ st Maffucci), Parisi, Lapolla; Antonioni, Stefani (17’st Chiarello), Catalano, Di Senso; Scarpa (1’st Quinto), Zagaria.
Panchina: Liccardi, Sportillo, Giordano, Agostinone. Allenatore: Rumignani.

NAPOLI (4-4-2): Gianello; De Vito, Nigro (47’st Maddaloni), Montesanto, Briotti; De Palma, Amodio, Gatti, Vitale; Grieco, Pià (27’st Arini).
Panchina: Virgili, Del Franco, Del Prete, Pisa, Prisco Allenatore: Reja.

Napoli – Foggia 3-1

SEDICESIMI (a)

Grieco show, qualificazione a un passo

Gli Azzurri, nonostante l’ampio turnover, vincono anche in coppa

serieA
Mer 09/11/05

NAPOLI

FOGGIA

stadio Simonetta Lamberti (Cava de Tirreni)
587 spettatori
napoli foggia  
arbitro Pinzani di Empoli
guardalinee Fiore – Dobosz

3

1

 
gol 19’pt Grieco gol 18’st Frezza  
gol 20’pt Vitale gol gol 26’st Carnevali  
gol 15’st Vitale ammonizione Marruocco  
gol Briotti ammonizione Da Soul  
NAPOLI (4-4-1-1): Gianello; Briotti, Montesanto, Nigro, De Vito; Vitale (28’st Pisa), Gatti, Amodio, De Palma; Grieco; Nappi (30’st Prisco).
Panchina: Allenatore: Reja.

FOGGIA (4-4-2): Marruocco; Parisi, Dasoul, Carnevali, Di Giorgio; Frezza (24’st Zagaria), Catalano, Giordano, Scarpa (28’st Chiariello); Ranalli (34’pt Di Senso), Cantoro.
Panchina: Allenatore: Rumignani.

Lucchese – Napoli 0-1

3ª GIORNATA

Comanda il Napoli.

A punteggio pieno dopo 3 gare (ultima volta nell’87). Maldonado-gol.

serie C1
Dom 11/09/05

LUCCHESE

NAPOLI

stadio Porta Elisa
8888 spettatori
lucchese napoli arbitro Orsato di Schio
guardalinee Conca – Passalacqua
 
 
 

0

1

 
ammonizione Campana gol 23’st Maldonado  
ammonizione Macellari ammonizione Maldonado  
ammonizione Fontana  
 

