Napoli – Siena 1-2

1ª GIORNATA

Esordio amaro in Coppa

Il Napoli cade in casa nel match di Coppa Italia contro il Siena; decide la doppietta di Campolonghi.

Coppa Italia
Dom 12/08/01

NAPOLI

SIENA

stadio Dino Manuzzi (Cesena)
5.607 spettatori
napoli siena arbitro Dondarini
guardalinee  
 
 
 

1

2

 
gol 6’st Jankulovski gol 46’pt Campolonghi  
ammonizione Villa gol 22’st Campolonghi  
ammonizione Bigica ammonizione Radice  
ammonizione Baccin ammonizione Sciaccaluga
ammonizione Caracciolo  
NAPOLI (3-4-1-2): Mancini; Villa, Luppi, Troise (19’st Alessi); Jankulovski, Bigica, Bocchetti, Baccin (46’st C. Caruso); Moriero; Sesa, Floro Flores (32’st Graffiedi).
Panchina: Roccati, Malafronte, Ametrano, Magoni. Allenatore: De Canio.

SIENA (4-4-2): Gianello; Argilli, Mandelli, Mignani, Balzaretti; Radice, Caracciolo, Sciaccaluga, Rossi (40’st Scalzo); Campolonghi (43’st Morello), Zampagna (11’st Lantignotti).
Panchina: F. Rossi, Martinelli, Vangelis, Abdallah. Allenatore: Papadopulo.

Parma – Napoli 1-1

32ª GIORNATA

La rincorsa del Napoli si ferma a Parma

McTominay rimonta il gol lampo di Strefezza. Inter ad un passo dallo Scudetto

serieA
Dom 12/04/26

PARMA

NAPOLI

stadio Tardini
21611 spettatori
parma napoli  
arbitro Di Bello 6,5
guardalinee Rossi – Mastrodonato
var Abisso – Marini
quarto uomo Collu

1

1

 
gol 1’st Strefezza gol 15’st McTominay  
ammonizione Circati  
3 17 Tiri totali
2 5 Tiri in porta
25% 75% Possesso palla
244 601 Passaggi
72% 93% Precisione passaggi
4 8 Falli
2 2 Fuorigioco
3 7 Calci d’angolo

Un passo falso che sa di occasione persa. Il Napoli di Antonio Conte non va oltre l’1-1 al “Tardini” contro un Parma ordinato e coraggioso, vedendo rallentare la propria corsa al secondo posto e consegnando, di fatto, il match point scudetto all’Inter. Alla rete fulminea di Strefezza in avvio ha risposto nella ripresa il solito Scott McTominay, ma l’assalto finale degli azzurri non ha prodotto il ribaltone sperato.
L’inizio è uno shock per i partenopei. Dopo appena 35 secondi, il portiere Suzuki lancia lungo per Elphege: l’attaccante vince il duello fisico con Buongiorno e Juan Jesus, servendo l’accorrente Gabriel Strefezza che batte Milinkovic-Savic con estrema precisione. Lo 1-0 immediato taglia le gambe al Napoli, che fatica a trovare varchi nella densa linea difensiva eretta da Cuesta.
Nella ripresa Conte cambia marcia e uomini. L’ingresso di Alisson Santos al 57′ dà nuova linfa alla manovra e al 61′ arriva il pareggio: Lobotka imbuca centralmente, Hojlund lavora un ottimo pallone di sponda per Scott McTominay, che arriva a rimorchio e fulmina Suzuki con un piattone di prima intenzione. Gli azzurri ci credono e caricano a testa bassa, sfiorando il vantaggio con Alisson, Politano ed Elmas, ma il Parma regge l’urto anche grazie ai riflessi del proprio estremo difensore, blindando un punto prezioso in ottica salvezza.


PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Bernabe (21’st Ordonez), Nicolussi Caviglia (21’st Estevez), Keita, Valeri; Strefezza (27’st Mikolajewski), Elphege (14’st Sorensen).
Panchina: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Almqvist, Ondrejka, Oristanio, Britschgi, Carboni. Allenatore: Cuesta.

