Napoli – Fiorentina 2-1

23ª GIORNATA

Ancora Vergara, il Napoli va

Prima gioia anche per Gutierrez. Infortunio per Di Lorenzo

serieA
Sab 31/01/26

NAPOLI

FIORENTINA

stadio Diego Armando Maradona
4000 spettatori
napoli fiorentina  
arbitro La Penna 4
guardalinee Lo Cicero – Bianchini
var Nasca – Aureliano
quarto uomo Marcenaro

2

1

 
gol 11’pt Vergara gol 12’st Solomon  
gol 4’st Gutierrez ammonizione Fabbian  
ammonizione Buongiorno  
16 12 Tiri totali
6 5 Tiri in porta
53% 47% Possesso palla
371 386 Passaggi
89% 88% Precisione passaggi
20 11 Falli
0 2 Fuorigioco
4 4 Calci d’angolo

Serviva una scossa e, seppur tra i brividi, la scossa è arrivata. Dopo le pesanti batoste contro Juventus e Chelsea, il Napoli di Antonio Conte torna a respirare in campionato battendo la Fiorentina per 2-1 al Maradona. Una vittoria vitale per la classifica, che vede gli azzurri portarsi a 46 punti, blindando il terzo posto e restando in scia alle milanesi. Per la Fiorentina di Vanoli, invece, è crisi profonda: terza sconfitta consecutiva e terz’ultimo posto che scotta.
Conte, con gli uomini contati, lancia ancora il giovane talento Antonio Vergara e la scelta paga subito. Al 11′, su un rinvio lungo di Meret, Hojlund lavora da pivot facendo un velo magistrale che libera Vergara: il classe 2003 si inserisce nel buco e con un preciso diagonale sinistro batte De Gea. È la sua prima rete in Serie A, dopo aver già assaporato la gioia del gol in Champions tre giorni fa. La gara però vive di fiammate. Il Napoli sfiora il raddoppio con un clamoroso autopalo di Comuzzo, ma al 25′ è la Viola a tremare: Piccoli colpisce il palo di testa e, pochi secondi dopo, Meret deve superarsi con un riflesso prodigioso su Gudmundsson. Proprio in questa concitata fase arriva la notizia peggiore per Conte: Giovanni Di Lorenzo si accascia per un brutto problema al ginocchio ed è costretto a lasciare il campo in barella tra gli applausi preoccupati del pubblico.
La ripresa si apre nel segno di Miguel Gutierrez. Al 49′, lo spagnolo riceve da Vergara, punta Gosens, rientra sul mancino e pennella un tiro a giro splendido che bacia il palo lungo e si insacca: 2-0. Sembra finita, ma la Fiorentina non molla. Al 57′, un break di Dodò innesca Piccoli, Meret respinge corto ma Solomon è il più rapido ad avventarsi sulla sfera per il 2-1 che riapre i giochi. Il finale è un’agonia per i tifosi azzurri: Vanoli inserisce Kean (che colpisce un palo, seppur in fuorigioco) e Piccoli, mentre il Napoli spreca diverse ripartenze con Hojlund ed Elmas. Al 92′ Piccoli ha sul destro la palla del pari, ma la sua girata finisce fuori di un soffio.
Il Napoli sale a quota 46, portandosi momentaneamente a -1 dal Milan e -6 dall’Inter. Una vittoria di nervi e cuore che permette di guardare con più ottimismo alla trasferta di Genova. Resta però l’ansia per le condizioni del capitano Di Lorenzo, la cui assenza potrebbe pesare enormemente nel lungo periodo.


NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo (30’pt Olivera), Juan Jesus, Buongiorno; Miguel Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (39’st Giovane), Elmas; Højlund (44’st Lukaku).
Panchina: Contini, Ferrante, Lukaku, Giovane, Beukema, De Chiara. Allenatore: Conte.

FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens (25’st Parisi); Fabbian (1’st Mandragora), Fagioli, Brescianini (25’st Ranieri); Solomon (25’st Kean), Piccoli, Gudmundsson (33’st Fazzini).
Panchina: Lezzerini, Christensen, Harrison, Ndour, Fortini, Kouadio, Balbo. Allenatore: Vanoli.

 
MERET 7,5
DI LORENZO 6 (30’pt Olivera 6)
BUONGIORNO 5,5
JUAN JESUS 6
GUTIERREZ 7
LOBOTKA 6,5
MCTOMINAY 6,5
SPINAZZOLA 5,5
VERGARA 8 (39’st Giovane sv)
ELMAS 6
HOJLUND 6,5 (44’st Lukaku sv)
 
CONTE 6

Napoli – Chelsea 2-3

8ª GIORNATA

Napoli fuori, il coraggio non basta

Vergara e Hpjlund illudono, poi João Pedro ribalta la partita

champions league
Mar 28/01/26

NAPOLI

CHELSEA

stadio Diego Armando Maradona
46513 spettatori
napoli chelsea  
arbitro Turpin 6,5
guardalinee Danos – Pages
var Brisar – Dechepy
quarto uomo Buquet

2

3

 
gol 33’pt Vergara gol 19’pt Enzo Fernandez (r)  
gol 43’pt Hojlund gol 16’st João Pedro  
ammonizione Juan Jesus gol 37’st João Pedro  
ammonizione Elmas ammonizione Fofana  
8 6 Tiri totali
5 4 Tiri in porta
50% 50% Possesso palla
479 539 Passaggi
89% 91% Precisione passaggi
11 12 Falli
0 1 Fuorigioco
4 1 Calci d’angolo