Napoli da sonno, l’ha svegliato Maldonado. Calcio piazzato da diciotto metri procurato da Pià, il pallone colpito di collo pieno. Traiettoria bassa, un missile terra-terra sporcato, deviato, avvelenato da un involontario tocco di un uomo in barriera. Il Napoli alla terza vittoria consecutiva, un inizio di campionato così i napoletani non lo gustavano dal 1987. Prima era accaduto due volte, questa è la quarta in 79 anni di storia del calcio a Napoli. Lassù, in cima alla classifica del girone, purtroppo del campionato di C1, c’è ancora il Napoli a braccetto con la Sangiovannese, pensa te. Solidificato alla presenza di Maldonado, l’eroe di giornata, il reparto difensivo ha conservato l’imbattibilità. Nessun gol subito in sei gare ufficiali; il Napoli sempre a segno. Anche a Lucca , dove palle-gol e gol sembravano sopraffatti dal sonno generale. Il palleggio a mo’ di sonnifero; la Lucchese a testa in giù, un castigo forse eccessivo. duemila napoletani soddisfatti del risultato. I cori e l’ovazione finale per dirlo.
Napoli a lungo dormiente, scosso da Maldonado e salvato da Iezzo. Un prodigio del portiere nell’estremo finale, al ’39 della ripresa. Il balzo del giaguaro, il volo in orizzontale, il balzo del felino sulla linea di porta a stornare la conclusione in incornata di Geraldi, tempista sulla battuta dal corner. Svegliata da Maldonado, per respingere la Lucchese (una spina per Savini l’agile Magnani) in calo fisico e psicologico, anche se gasata dall’ingresso di Lulù Oliveira, l’antico belga-brasiliano al debutto, l’armata di Reja si è affidata al mestiere e alla melina, nei 26′ finali, recupero compreso. A sostegno di tutto ciò anche l’esperienza di De Palma, inserito da Reja sulla corsia esterna dopo l’intervallo al posto di Bogliacino, fuori tono e fuori partita. La maturità manifestata dopo il vantaggio dà corpo a precoci certezze: così si vincono le partite giocate male e i campionati. Scolorito Bogliacino, grigio Pià, grigissimo Calaiò, stavolta andato in bianco.
Lucido e tranquillo il Napoli nella gestione del risultato. Questa è una vittoria che vale doppio. Lucchese con la linea difensiva a quattro. Tic-toc, il Napoli signore nel possesso. Un giropalla di una lentezza esasperante, da dormiveglia. Il primo tempo pieno di niente. Un lentissimo slow. Sbocchi zero per il Napoli, penalizzato da se stesso. La prima conclusione nello specchio della porta è arrivata dopo 22′, frontale la botta di Fontana. Dal sonno, il Napoli s’è ridestato di tanto in tanto. Sontuoso uno spunto di Pià al 25′. Slalom lungo la linea di fondo, gli avversari infilati come birilli, ma il cross corto? Brutto, inguardabile, da dimenticare. Abili, troppo scafati, Maldonado e i suoi compari hanno lasciato le briciole alla Lucchese, rimasta lontana dall’area del Napoli nella prima parte. Velleitario, ancorché spettacolare, il gesto di Bonfanti: oltre la traversa il pallone battuto in rovesciata acrobatica. Napolioni e Monticciolo risoluti nel pressing nell’interdizione, a fronte dell’evidente imprecisione nei servizi. Discontinuo Sturba con il suo fine lavoro, piazzato fisicamente da Indiani tra le linee del Napoli.
Metronomo del Napoli, Fontana ha orchestrato, diretto e dettato i tempi. Ahinoi, troppo lenti, e scanditi qua e là da eccessi che hanno mandato in bestia Reja. Perplesso il tecnico del Napoli al cospetto dei tentativi dell’arbitro Orsato di movimentare il dormiveglia generale, nel primo tempo. Evidenti almeno due omissioni. Falli da rigore (la manata al pallone di Campana camuffata dall’intervento in tuffo a colpire d’incornata o il tocco punibile di Geraldi su cross ravvicinato di Pià: scelga l’arbitro) e Campana graziato nel finale di tempo. Già ammonito, avrebbe meritato il secondo giallo e l’espulsione per aver colpito di mano il pallone, interrompendo la percussione di Montervino al limite dell’area. Poi sono intervenuti Maldonado e Iezzo e il pomeriggio ha cambiato colore e valore.


LUCCHESE (4-3-2-1): Brunner; Campana, Bellucci, Geraldi, Macellari; Magnani, Napolioni (30’st Fabiano), Monticciolo; Sturba, Masini; Bonfanti (24’st Oliveira).
Panchina: Moreau, Carusio, Deorna, Giovannini, Sabatini. Allenatore: Indiani.

NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Montervino, Fontana; Capparella, Pià (42’st Amodio), Bogliacino (1’st De Palma); Calaiò (30’st Sosa).
Panchina: Gianello, Giubilato, Montesanto, Grieco. Allenatore: Reja.

 
IEZZO 7
GRAVA 6
ROMITO 6.5
MALDONADO 7
SAVINI 6
MONTERVINO 6.5
FONTANA 5.5
CAPPARELLA 6
PIA’ 5.5 (42’st Amodio sv)
BOGLIACINO 5 (1’st De Palma 5.5)
CALAIO’ 5.5 (30’st Sosa sv)

Napoli – Massese 1-0

2ª GIORNATA

Napoli ai piedi di Calaiò.