Una notte di lacrime, orgoglio e rimpianti. Il Napoli di Antonio Conte saluta l’Europa al termine di una battaglia epica contro il Chelsea, una sfida da “montagne russe” conclusasi sul 2-3 per i Blues. La sconfitta condanna i campani al 30° posto nella League Phase: un piazzamento che significa eliminazione totale, senza neanche il paracadute dei playoff.
L’atmosfera a Fuorigrotta è quella delle grandi occasioni, nonostante l’emergenza infortuni costringa Conte a scelte obbligate. La serata sembra mettersi subito male quando, al 17′, l’arbitro Turpin assegna un rigore al Chelsea per un mani di Juan Jesus. Enzo Fernandez non sbaglia e firma lo 0-1. Ma questo Napoli ha il cuore grande. Al 33′, Antonio Vergara si inventa il gol della vita: una percussione centrale, una “veronica” per mandare al bar Fofana e un sinistro chirurgico che fulmina Sanchez. Il Maradona esplode e, appena dieci minuti dopo, viene giù del tutto: Olivera scappa a sinistra e mette un cross basso che Rasmus Hojlund trasforma nel gol del sorpasso. All’intervallo, il Napoli è virtualmente qualificato.
Nella ripresa, il Chelsea gioca la carta Cole Palmer e la musica cambia. Al 61′, João Pedro si inventa un capolavoro: riceve dal limite, difende palla e scarica un sinistro all’incrocio dei pali che lascia Meret di sasso. È il 2-2 che gela le speranze azzurre. Conte tenta il tutto per tutto inserendo Romelu Lukaku per l’assalto finale, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. All’82’, ancora João Pedro chiude un perfetto triangolo nello stretto con Palmer e si invola verso la porta, battendo Meret in uscita. È il gol del 2-3, una mazzata tremenda. Il Napoli si riversa in avanti con la forza della disperazione e al 94′ avrebbe la palla del pareggio, ma il tiro a botta sicura di Lukaku viene respinto da Sanchez.
Il triplice fischio di Turpin sancisce la fine dei sogni europei. Il Napoli chiude con soli 8 punti, troppo pochi per proseguire il cammino. Il Chelsea di Rosenior, invece, vola direttamente agli ottavi di finale come sesta forza del torneo. Per Conte rimane la consapevolezza di aver lottato contro colossi mondiali nonostante una rosa ridotta all’osso, ma resta anche l’amarezza di una gestione difensiva che, tra Copenaghen e Chelsea, è costata troppo cara.


NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus (22’st Gutierrez), Buongiorno; Spinazzola (37’st Beukema), Lobotka, McTominay, Olivera; Elmas (37’st Lukaku), Vergara; Hojlund.
Panchina: Contini, Spinelli, Garofalo, De Chiara. Allenatore: Conte.

CHELSEA (3-4-3): Sanchez; Malo Gusto (14’st Chalobah), James, Fofana, Cucurella; Caicedo, Santos (14’st Gittens, 45’st Badiashile); Estevao (29’st Garnacho), Fernandez, Pedro Neto (1’st Palmer); Joao Pedro.
Panchina: Jorgensen, Merrick, Hato, Acheampong, George, Delap, Guiu. Allenatore: Rosenior.

 
MERET 6
DI LORENZO 6,5
JUAN JESUS 4,5
BUONGIORNO 5,5 (22’st Gutierrez 5,5)
SPINAZZOLA 5,5 (37’st Beukema sv)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 6
OLIVERA 5,5
ELMAS 5,5 (37’st Lukaku sv)
VERGARA 7,5
HOJLUND 6,5
 
CONTE 6

Juventus – Napoli 3-0

22ª GIORNATA

Il Napoli crolla a Torino

Emergenza ed errori, la grinta non basta

serieA
Dom 25/01/26

JUVENTUS

NAPOLI

stadio Juventus Stadium
41654 spettatori
juventus napoli  
arbitro Mariani 5,5
guardalinee Tegoni – Berti
var Doveri – Di Paolo
quarto uomo Marchetti

3

0

 
gol 22’pt David ammonizione Juan Jesus  
gol 32’st Yildiz ammonizione Vergara  
gol 41’st Kostic  
ammonizione Yildiz  
13 9 Tiri totali
6 1 Tiri in porta
41% 59% Possesso palla
391 566 Passaggi
90% 89% Precisione passaggi
20 11 Falli
1 1 Fuorigioco
2 2 Calci d’angolo

Il “derby degli ex” in panchina va a Luciano Spalletti. In uno Stadium ribollente di entusiasmo, la Juventus schianta il Napoli di Antonio Conte con un secco 3-0, dominando la sfida dall’inizio alla fine e portandosi a un solo punto di distacco dai partenopei in classifica. Una serata da dimenticare per gli azzurri, apparsi stanchi e falcidiati dalle assenze, incapaci di arginare lo strapotere fisico e tecnico dei bianconeri.
La Juventus parte con le marce altissime. Dopo un palo clamoroso colpito da Thuram con un destro a giro al 19′, il fortino del Napoli crolla al 22′. Locatelli pennella un esterno delizioso per Jonathan David: l’attaccante vince il duello fisico con un affannato Juan Jesus e batte Meret per l’1-0. Il Napoli accenna una reazione con le iniziative di Vergara e McTominay, ma è la Juve ad andare vicina al raddoppio con Conceição, fermato solo da un salvataggio sulla linea di un monumentale Buongiorno. Le polemiche non mancano: al 39′ Hojlund finisce a terra dopo un contatto con Bremer in area, ma l’arbitro Mariani lascia proseguire tra le proteste campane.
Nella ripresa Conte prova a scuotere i suoi, ma la pressione juventina non cala. Al 77′ l’episodio che di fatto chiude la gara: Juan Jesus commette un errore macroscopico in fase di impostazione, regalando palla al neo-entrato Miretti. L’imbucata per Kenan Yildiz è immediata: il talento turco, freddissimo, batte Meret in uscita per il 2-0. Il Napoli sparisce dal campo e all’86’ incassa anche il tris. Filip Kostic, entrato dalla panchina, controlla al limite dell’area e scarica un sinistro chirurgico che si insacca a fil di palo. Nel finale c’è spazio solo per un errore clamoroso di Lukaku (subentrato a Vergara) che fallisce il gol della bandiera da pochi passi su assist di Hojlund.
Il Napoli paga dazio a una settimana difficilissima. Le fatiche della trasferta di Copenaghen e le numerose assenze hanno pesato sulle gambe degli uomini di Conte, che ora vedono il proprio primato scricchiolare. La Juventus di Spalletti, ordinata e feroce nel pressing, si rilancia prepotentemente nella corsa al titolo, riducendo il gap a una sola lunghezza.


JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (15’st Kostic); Locatelli (43’st Koopmeiners), Thuram; Conceiçao (15’st Cabal), McKennie, Yildiz (43’st Gatti); David (31’st Miretti).
Panchina: Ferrante, Perin, Huli, Gatti, Zhegrova, Adzic, Openda, Joao Mario. Allenatore: Spalletti.

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (29’ st Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (34’ st Lukaku), Elmas (25’ st Giovane); Hojlund.
Panchina: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

 
MERET 5,5
DI LORENZO 5
BUONGIORNO 6
JUAN JESUS 5
GUTIERREZ 5,5 (29’st Beukema sv)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 5,5
SPINAZZOLA 5,5
VERGARA 6,5 (34’st Lukaku 5,5)
ELMAS 5 (25’st Giovane 5,5)
HOJLUND 5
 
CONTE 5,5

Copenaghen – Napoli 1-1

7ª GIORNATA

Napoli, McTominay non basta

Gli Azzurri non riescono a vincere 11 contro 10. Qualificazione a rischio

champions league
Mar 20/01/26

COPENAGHEN

NAPOLI

stadio Parken
38190 spettatori
copenaghen fc napoli  
arbitro Peljto 5
guardalinee Ibrišimbegović – Beljo
var Bebek – Jug
quarto uomo Gigovic

1

1

 
rigore sbagliato 27’st Larsson gol 39’pt McTominay  
gol 27’st Larsson ammonizione Hojlund  
espulsione 35’pt Delaney ammonizione Di Lorenzo  
ammonizione Elyounoussi  
ammonizione Clem  
4 16 Tiri totali
4 7 Tiri in porta
34% 66% Possesso palla
275 663 Passaggi
79% 93% Precisione passaggi
13 14 Falli
1 2 Fuorigioco
1 11 Calci d’angolo

Un’occasione d’oro gettata al vento nelle acque gelide della Danimarca. Il Napoli di Antonio Conte torna dallo stadio Parken con un pareggio che sa di sconfitta: un 1-1 contro il Copenaghen che complica maledettamente il cammino verso gli spareggi di Champions League. Nonostante la superiorità numerica per oltre un’ora e il vantaggio firmato dal solito McTominay, gli azzurri si spengono sul più bello, subendo il ritorno orgoglioso dei padroni di casa.
In un clima di piena emergenza infortuni, Conte lancia il giovane Vergara dal primo minuto. Il Napoli approccia bene e al 35′ la partita sembra svoltare: il capitano dei danesi Delaney entra duro su Lobotka. L’arbitro Peljto, richiamato al VAR, trasforma il giallo in rosso diretto. Passano solo quattro minuti e il Napoli capitalizza: su azione d’angolo, Scott McTominay svetta incontrastato e firma lo 0-1, il suo quarto gol in questa Champions. Il primo tempo si chiude con la sensazione di un compito ormai in discesa.
Nella ripresa, però, il Napoli commette l’errore fatale di gestire il ritmo senza affondare il colpo del KO. Nonostante i tentativi di Hojlund e dello stesso Vergara, la squadra di Conte perde brillantezza. Al 69′ l’episodio che riapre tutto: Buongiorno commette una ingenuità colpendo Elyounoussi in area. È calcio di rigore. Sul dischetto va Jordan Larsson: Milinkovic-Savic intuisce e para la conclusione, ma sulla respinta lo svedese è il più lesto di tutti e firma il pareggio tra il boato del pubblico di casa. Conte prova il tutto per tutto inserendo Noa Lang, Ambrosino e infine Lorenzo Lucca (probabilmente all’ultima in maglia azzurra). Il forcing finale è confusionario ma intenso. All’85’ Olivera sfiora il colpo di testa vincente, ma Kotarsi compie un miracolo. Nel lunghissimo recupero (9 minuti), Lucca ha sul destro la palla della vittoria, ma la sua conclusione di controbalzo finisce alta sopra la traversa.
Con questo pareggio, il Napoli sale a quota 8 punti e occupa attualmente la 23ª posizione, l’ultimo gradino utile per la qualificazione agli spareggi, a pari merito proprio con il Copenaghen. Un risultato che lascia l’amaro in bocca: vincere stasera avrebbe garantito una discreta serenità. Ora, il destino dei Campioni d’Italia passerà inevitabilmente dalla sfida decisiva del 28 gennaio al “Maradona” contro il Chelsea. Un dentro o fuori senza appello.