L’attaccante ancora decisivo. La Massese sciupa un pari meritato.

serie C1
Dom 04/09/05

NAPOLI

MASSESE

stadio San Paolo
16147 spettatori
napoli massese arbitro Zanzi di Lugo Romagna
guardalinee Costa – Fiore
 
 
 

1

0

 
gol 27’pt Calaiò ammonizione Chadi  

Scarpetta rossa. Quella di Calaiò, la sinistra. Scarpetta da gol, tre in due giornate di campionato. Piede mancino da sei punti: la Massese colpita ma non affondata nel cuore del primo tempo, il Napoli comunque a punteggio pieno. In mezzo al ritornello della vittoria, oj vite oj vita mia, ai cori ad alta voce dedicati al presidente federale e a beceri striscioni rappresentativi di scomposti insulti ai potenti del pallone. Bene il resto, buona la prima al San Paolo con le nuove norme. Calaiò e la sua scarpetta rossa in fuga dalla linea del fuorigioco, a rincorrere il lancio di Montervino, il taglio vicino la linea laterale, la conversione in corsa, il diagonale ravvicinato. Sinistro di collo pieno, una botta violenta, pallone tra palo e portiere. Il Napoli in vantaggio al 27′. Poi, qualche buona giocata, un paio di opportunità in contropiede non sfruttate, numeri e preziosismi di Calaiò. La sciccheria a mettere Capparella davanti alla porta avversaria: conclusione rimpallata. Spettacolare l’incornata in chiusura di primo tempo: l’attaccante palermitano è baciato dalla grazia. Momenti napoletani di buon gioco; palesi i disagi nella fase difensiva. Il Napoli è apparso fermo, stanco, a lungo nella ripresa. L’ha graziato in maniera clamorosa il guizzante Biggi, armato da una ghiottoneria di Drboijevic, un dolcissimo assist al 37’pt: oltre la traversa la correzione di piatto, praticamente dalla linea di porta di Iezzo. Un incredibile lapsus, roba da schiaffi. Prima ancora, al 4′, l’incontenibile Drbroijevic in posizione invitante, solo davanti al portiere s’è addormentato al momento della battuta mortifera. Romito l’ha recuperato in extremis. Bonuccelli, per finire. Trentasette anni, simbolo della Massese, servito come prete all’altare da Biffi, ha scaricato su Iezzo in disperata uscita il pallone del pari.
Assente De Laurentiis. Il produttore premiato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia s’è risparmiato un pomeriggio non tutto rose e fiori, per il Napoli. Avrebbe meritato ampiamente il pari la Massese ben messa, bene organizzata, svelta in ogni settore del campo, i due esterni di centrocampo molto larghi. Savini affettato sistematicamente da Deboijevic, lungo il fianco sinistro napoletano. il mancino napoletano s’è schiacciato troppo sui due centrali. Fontana e Montervino asfissiati dal pressing organizzato da tre agili dirimpettai. Bogliacino sottotono. Camaleontica, la squadra di D’Arrigo, prima e dopo lo svantaggio. Soprattutto quando Reja ha tolto inspiegabilmente Pià e Calaiò. Naturale e scontata la conseguenza: niente più duetti in velocità, addio profondità.
Napoli forse infiacchito dal caldo, in crisi fisica nei minuti sopra indicati. Straordinario potenziale e ricco arsenale si sono manifestati solo di tanto in tanto. Come se il Napoli, fatto questo non negativo, avesse ripreso coscienza di cos’è la C1. Il ritorno sulla terra può tornare senz’altro utile. Massese sprecona, dilapidate tre palle-gol. Opportunità clamorose: la difesa del Napoli è sembrata in alcuni momenti in onda su “Scherzi a parte”. D’Arrigo ha attrezzato nel primo tempo un 4-3-1-2 di non semplice decifrazione. Il tridente e anche quattro giocatori d’attacco nella ripresa. Poco ispirato Pià, ancorché in grado di puntare l’avversario e di provocare scosse e cambi di velocità, Reja ha scelto di affidarsi al movimento di Capparella e Montervino non sempre felici nell’indirizzo dei cross. Il prezzo da pagare alla generosità e alla lunghezza delle percussioni, complicate dagli sbarramenti mobili proposti da D’Arrigo.
Amodio per Pià a rinforzare gli argini. Ancora Calaiò (9’st) messo nella condizione ideale dal servizio a rientrare di Capparella: conclusione sbilenca in corsa. Sosa al suo posto, vuoi vedere che il Pampa… eccetera eccetera? Stavolta no. Forza e prepotenza per liberarsi al tiro a capo di un contropiede. Maligno il rasoterra, il tuffo di Bassi ha mandato in corner il Napoli, spinto in alto dalla scarpetta rossa di Calaiò.