COPENAGHEN (4-4-2): Kotarski; Meling (36’ st Garananga), Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez; Elyounoussi, Madsen (36’st Claesson), Delaney, Achouri (18’st Larsson); Dadason (36’pt Hatzidiakos), Cornelius (18’st Clem).
Panchina: Runarsson, Buur, Moukoko, Robert, Sarapata, Hojer, Ankamafio. Allenatore: Neestrup.

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola (18’st Olivera), McTominay, Lobotka, Gutierrez (30’st Ambrosino); Vergara (18’st Lang), Elmas (35’st Lucca); Hojlund.
Panchina: Contini, Ferrante, Lukaku, Beukema, De Chiara, Prisco. Allenatore: Gurbanov.

 
MILINKOVIC SAVIC 6,5
DI LORENZO 5,5
BUONGIORNO 4,5
JUAN JESUS 6,5
GUTIERREZ 5,5 (30’st Ambrosino 5,5)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 7
SPINAZZOLA 6 (18’st Olivera 5,5)
VERGARA 6 (18’st Lang 6)
ELMAS 5,5 (35’st Lucca 5)
HOJLUND 5
 
CONTE 5

Napoli – Sassuolo 1-0

21ª GIORNATA

Al Napoli basta Lobotka

Lo slovacco ritrova il gol dopo più di 3 anni. Ancora infortuni, fuori Politano e Rrhamani

serieA
Mer 14/01/26

NAPOLI

SASSUOLO

stadio Diego Armando Maradona
55000 spettatori
napoli sassuolo  
arbitro Forneau 6,5
guardalinee Barone – Politi
var Aureliano – Abisso
quarto uomo Collu

1

0

 
gol 7’pt Lobotka ammonizione Vranckx  
ammonizione Iannoni  
11 18 Tiri totali
4 4 Tiri in porta
52% 48% Possesso palla
487 419 Passaggi
87% 85% Precisione passaggi
7 9 Falli
0 2 Fuorigioco
5 4 Calci d’angolo

Il Napoli ritrova i tre punti dopo una gara intensa, complicata e molto più equilibrata di quanto il risultato possa suggerire. Basta un gol di Stanislav Lobotka nei primi minuti per piegare un Sassuolo coriaceo, cresciuto alla distanza e pericoloso soprattutto nella ripresa. Nel finale gli azzurri difendono con ordine, ma tengono il fiato sospeso per le condizioni di Elmas, Rrahmani e Politano, tutti usciti acciaccati.
Il Napoli parte fortissimo e al 7’ trova subito il gol che indirizza la partita: Spinazzola sfonda a sinistra, serve Elmas in area, Muric respinge il primo tiro ma la palla arriva a Lobotka, che di prima intenzione insacca l’1-0. È il primo squillo di una squadra che sembra voler archiviare presto la pratica. Gli azzurri continuano a spingere: Di Lorenzo sfiora il raddoppio di testa al 17’, mentre Hojlund viene anticipato più volte in area. Ma il Sassuolo non resta a guardare: Laurienté è il più ispirato dei suoi, costringe Milinković‑Savić a una smanacciata al 10’ e serve palloni interessanti per Lipani e Fadera, che però non trovano la porta. Con il passare dei minuti il Napoli cala un po’ il ritmo e gli emiliani guadagnano campo. Doig ci prova da fuori, Laurienté sfiora il palo da posizione defilata, ma il portiere azzurro è sempre attento. Al 45’+1 arriva l’intervallo: Napoli avanti 1-0, ma il Sassuolo è vivo.
La ripresa si apre con la prima grande occasione del Sassuolo: al 49’ Lipani calcia angolato dal limite, ma Milinković‑Savić si distende e salva il risultato con un intervento da campione. Il Napoli risponde con una punizione di McTominay e con qualche accelerazione di Spinazzola, ma perde pezzi: prima Elmas (problema muscolare), poi Rrahmani (fastidio alla coscia) e infine Politano nel finale, quando i cambi sono già terminati. Conte corre ai ripari inserendo Lang, Mazzocchi e Buongiorno, mentre il Sassuolo cambia volto con gli ingressi di Iannoni, Coulibaly, Skjellerup e Cheddira. Gli emiliani aumentano la pressione: Pinamonti prova a spizzare un cross insidioso, Idzes calcia alto da fuori, Laurienté continua a creare superiorità. Il Napoli, stanco e acciaccato, si difende con ordine: Buongiorno mura un paio di iniziative, McTominay sfiora il raddoppio al 74’ con una progressione poderosa e un destro che esce di un soffio.
Gli ultimi dieci minuti sono un assedio del Sassuolo: Cheddira prova a dare peso all’attacco, Moro entra per Lipani, ma il Napoli chiude ogni spazio. Al 90’+4 Idzes calcia alto l’ultima occasione della partita. Dopo sette minuti di recupero, Fourneau fischia la fine: Napoli 1 – Sassuolo 0.


NAPOLI (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Beukema (11’st Lang), Rrahmani (22’st Buongiorno), Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (17’st Mazzocchi), Elmas (11’st Politano); Hojlund.
Panchina: Ferrante, Contini, Marianucci, Gutierrez, Olivera, Lucca, Ambrosino. Allenatore: Stellini (Conte squalificato).

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig (36’st Coulibaly); Lipani (44’st Moro), Matic, Vranckx (9’st Iannoni); Fader (36’st Skjellerup), Pinamonti (44’st Cheddira), Laurienté.
Panchina: Satalino, Zacchi, Turati, Romagna. Paz, Odenthal, Frangella, Pierini. Allenatore: Grosso.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6,5
BEUKEMA 6,5 (11’st Lang 6,5)
RRAHMANI 6,5 (22’st Buongiorno 6)
JUAN JESUS 6,5
DI LORENZO 6,5
LOBOTKA 7,5
MCTOMINAY 6,5
SPINAZZOLA 6,5
VERGARA 6,5 (17’st Mazzocchi 6,5)
ELMAS 7 (11’st Politano 6,5)
HOJLUND 5,5
 
STELLINI 6,5

Napoli – Parma 0-0

16ª GIORNATA

Il Napoli sbatte sul muro del Parma

Poche occasioni, gli Azzurri vanificano il bel pareggio contro l’Inter

serieA
Mer 14/01/26

NAPOLI

PARMA

stadio Diego Armando Maradona
46000 spettatori
napoli parma  
arbitro Fabbri 6
guardalinee Perrotti – Mokhtar
var Gariglio – La Penna
quarto uomo Ayroldi

0

0

 
ammonizione Neres ammonizione Troilo  
ammonizione Britschgi  
ammonizione Rinaldi  
15 6 Tiri totali
4 1 Tiri in porta
67% 33% Possesso palla
677 316 Passaggi
93% 76% Precisione passaggi
11 11 Falli
1 0 Fuorigioco
7 1 Calci d’angolo

Il Maradona assiste a una partita a senso unico, ma senza gol. Il Napoli attacca per novanta minuti, crea, spinge, assedia, ma si infrange contro un Parma compatto, organizzato e trascinato dall’esordiente Filippo Rinaldi, protagonista assoluto della serata. Finisce 0-0: un punto che per i ducali vale oro, mentre per gli azzurri è un’occasione mancata che rischia di pesare nella corsa a Inter e Milan.
Il Napoli parte fortissimo: al 6’ McTominay sfiora il gol con una girata deviata in angolo, poi al 11’ sembra arrivare il vantaggio. Cross di Mazzocchi, mischia furibonda e tap-in dello scozzese: Fabbri convalida, ma il VAR richiama e annulla per fuorigioco millimetrico iniziale di Mazzocchi. Gli azzurri continuano a spingere: Hojlund impegna Rinaldi al 34’, Di Lorenzo ci prova da fuori, Lang e Politano provano a sfondare sulle fasce. Il Parma soffre ma non crolla, anzi prova qualche ripartenza con Ondrejka e Cutrone, senza però impensierire Milinković-Savić. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con un dato chiaro: il Napoli domina, il Parma resiste.
La ripresa è un monologo azzurro. Al 47’ McTominay sfiora il gol sul primo palo, poi al 53’ arriva una delle occasioni più clamorose: Rinaldi non trattiene un pallone complicato, Hojlund sta per calciare a botta sicura ma Keita salva tutto con un intervento prodigioso. Il Napoli aumenta la pressione: Lang sfiora il gol al 55’, Spinazzola entra e crea superiorità, Neres illumina con tunnel e cross. Ma il Parma è perfetto nei raddoppi, con Estevez, Circati e soprattutto Troilo che ingaggiano un duello fisico feroce con Hojlund. Al 74’ Rrahmani va vicino al gol dopo uno scambio con Neres, ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 85’ Lobotka ha la palla buona in area, ma il suo tiro è debole. Nel finale Conte inserisce Lucca e Vergara per l’assalto finale: McTominay tenta una rovesciata, Lucca ci prova in acrobazia, ma il Parma non cede.
Il Napoli crea tanto ma non sfonda, il Parma si difende con coraggio e porta via un punto pesantissimo nella corsa salvezza. Per gli azzurri è un pareggio amaro: Inter e Milan rischiano di allungare, e la sensazione è che sia mancato solo l’ultimo centimetro per trasformare il dominio in vittoria.


NAPOLI (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (13’st Elmas), Lobotka, McTominay, Olivera (13’st Spinazzola); Politano (34’st Vergara), Lang (13’st Neres, 45’st Lucca); Hojlund.
Panchina: Contini, Ferrante, Gutierrez, Lucca, Beukema, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Stellini (Conte squalificato).

PARMA (3-5-2): Rinaldi; Circati, Troilo (25’st Delprato), Valenti; Britschgi, Ordonez (45’st Benedyczak), Estevez, Keita, Sorensen (1’st Valeri); Ondrejka (14’st Bernabé), Cutrone (14’st Pellegrino).
Panchina: Corvi, Casentini, Oristanio, Cremaschi, Djuric, Drobnic. Allenatore: Cuesta.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
DI LORENZO 6
RRAHMANI 6,5
BUONGIORNO 6
MAZZOCCHI 5,5 (13’st Elmas 5)
LOBOTKA 5,5
MCTOMINAY 6
OLIVERA 5 (13’st Spinazzola 6,5)
POLITANO 5 (34’st Vergara 6,5)
LANG 5 (13’st Neres 6, 45’st Lucca sv)
HOJLUND 5
 
STELLINI 5

Inter – Napoli 2-2

20ª GIORNATA

Napoli nel segno di McTominay

Grande partita del Napoli che rimonta due volte l’Inter

serieA
Dom 11/01/26

INTER

NAPOLI

stadio Giuseppe Meazza
72567 spettatori
inter napoli  
arbitro Doveri 6
guardalinee Alassio – Colarossi
var Di Bello – Di Paolo
quarto uomo Colombo