NAPOLI (4-3-2-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Montervino, Fontana, Capparella (40’st Montesanto); Pià (10’st Amodio), Bogliacino; Calaiò (23’st Sosa).
Panchina: Gianello, Giubilato, Gatti, Briotti. Allenatore: Reja.

MASSESE (4-3-1-2): Bassi; Coppola, Fiasconi, Garaffoni, Baldanzeddu (32’st Musetti); Drboijevic (24’st Rossi), Consumi (37’st Tricoli), Cheik Meraj; Bischeri; Biggi, Bonuccelli.
Panchina: Nicastro, Agnorelli, Cipolli, Mariotti. Allenatore: D’Arrigo.

 
IEZZO 6.5
GRAVA 6
ROMITO 6
MALDONADO 6
SAVINI 6
MONTERVINO 6
FONTANA 5.5
CAPPARELLA 6 (40’st Montesanto sv)
PIA’ 5.5 (10’st Amodio 6)
BOGLIACINO 5.5
CALAIO’ 7.5 (23’st Sosa 5.5)

Acireale – Napoli 0-2

1ª GIORNATA

Napoli subito padrone.

Acireale generoso. Calaiò: doppietta. De Laurentiis assente per protesta.

serie C1
Dom 28/08/05

ACIREALE

NAPOLI

stadio Tupparello
2354 spettatori
acireale napoli arbitro Lena di Ciampino
guardalinee Perri – Bianchi
 
 
 

0

2

 
ammonizione Facci gol 14’pt Calaiò  
ammonizione Cocuzza gol 1’st Calaiò  

Qualità da serie B, anima e spirito da C1. Calaiò bussa due volte, 300 applausi napoletani. “Vi vogliamo così”, sotto il sole picchiatore, 35 gradi di temperatura. Cori e battimani napoletani e un’ombra di malinconia: è mancato l’applauso di De Laurentiis. Un’assenza per protesta. una clamorosa diserzione, ancorché giustificata. Il presidente ha ritenuto di contestare. Spiegherà alla fine il DG Marino: “mareggiato e avvilito, De Laurentiis ha preferito rinunciare alla trasferta ad Acireale. S’è battuto per la giustizia, ma non è riuscito ad averla. Il Napoli con i panni da fatica privato dell’applauso del suo presidente. L’abito da lavoro per cominciare bene: lasciate a casa giacca e cravatta. Inizio napoletano comunque da signori, buona la prima, tre punti in trasferta, allo stadio Tupparello, teatro di televisione selvaggia. Provveda, presidente Macalli. Napoli padrone, come da facile pronostico. due piani al di sotto del titolato e attrezzato avversario il generoso e dignitoso Acireale, tutto corsa e buona volontà, l’evidente talento di D’Alessandro e il Napoletano Cristian Scarlato, fratello di Gennaro, gli elementi più cospicui. Cinque centrocampisti ad intasare la zona mediana, una casuale palla-gol trovata all’alba della partita (deviazione brevissima, ravvicinata di Merito: Iezzo puntuale all’altezza del palo) e il gol annullato a Merito al 34′ del primo tempo. Il secondo assistente Bianchi ha segnalato la posizione di fuorigioco all’arbitro Lena. Infine, l’indirizzo giusto non trovato per centimetri da Genevier, in chiusura di primo tempo. Tenace e mai arrendevole, l’Acireale non ha potuto prendersi in attacco altre licenze, disarmato sistematicamente dall’insuperabile Maldonado e dall’attento Romito.
Primo tempo del Napoli da squadra di B, la ripresa all’insegna dell’eccessiva leziosità e dell’egoismo al momento della finalizzazione. Capparella buono per i rientri e i cambi di marcia, Fontana ispiratore e metronomo. Errori zero e il tiro di punizione a pelo d’erba a sublimare lo schema provato in allenamento al 14′. Calaiò è andato incontro alla palla, gran sinistro di prima intenzione, un colpo da ko. Napoli in vantaggio e in grado di sfiorare il bis a distanza di minuti. Ancora Fontana da palla inattiva e ancora Calaiò, perentoria l’incornata e prodezza del portiere acese. Contate le conclusioni dell’attaccante del Napoli, davvero tante, la più parte notevoli. Tante quante quelle eseguite in 15 partite nella scorsa stagione. Calaiò è un altro giocatore, il Napoli è un’altra cosa.
Difesa alta, fraseggi a tratti spettacolari, palla a terra, cambi di gioco, il giropalla non fine a se stesso. I due urli di Calaiò, palle-gol prodotte in qualità industriale. E in quantità industriale sporcate o sprecate in fase di finalizzazione. Lo 0-3 quasi non voluto, buttato via dal più chiaro egoismo, in contropiede. Pià l’egoista numero uno, poi Calaiò e Capparella. Primi 30′ napoletani da togliere qualsiasi illusione ad avversari generosi e volenterosi; la ripresa un po’ così: a Reja non è piaciuta, ma siamo ai sofismi. Il Napoli ha confermato la sua straripante qualità e l’efficacia mortifera del suo arsenale: la partenza s’è materializzata con il piede giusto. Il gol annullato a Pià al 35′ del primo tempo (il presunto fallo a capo di un taglio a strappare il pallone dalle mani del portiere) ha bilanciato l’identico episodio che ha provocato le proteste acesi.
Napoli comunque padrone anche nella ripresa. Persino accenni di melina nella fase di possesso e contropiedi. Innanzitutto il raddoppio napoletano in abbrivo di secondo tempo. Maldonado l’uomo-assist, lancio di esterno collo, Calaiò solo e lanciato oltre la linea difensiva avversaria, e fragorosa botta in corsa di prima intenzione di controbalzo. L’arbitro è apparso per un attimo incerto: ha deciso l’assistente Bianchi. Proteste acesi, ma non più di tanto. Anche perchè il Napoli s’è pappato il terzo gol almeno in tre circostanze. Calaiò egoista, non servito Capparella libero in area a due metri. Idem Pià, autore poco prima (21’st) di una spettacolare, irresistibile percussione in dribbling. La conclusione ravvicinata s’è persa a centimetri sul palo. Contro il legno ha picchiato Capparella: mancata la pedata decisiva al pallone. Applausi alla fine, non solo napoletani.


ACIREALE (4-5-1): Corona; Paolacci, Farina, Cocuzza, Facci; Mancino (1’st De Francesco), C. Scarlato, Genevier (35’st Vitiello), D’Alessandro, Merito (7’st Miftah); Giglio.
Panchina: Leacche, Ranieri, Vadalà, Ierna. Allenatore: Ugolotti.

NAPOLI (4-2-3-1): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Savini; Montervino (26’st Amodio), Fontana; Capparella, Pià (35’st Gatti), Bogliacino (24’st Sosa); Calaiò (39’st Sosa).
Panchina: Gianello, Nigro, Giubilato, Vitale. Allenatore: Reja.

 
IEZZO 6
GRAVA 5.5
ROMITO 6.5
MALDONADO 7
SAVINI 6
MONTERVINO 6 (26’st Amodio sv)
FONTANA 7
CAPPARELLA 6.5
PIA’ 5.5 (35’st Gatti sv)
BOGLIACINO 6 (39’st Sosa sv)
CALAIO’ 7.5