2

2

 
gol 9’pt Dimarco gol 26’pt McTominay  
gol 28’st Calhanoglu (r) gol 36’st McTominay  
ammonizione Juan Jesus  
16 6 Tiri totali
4 3 Tiri in porta
49% 51% Possesso palla
483 468 Passaggi
87% 87% Precisione passaggi
12 10 Falli
2 1 Fuorigioco
4 1 Calci d’angolo

Inter e Napoli offrono una partita vibrante e ricca di capovolgimenti: i nerazzurri passano due volte in vantaggio con Federico Dimarco e Hakan Çalhanoğlu dal dischetto, ma il Napoli rimonta entrambe le volte grazie a una doppietta di Scott McTominay. Il match finisce 2-2 e la distanza in classifica tra le due squadre resta invariata.
La partita parte a ritmi altissimi, con continui ribaltamenti di fronte. Al 9’ l’Inter sblocca il risultato: errore di McTominay in fase di impostazione, Marcus Thuram lancia in profondità e Federico Dimarco conclude con precisione sul secondo palo, 1-0. L’Inter mantiene il controllo del possesso e crea altre occasioni, ma il Napoli non si disunisce. Al 26’ gli azzurri trovano il pareggio con una bella azione sulla sinistra: Eljif Elmas pesca McTominay, lo scozzese anticipa Akanji e con un mancino preciso batte Sommer, 1-1. La prima frazione si chiude sul risultato di parità dopo due squadre che si affrontano a viso aperto.
La ripresa riparte con la stessa intensità. Meglio il Napoli questa volta che costruisce un paio di occasioni molto pericolose con Hojlund e Di Lorenzo. L’Inter spinge e al 70’ ottiene un rigore dopo la revisione VAR per un contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan; dal dischetto Çalhanoğlu è glaciale e riporta i padroni di casa avanti, 2-1. Il Napoli non si abbatte: cresce in pressione e trova il nuovo pareggio all’81’ con McTominay, bravo a finalizzare l’azione costruita da Matteo Politano e rifinita dalla sponda di Noa Lang. Nel finale l’Inter sfiora il 3-2 con Mkhitaryan, il cui destro colpisce il palo dopo una deviazione di Di Lorenzo; il Napoli resiste e porta a casa un punto prezioso.


INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu (42′ st Sucic), Zielinski (16′ st Mkhitaryan), Dimarco (42′ st Carlos Augusto); Lautaro (42′ st Bonny), Thuram (38′ st Esposito).
Panchina: Calligaris, Taho, de Vrij, Acerbi, Frattesi, Diouf, Cocchi.Allenatore: Chivu.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema (32′ st Lang), Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano (48′ st Mazzocchi), Elmas; Hojlund.
Panchina: Meret, Contini, Miguel Gutierrez, Buongiorno, Olivera, Vergara, Lucca, Marianucci, Ambrosino. Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6,5
BEUKEMA 5,5 (32’st Lang 7)
RRAHMANI 6
JUAN JESUS 6,5
DI LORENZO 5,5
LOBOTKA 5,5
MCTOMINAY 8
SPINAZZOLA 6
POLITANO 6 (49’st Mazzocchi sv)
ELMAS 6,5
HOJLUND 6,5
 
CONTE 6,5

Napoli – Verona 2-2

19ª GIORNATA

Il Napoli perde l’occasione

Primo tempo regalato al Verona, poi la rimonta

serieA
Mer 07/01/26

NAPOLI

VERONA

stadio Diego Armando Maradona
47500 spettatori
napoli verona  
arbitro Marchetti 5
guardalinee Zingarelli – Fontani
var Marini – Maggioni
quarto uomo Arena

2

2

 
gol 9’st McTominay gol 16’pt Frese  
gol 37’st Di Lorenzo gol 27’pt Orban (r)  
ammonizione Orban  
ammonizione Bradaric  
ammonizione Bella-Kotchap  
14 11 Tiri totali
4 4 Tiri in porta
69% 31% Possesso palla
656 308 Passaggi
91% 75% Precisione passaggi
5 15 Falli
2 1 Fuorigioco
6 1 Calci d’angolo

Il Napoli pareggia 2-2 contro l’Hellas Verona in una partita ricca di colpi di scena: gli ospiti passano in vantaggio con Martin Frese e raddoppiano con Gift Orban su rigore, poi il Napoli reagisce nella ripresa con Scott McTominay e trova il pareggio con Giovanni Di Lorenzo, ma deve anche digerire due gol annullati e un finale al cardiopalma.
La partita comincia con il Napoli a fare la partita ma il Verona è letale nelle ripartenze. Al 16’ Martin Frese sorprende il Maradona con un tacco vincente su cross di Cheikh Niasse: è l’1-0 che gela gli azzurri. La reazione partenopea è confusa, il gioco si fa spesso verticale e il Verona resta compatto. Al 24’ il VAR entra in scena per un possibile tocco di mano in area del Napoli: dopo la verifica l’arbitro assegna il rigore e al 27’ Gift Orban non sbaglia dal dischetto, spiazzando Milinković‑Savic e portando il risultato sul 0-2. Il Maradona è sotto choc, il Napoli prova a reagire ma fatica a trovare i trequartisti tra le linee avversarie. Prima dell’intervallo un paio di spunti di Hojlund e un tiro di Elmas non bastano: si va al riposo sul 0-2 per il Verona.
Il Napoli rientra con maggiore determinazione e al 54’ accorcia le distanze: angolo di Noa Lang, stacco imperioso di Scott McTominay che insacca di testa e riapre la partita, 1-2. La pressione azzurra cresce, Lang e Hojlund spingono sull’acceleratore e al 72’ sembra arrivare il pareggio con una conclusione di Hojlund che viene inizialmente convalidata ma poi annullata dal VAR per un tocco di mano nel controllo del danese. Il Napoli non si abbatte e continua a premere: al 75’ un altro gol azzurro viene annullato per fuorigioco dopo una sponda di Rrahmani su punizione. La svolta arriva all’82’: cross di Luca Marianucci e Giovanni Di Lorenzo si presenta sul primo palo di controbalzo, insacca e firma il 2-2 che riaccende il Maradona.
Nel finale il Napoli cerca il tris ma il Verona resiste e prova a colpire in contropiede. Al 87’ gli ospiti inseriscono forze fresche con Suat Serdar e Daniel Mosquera; il Maradona vive momenti di grande tensione quando, nei minuti di recupero, il Verona sfiora il vantaggio in contropiede con un pallonetto di Giovane che termina di poco a lato. Il Napoli appare stanco ma continua a spingere fino al fischio finale: è 2-2 dopo sette minuti di recupero.


NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Miguel Gutierrez (10’st Spinazzola); Elmas (18’st Marianucci), Lang (30’st Lucca); Hojlund.
Panchina: Meret, Contini, Juan Jesus, Olivera, Prisco, De Chiara.Allenatore: Conte.

VERONA (3-5-2): Montipò; Unai Nunez, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric (33’st Nelsson), Niasse (41’st Suat Serdar), Gagliardini, Bernede, Frese; Sarr (19’st Giovane), Orban (41’st Mosquera).
Panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu Santiago, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Zanetti.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
DI LORENZO 6,5
RRAHMANI 6
BUONGIORNO 4,5
POLITANO 6
LOBOTKA 5,5
MCTOMINAY 6,5
GUTIERREZ 5 (10’st Spinazzola 6,5)
ELMAS 5 (18’st Marianucci 6,5)
LANG 5,5 (30’st Lucca 5,5)
HOJLUND 6
 
CONTE 5,5

Lazio – Napoli 0-2

18ª GIORNATA

Napoli, 3 punti con la difesa

Spinazzola e Rrahmani regalano a Conte la prima vittoria del 2026

serieA
Dom 04/01/26

LAZIO

NAPOLI

stadio Olimpico
48000 spettatori
lazio napoli  
arbitro Massa 5,5
guardalinee Meli – Alassio
var Di Paolo – Doveri
quarto uomo Piccinini

0

2

 
espulsione 36’st Noslin gol 14’pt Spinazzola  
espulsione 43’st Marusic gol 32’pt Rrahmani
ammonizione Zaccagni espulsione 43’st Mazzocchi  
ammonizione Cataldi ammonizione Rrahmani  
3 10 Tiri totali
0 2 Tiri in porta
34% 66% Possesso palla
318 646 Passaggi
86% 94% Precisione passaggi
10 11 Falli
1 0 Fuorigioco
2 6 Calci d’angolo

La partita dell’Olimpico vede il Napoli imporsi 2-0 sulla Lazio grazie alle reti di Leonardo Spinazzola e Amir Rrahmani; la squadra di Conte controlla il gioco, capitalizza sulle palle inattive e resiste a un finale nervoso che costa espulsioni a entrambe le formazioni.
La gara parte con ritmi alti e la Lazio prova a farsi vedere per prima, ma è il Napoli a sbloccare il risultato al 13’ con Spinazzola. L’azione nasce da un recupero di Di Lorenzo, prosegue con una serie di finte di Matteo Politano e si chiude con il piattone dell’esterno che trafigge la difesa biancoceleste. Il Napoli prende il controllo del possesso e al 32’ raddoppia: ancora Politano batte una palla inattiva, Amir Rrahmani si inserisce e incorna con forza battendo Provedel per il 0-2. La Lazio accusa il colpo ma trova qualche spunto con Noslin e Cancellieri; al 38’ Elmas centra la traversa con una girata, mentre al 43’ arriva il primo cartellino per Mattia Zaccagni. Si va al riposo con il Napoli avanti e padrona del campo.
La ripresa si apre con la Lazio che prova a reagire e il Napoli che mantiene il possesso. Al 50’ Hojlund sfiora il palo con un destro potente, poi Conte inserisce forze fresche per tenere alta la pressione offensiva. La Lazio aumenta la spinta e mette in difficoltà la retroguardia partenopea in alcune ripartenze, ma il Napoli si difende con ordine: Rrahmani e Juan Jesus leggono bene le situazioni, Milinković‑Savic esce quando serve.
Negli ultimi venti minuti i tecnici effettuano cambi per dare energie nuove: la Lazio inserisce Isaksen e Belahyane, il Napoli risponde con Mazzocchi, Buongiorno e Ambrosino. Al 78’ Elmas manca di poco il gol di testa su cross di Mazzocchi; al 81’ arriva l’espulsione per doppio giallo di Tijjani Noslin dopo un intervento tattico su Buongiorno, che lascia la Lazio in inferiorità numerica. Nel finale la tensione esplode: al 87’ scontro acceso tra Adam Marušić e Pasquale Mazzocchi, entrambi vengono espulsi con cartellino rosso diretto. Nonostante i nervi tesi e i cambi, il Napoli gestisce il vantaggio fino al triplice fischio.


LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (17’st Lazzari); Guendouzi, Cataldi (26’st Belahyane), Basic; Cancellieri (26’st Isaksen), Noslin, Zaccagni (42’st Pedro).
Panchina: Mandas, Furlanetto, Rovella, Tavares, Hysaj, Provstgaard, Serra, Farcomeni. Allenatore: Sarri.

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani (33’st Buongiorno), Juan Jesus; Politano, Lobotka, McTominay, Spinazzola (33’st Gutierrez); Neres (25’st Mazzocchi), Hojlund (41’st Lang), Elmas (41’st Ambrosino).
Panchina: Meret, Contini, Olivera, Marianucci, Lang, Prisco.Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
DI LORENZO 7
RRAHMANI 7,5 (33’st Buongiorno sv)
JUAN JESUS 7
POLITANO 7,5
LOBOTKA 7
MCTOMINAY 6,5
SPINAZZOLA 7,5 (33’st Gutierrez sv)
NERES 6 (25’st Mazzocchi 4)
HOJLUND 5,5 (41’st Lang sv)
ELMAS 7 (41’st Ambrosino sv)
 
CONTE 7,5

Cremonese – Napoli 0-2

17ª GIORNATA

Il Napoli torna a vincere in trasferta

Una doppietta di Hojlund riporta il Napoli in alto

serieA
Dom 28/12/25

CREMONESE

NAPOLI

stadio Giovanni Zini
14286 spettatori
cremonese napoli  
arbitro Mariani 5,5
guardalinee Bindoni – Tegoni
var Maggioni – Sozza
quarto uomo Ferreri Caputi

0

2

 
ammonizione Barbieri gol 13’pt Hojlund  
ammonizione Bonazzoli gol 45’pt Hojlund  
ammonizione Juan Jesus  
ammonizione McTominay  
5 18 Tiri totali
1 8 Tiri in porta
44% 56% Possesso palla
358 404 Passaggi
88% 88% Precisione passaggi
12 7 Falli
3 2 Fuorigioco
1 10 Calci d’angolo

Il Napoli chiude il 2025 con una vittoria importante allo Zini: Rasmus Hojlund firma la doppietta che regala agli azzurri il successo per 2-0 sulla Cremonese. Partita controllata dal Napoli, decisa dalle giocate del danese e gestita con ordine nella ripresa.
l Napoli parte deciso e al 13’ passa in vantaggio: cross da destra di Politano deviato dalla difesa grigiorossa, Spinazzola calcia di prima intenzione e la deviazione favorisce Hojlund, che controlla e insacca praticamente a porta vuota, 0-1. La Cremonese prova a reagire e al 16’ costruisce la sua occasione più pericolosa con Bianchetti su schema da punizione laterale, ma la girata finisce alta.
Il Napoli continua a spingere: al 24’ Audero compie un’uscita decisiva a tu per tu con Hojlund, mentre al 35’ il danese si presenta ancora davanti al portiere avversario ma sbaglia il controllo e perde l’occasione. Al 39’ Neres tenta il mancino a giro senza trovare lo specchio; al 43’ Bianchetti si oppone a un tocco di punta di Di Lorenzo su un’azione costruita da Hojlund. Prima dell’intervallo, al 45’ arriva il raddoppio: cross di Politano e tocco fortunoso di McTominay che favorisce ancora Hojlund, bravo a girare di destro sotto misura e a trafiggere Audero per il 0-2. Si va negli spogliatoi con il Napoli avanti e la Cremonese in difficoltà.
Il Napoli riparte con un cambio: dentro Gutierrez per Spinazzola e subito Politano prova a rendersi pericoloso, ma la conclusione è centrale e Audero blocca. Al 50’ Hojlund sfiora la tripletta con un mancino che termina sull’esterno della rete; al 51’ Conte inserisce Lang per Elmas per dare freschezza alla manovra offensiva.
La Cremonese aumenta la pressione e mette il Napoli sotto assedio in alcune fasi: al 58’ Terracciano rischia l’autorete su un tocco di Hojlund, mentre lo stesso minuto vede l’ammonizione di Barbieri per un intervento su Lang. Al 63’ Vardy colpisce di testa ma l’azione è vanificata dall’offside; al 67’ Rrahmani sfiora il tris con un colpo di testa da corner che sfiora l’incrocio.
Nel finale la Cremonese prova a riaprire la partita con cambi offensivi e maggiore trazione, ma il Napoli controlla: al 73’ dentro Buongiorno per Neres, al 89’ escono Hojlund e Politano per Lucca e Mazzocchi. Negli ultimi minuti la Cremonese tenta il forcing, ma le conclusioni di Bondo e altri tentativi non impensieriscono più di tanto Milinkovic‑Savic e la retroguardia azzurra.


CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti (36’st Floriani); Barbieri (15’st Johnsen), Payero, Grassi (32’st Bondo), Zerbin (32’st Bonazzoli), Pezzella; Sanabria (15’st Moumbagna), Vardy.
Panchina: Nunziante, Sava, Silvestri, Nava, Valoti, Sarmiento, Vazquez, Vandeputte, Faye, Lordkipanidze, Folino. Allenatore: Nicola.

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano (43’st Mazzocchi), Lobotka, McTominay, Spinazzola (1’st Gutierrez); Neres (28’st Buongiorno), Hojlund (43’st Lucca), Elmas (6’st Lang).
Panchina: Contini, Ferrante, Marianucci, Vergara, Ambrosino. Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6
DI LORENZO 7
RRAHMANI 7
JUAN JESUS 6
POLITANO 6,5 (43’st Mazzocchi sv)
LOBOTKA 6,5
MCTOMINAY 6,5
SPINAZZOLA 7 (1’st Gutierrez 6)
NERES 5,5
HOJLUND 7,5 (44’st Lucca sv)
ELMAS 5,5 (6’st Lang 6)
 
CONTE 7,5