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Olivera, Buongiorno, Juan Jesus (1’st Beukema); Politano (33’st Guetierrez), Lobotka, Anguissa (11’st Alisson Santos), Spinazzola; McTominay, De Bruyne (33’st Elmas); Hojlund (21’st Giovane).
Panchina: Meret, Contini, Gilmour, Mazzocchi. Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC SAVIC 6
JUAN JESUS 5 (1’st Beukema 6)
BUONGIORNO 6
OLIVERA 6
POLITANO 5,5 (33’st Gutierrez 6)
ANGUISSA 5,5 (11’st Alisson Santos 6)
LOBOTKA 6,5
SPINAZZOLA 6 (30’st Politano 7,5)
MCTOMINAY 6,5
DE BRUYNE 5,5 (33’st Elmas 5,5)
HOJLUND 6 (21’st Giovane 5,5)
 
CONTE 5,5

Napoli – Milan 1-0

31ª GIORNATA

Il Napoli è secondo

I cambi di Conte cambiano la partita. Politano decide la Gara

serieA
Lun 06/04/26

NAPOLI

MILAN

stadio Diego Armando Maradona
52000 spettatori
napoli milan  
arbitro Sozza 6
guardalinee Giallatini – Colarossi
var Meraviglia – Di Paolo
quarto uomo Marchetti

1

0

 
gol 34’st Politano  
ammonizione Buongiorno  
ammonizione Politano  
10 7 Tiri totali
3 1 Tiri in porta
56% 44% Possesso palla
534 401 Passaggi
90% 87% Precisione passaggi
7 5 Falli
5 2 Fuorigioco
4 3 Calci d’angolo

Sorpasso compiuto. Nel posticipo che profuma di altissima classifica, il Napoli di Antonio Conte batte il Milan per 1-0, scavalcando i rossoneri e prendendosi di forza il secondo posto in solitaria. In un “Maradona” ribollente di entusiasmo, decide un lampo del solito Matteo Politano nella ripresa. Per la squadra di Allegri è un colpo durissimo: la corsa verso l’Inter capolista si fa quasi impossibile, mentre gli azzurri confermano una crescita mentale e tattica ormai sotto gli occhi di tutti.
Conte deve rinunciare a Hojlund (influenzato) e a Lukaku, affidandosi a Giovane come falso nueve. Il primo tempo è una partita a scacchi: il Napoli tiene il pallone (71% di possesso), ma è il Milan a rendersi più pericoloso in contropiede. Pavlovic sfiora il gol approfittando di un’uscita a vuoto di Milinkovic-Savic, mentre Nkunku spreca un paio di praterie lasciate dalla difesa azzurra. Il Napoli risponde con una conclusione a giro di Spinazzola che accarezza il palo.
Nella ripresa il Napoli alza i giri del motore. Maignan salva i suoi su Giovane e De Bruyne, ma il muro rossonero crolla al 79′. L’azione nasce a sinistra dall’asse Olivera-Alisson Santos (appena entrato): sul cross, De Winter devia maldestramente all’indietro servendo un assist involontario a Matteo Politano, che si coordina e col sinistro al volo trafigge Maignan. Per l’esterno azzurro è il settimo gol in carriera contro il Milan, la sua vittima preferita.
Allegri tenta il tutto per tutto inserendo Pulisic, Gimenez e Leão. Il messicano sfiora la traversa all’86’, ma il Napoli erge una trincea insuperabile guidata da Buongiorno. Nel recupero, i crampi di Lobotka e la gestione magistrale di Alisson Santos spengono ogni speranza di rimonta milanista.
Con questo successo, il Napoli sale a quota 65 punti, staccando il Milan (63) e portandosi a -7 dall’Inter. La squadra di Conte tornerà in campo domenica 12 aprile contro il Parma, mentre il Milan ospiterà l’Udinese sabato 11.


NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus (40’st Beukema), Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Anguissa, Lobotka, Spinazzola (30’st Politano); McTominay, De Bruyne (40’st Elmas); Giovane (25’st Alisson Santos).
Panchina: Meret, Contini, Mazzocchi, Gilmour. Allenatore: Conte.

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (37’st Loftus-Cheek), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (17’st Athekame), Fofana (37’st Leao), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (29’st Pulisic), Fullkrug (17’st Gimenez).
Panchina: Terracciano, Torriani, Jashari, Estupinan, Odogu, Ricci. Allenatore: Allegri.

 
MILINKOVIC SAVIC 6
JUAN JESUS 7 (40’st Beukema sv)
BUONGIORNO 6,5
OLIVERA 7
GUTIERREZ 6
ANGUISSA 6
LOBOTKA 6,5
SPINAZZOLA 6,5 (30’st Politano 7,5)
MCTOMINAY 6
DE BRUYNE 6,5 (40’st Elmas sv)
GIOVANE 5,5 (25’st Alisson Santos 7)
 
CONTE 6,5

Cagliari – Napoli 0-1

30ª GIORNATA

Napoli, avanti di misura

Quarta vittoria consecutiva per gli Azzurri, decide McTominay

serieA
Ven 20/03/26

CAGLIARI

NAPOLI

stadio Unipol Domus
15620 spettatori
cagliari napoli  
arbitro Mariani 5
guardalinee Bindoni – Tegoni
var Marini – Serra
quarto uomo Perri

0

1

 
ammonizione Zé Pedro gol 2’pt McTominay  
ammonizione Dossena ammonizione Lobotka  
ammonizione Olivera  
8 17 Tiri totali
2 4 Tiri in porta
28% 72% Possesso palla
330 657 Passaggi
79% 91% Precisione passaggi
12 16 Falli
0 2 Fuorigioco
2 7 Calci d’angolo

Missione compiuta. Il Napoli di Antonio Conte continua la sua marcia e, grazie a un successo di misura all’Unipol Domus, scavalca momentaneamente il Milan issandosi al secondo posto in classifica. A decidere la sfida contro il Cagliari di Pisacane è una zampata rapida di Scott McTominay, tornato titolare e subito decisivo in una gara spigolosa, intensa e gestita con maturità dai partenopei.
L’avvio del Napoli è un uragano. Dopo appena novanta secondi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si accende una mischia furibonda nell’area sarda: Buongiorno calcia a botta sicura colpendo il palo, ma sulla respinta il più lesto di tutti è Scott McTominay, che allunga il piattone e insacca lo 0-1.
Il Cagliari barcolla e il Napoli prova a chiuderla subito con Politano, che impegna severamente Caprile in tre diverse occasioni. I rossoblù provano a reagire con la fisicità di Folorunsho e l’estro dell’ex Gaetano, ma la difesa azzurra, guidata da un monumentale Buongiorno, concede pochissimo. Nel finale di tempo è ancora McTominay a sfiorare il raddoppio con una conclusione deviata in corner.
Il secondo tempo si apre con il Napoli in totale controllo. Al 52′ Caprile compie un autentico miracolo su una botta da fuori di De Bruyne, ripetendosi pochi istanti dopo sulla ribattuta. Conte inserisce Alisson Santos per dare freschezza, mentre Pisacane si gioca la carta del giovanissimo Mendy (classe 2007) per smuovere le acque.
Il finale è un assedio rossoblù, fatto più di nervi che di precisione. Al 93′ il Cagliari va vicinissimo al pareggio: cross velenoso di Mina nel cuore dell’area, ma Spinazzola (subentrato a gara in corso) è provvidenziale nell’anticipo difensivo. Dopo sei minuti di recupero e molta sofferenza, il triplice fischio di Mariani sancisce la quarta vittoria consecutiva per gli azzurri.
Con questi tre punti il Napoli sale a quota 62 punti, superando momentaneamente il Milan. La squadra di Conte ha dimostrato di saper vincere anche “sporco”, gestendo il vantaggio minimo con una solidità difensiva che sembrava smarrita nelle scorse settimane. Il ritorno di De Bruyne e McTominay dal primo minuto ha ridato geometrie e fisicità a una squadra che ora guarda con fiducia alla volata finale.


CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro (28’st Mendy), Mina, Dossena; Palestra, Adopo (28’st Deiola), Gaetano, Sulemana, Rodriguez (39’st Raterink); Esposito (39’st Trepy), Folorunsho (20’st Kilicsoy).
Panchina: Contini, Sherri, Ciocci, Mazzitelli, Albarracin, Liteta, Zappa, Pavoletti, Grandu. Allenatore: Pisacane.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera (39’st Juan Jesus); Politano (32’st Spinazzola), Gilmour (32’st Anguissa), Lobotka (10’st Alisson Santos), Gutiérrez; McTominay, De Bruyne; Højlund.
Panchina: Meret, Contini, Lukaku, Elmas, Giovane, Mazzocchi. Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC SAVIC 6
BEUKEMA 6
BUONGIORNO 6,5
OLIVERA 6 (39’st Juan Jesus sv)
POLITANO 6,5 (32’st Spinazzola 6,5)
GILMOUR 5,5 (32’st Anguissa 5,5)
LOBOTKA 5,5 (10’st Alisson Santos 6,5)
GUTIERREZ 6
MCTOMINAY 7,5
DE BRUYNE 6
HOJLUND 6,5
 
CONTE 6,5

Napoli – Lecce 2-1

29ª GIORNATA

De Bruyne e McTominay cambiano il Napoli

Primo tempo inguardabile, poi i due cambi danno la scossa per la rimonta

serieA
Sab 14/03/26

NAPOLI

LECCE

stadio Diego Armando Maradona
50800 spettatori
napoli lecce  
arbitro Abisso 6
guardalinee Imperiale – Ceccon
var Nasca – Fabbri
quarto uomo Galipò

2

1

 
gol 2’st Hojlund gol 3’st Siebert  
gol 22’st Politano ammonizione Siebert  
12 12 Tiri totali
4 2 Tiri in porta
67% 33% Possesso palla
589 256 Passaggi
91% 75% Precisione passaggi
10 4 Falli
0 0 Fuorigioco
7 7 Calci d’angolo

Una vittoria che profuma di carattere e di grandi rientri. Il Napoli di Antonio Conte supera il Lecce 2-1 al “Maradona”, ma deve faticare molto più del previsto per avere ragione della formazione di Eusebio Di Francesco. Sotto shock in avvio, i partenopei hanno trovato la forza di reagire grazie agli ingressi provvidenziali di McTominay e di un ispiratissimo Kevin De Bruyne, capaci di trasformare una serata complicata in tre punti d’oro.
L’inizio è un incubo per gli azzurri. Dopo soli tre minuti, il Lecce passa: angolo di Gallo e stacco imperioso di Jamil Siebert che trafigge Meret per lo 0-1. Il Napoli accusa il colpo e rischia il tracollo al 16′, quando Thiago Gabriel manda alto a porta vuota dopo un’uscita a vuoto del portiere azzurro. La reazione dei padroni di casa è affidata ai soli Alisson Santos e Politano, ma il Lecce chiude ogni spazio, andando vicino al raddoppio nel finale di frazione con Stulic.
Conte capisce che serve qualità e nell’intervallo lancia De Bruyne e McTominay. La mossa è istantanea: al 46′, un’apertura illuminante proprio per Politano permette a quest’ultimo di crossare al bacio per Rasmus Hojlund, che da due passi sigla l’1-1.
Con il belga a dettare i tempi, il Napoli diventa padrone del campo. Al 67′ arriva il sorpasso: angolo di De Bruyne, spizzata della difesa salentina e inserimento sul secondo palo di Matteo Politano, che con un delizioso tocco di esterno firma il sorpasso. Il finale è segnato dalla grande paura per Lameck Banda, crollato a terra all’87’; il giocatore è poi uscito tra gli applausi del Maradona.
Il Napoli sale a 59 punti, confermandosi saldamente sul podio della Serie A. Una vittoria fondamentale per il morale, soprattutto per aver ritrovato l’impatto devastante dei suoi campioni rientranti dall’infermeria.


NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (27′ st Mazzocchi), Anguissa (1′ st McTominay), Gilmour, Spinazzola (27′ st Miguel Gutierrez); Elmas (1′ st De Bruyne), Alisson Santos (40′ st Giovane); Hojlund.
Panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Juan Jesus, Lukaku. Allenatore: Conte.

LECCE (3-4-1-2): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo (34’st Ndaba); Coulibaly (1’st Gandelman), Ramadani, Ngom (40’st Fofana); Pierotti (34’st N’Dri), Stulic (13’st Cheddira), Banda.
Panchina: Fruchtl, Samooja, Alex Sala, Perez, Helgason, Jean, Sottil, Marchwinski. Allenatore: Di Francesco.

 
MERET 5,5
BEUKEMA 5,5
BUONGIORNO 6,5
OLIVERA 5,5
POLITANO 7,5 (27’st Mazzocchi 6)
ANGUISSA 5 (1’st McTominay 6,5)
GILMOUR 6,5
SPINAZZOLA 6 (27’st Gutierrez 6)
ELMAS 5,5 (1’st De Bruyne 7)
ALISSON SANTOS 6 (40’st Giovane sv)
HOJLUND 7
 
CONTE 6,5

Napoli – Torino 2-1

28ª GIORNATA

Napoli, tre punti con Santos e Elmas

Conte centra la seconda vittoria consecutiva. Si rivedono in campo Anguissa e De Bruyne

serieA
Ven 06/03/26

NAPOLI

TORINO

stadio Diego Armando Maradona
47500 spettatori
napoli torino  
arbitro Fabbri 5
guardalinee Bahri – Politi
var Maggioni – Mazzoleni
quarto uomo Perri

2

1

 
gol 7’pt Alisson Santos gol 42’st Casadei  
gol 23’st Elmas ammonizione Gineitis  
Suslov ammonizione Ismajli  
ammonizione Lazaro  
14 8 Tiri totali
9 4 Tiri in porta
65% 35% Possesso palla
552 331 Passaggi
91% 80% Precisione passaggi
9 11 Falli
1 1 Fuorigioco
11 2 Calci d’angolo

Dopo il sofferto successo di Verona, gli uomini di Antonio Conte superano anche l’ostacolo Torino per 2-1 al “Maradona”, blindando ulteriormente la zona Champions e mettendo pressione alle milanesi. Una vittoria griffata dalla conferma del talento di Alisson Santos e da una perla in semirovesciata di Eljif Elmas, che rendono vano il forcing finale granata culminato nel gol di Casadei.
Conte lancia dal primo minuto il brasiliano Alisson Santos a supporto di Hojlund e la scelta si rivela subito azzeccata. Dopo un miracolo di Paleari su Olivera in avvio, all’8′ il numero 20 azzurro si mette in proprio: slalom tra due avversari e destro secco ad incrociare che fulmina un Paleari non impeccabile. Il Napoli passa in vantaggio e gestisce il ritmo per tutto il primo tempo, rischiando solo su un paio di conclusioni dalla distanza di Vlasic, ben disinnescate da Milinkovic-Savic.
Nella ripresa i ritmi si alzano. Il Torino di D’Aversa prova a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche come Ché Adams e Casadei, ma è il Napoli a colpire ancora. Al 69′, Politano lavora un ottimo pallone sulla destra e scodella al centro per Eljif Elmas: il macedone si coordina in una splendida semirovesciata che si insacca alle spalle di Paleari per il 2-0.
Sembra finita, ma il Torino ha il merito di restare in partita. All’87’, sugli sviluppi di un corner, Cesare Casadei svetta più in alto di tutti e accorcia le distanze. Gli ultimi minuti sono di pura sofferenza per il pubblico del “Maradona”: Juan Jesus stringe i denti nonostante un problema fisico e l’ingresso di Lukaku e De Bruyne (al rientro tra gli applausi) aiuta a tenere palla lontano dall’area azzurra fino al triplice fischio.
Il Napoli sale a quota 56 punti, confermando un ruolino di marcia impressionante in questo inizio di 2026. Nonostante qualche brivido finale, la squadra di Conte appare sempre più solida e consapevole dei propri mezzi, con un Alisson Santos ormai pienamente integrato nei meccanismi offensivi.


NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano (39’st Mazzocchi), Gilmour, Elmas, Spinazzola (24’st Gutierrez); Vergara (1’st Anguissa), Alisson Santos (34’st De Bruyne); Hojlund (39’st Lukaku).
Panchina: Meret, Contini, Beukema, Giovane. Allenatore: Conte.

TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati (33’st Anjorin), Gineitis (22’st Casadei), Obrador (12’st Pedersen); Vlasic; Simeone (22’st Kulenovic), Zapata (12’st Adams).
Panchina: Siviero, Israel, Nkounkou, Tameze, Marianucci, Biraghi, Maripan, Ilic, Ilkhan, Njie. Allenatore: D’Aversa.

 
MILINKOCI-SAVIC 6
JUAN JESUS 6
BUONGIORNO 7
OLIVERA 6
POLITANO 6,5 (39’st Mazzocchi 5)
GILMOUR 6 (28’st Gilmour 6)
ELMAS 7
SPINAZZOLA 6,5 (24’st Gutierrez 6,5)
VERGARA 6 (1’st Anguissa 6)
ALISSON SANTOS 7 (34’st De Bruyne sv)
HOJLUND 6 (39’st Lukaku sv)
 
CONTE 6,5

Verona – Napoli 1-2

27ª GIORNATA

Lukaku all’ultimo respiro

All’ultima azione il Belga regala tre punti ad un brutto Napoli

serieA
Sab 28/02/26

VERONA

NAPOLI

stadio Bentegodi
21027 spettatori
verona napoli  
arbitro Colombo 4
guardalinee Dei Giudici – Rossi
var Gariglio – Di Bello
quarto uomo Bonacina

1

2

 
gol 20’st Akpa Akpro gol 2’pt Hojlund  
ammonizione Akpa Akpro gol 51’st Lukaku  
ammonizione Suslov ammonizione Vergara  
ammonizione Horroui ammonizione Elmas  
ammonizione Juan Jesus  
ammonizione Lukaku  
6 8 Tiri totali
2 4 Tiri in porta
36% 64% Possesso palla
316 540 Passaggi
78% 87% Precisione passaggi
12 10 Falli
1 2 Fuorigioco
2 6 Calci d’angolo

Una liberazione chiamata Romelu Lukaku. Il Napoli di Antonio Conte ritrova il sorriso e tre punti pesantissimi al termine di una battaglia infinita al “Bentegodi”, piegando l’Hellas Verona per 2-1 all’ultimo respiro. Una vittoria di nervi che permette agli azzurri di consolidare il terzo posto, allungando a +3 sulla Roma, e di mettersi alle spalle le scorie della sconfitta di Bergamo e dell’eliminazione in coppa.
L’avvio del Napoli è fulminante. Dopo appena 120 secondi, Politano scappa sulla destra e pennella un cross teso: Vergara spizza il pallone quel tanto che basta per favorire l’inserimento di Rasmus Hojlund, che di testa scavalca Montipò con una parabola perfetta. Lo 0-1 gela il pubblico veronese e permette agli uomini di Conte di gestire il ritmo senza correre rischi, sfiorando il raddoppio al 37′ ancora con il danese, il cui tiro a botta sicura viene salvato sulla linea da Edmundsson.
Nella ripresa il Verona entra in campo con un piglio diverso. Al 64′, sugli sviluppi di un corner, la palla carambola al limite dell’area dove Akpa Akpro scaglia un fendente che, complice una deviazione dello stesso Hojlund, batte Meret per l’1-1. Il gol accende gli animi: Conte e Sammarco vengono ammoniti per proteste e il gioco si fa frammentario.
Conte gioca il tutto per tutto al 73′: dentro Romelu Lukaku per un Napoli a trazione anteriore con le due punte pesanti. Il finale è un thriller: il Verona sfiora il colpaccio con Bowie e Gagliardini, ma proprio quando il pareggio sembra scritto, arriva il ribaltone. Al 96′, su un corner battuto corto, Giovane mette al centro un cross basso che Lukaku gira di prima intenzione in rete. È il primo gol in campionato del belga, che esplode in un’esultanza sfrenata (costata il giallo) insieme a tutto lo spicchio azzurro.
Il Napoli sale a quota 53 punti. Nonostante l’emergenza, la squadra ha dimostrato di saper soffrire e colpire nel momento più difficile. Per il Verona di Sammarco è una sconfitta atroce che aggrava una situazione di classifica sempre più disperata.


VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Bella-Kotchap (9’st Frese), Edmundsson; Oyegoke (25’st Suslov), Harroui (37’st Slotsager), Gagliardini, Akpa Akpro (37’st Niasse); Bowie, Sarr (9’st Mosquera).
Panchina: Perilli, Toniolo, Valentini, Tomich, Cham, Vermesan. Allenatore: Sammarco.

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Politano (33’st Mazzocchi), Lobotka (28’st Gilmour), Elmas, Spinazzola (1’st Gutiérrez); Vergara (33’st Giovane), Alisson (28’st Lukaku); Højlund.
Panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Olivera, Prisco. Allenatore: Conte.

 
MERET 6
BEUKEMA 6
JUAN JESUS 6
BUONGIORNO 6
POLITANO 6,5 (33’st Mazzocchi sv)
LOBOTKA 6 (28’st Gilmour 6)
ELMAS 5,5
SPINAZZOLA 6 (1’st Gutierrez 6)
VERGARA 6,5 (33’st Giovane 6,5)
ALISSON SANTOS 6 (28’st Lukaku 7,5)
HOJLUND 7
 
CONTE 6

Atalanta – Napoli 2-1

26ª GIORNATA

Il Napoli cade a Bergamo

Gli azzurri durano un’ora. Secondo tempo da incubo tra Var ed errori

serieA
Dom 22/02/26

ATALANTA

NAPOLI

stadio Atleti Azzurri d’Italia
21015 spettatori
atalanta napoli  
arbitro Chiffi 4
guardalinee Cecconi – Moro
var Zufferli – Aureliano
quarto uomo Di Paolo

2

1

 
gol 16’st Pasalic gol 18’pt Beukema  
gol 36’st Samardzic ammonizione Juan Jesus  
ammonizione Zalewski  
10 10 Tiri totali
7 4 Tiri in porta
59% 41% Possesso palla
486 377 Passaggi
84% 85% Precisione passaggi
9 9 Falli
1 1 Fuorigioco
6 1 Calci d’angolo

Non basta un tempo di cuore e il vantaggio iniziale al Napoli per uscire indenne dalla “New Balance Arena”. L’Atalanta di Palladino, con una ripresa feroce, ribalta gli azzurri vincendo 2-1 e riaprendo prepotentemente la corsa alle zone altissime della classifica. Per Antonio Conte è un colpo durissimo: dopo i pareggi e le eliminazioni nelle coppe, arriva una sconfitta che certifica il momento di appannamento dei campioni d’Italia, ora fermi a quota 50 punti.
Il Napoli approccia la gara con il piglio giusto nonostante le rotazioni ridotte. Al 18′ la sblocca Sam Beukema: punizione telecomandata di Gutierrez e colpo di testa imperioso del difensore olandese che trafigge Carnesecchi. L’Atalanta barcolla e il Napoli sfiora il raddoppio prima con un gol annullato ad Alisson Santos per offside, poi con un calcio di rigore inizialmente assegnato per fallo di Hien su Hojlund, ma successivamente revocato da Chiffi dopo l’on-field review. Milinkovic-Savic, dall’altra parte, tiene a galla i suoi con tre interventi decisivi su un ispiratissimo Sulemana.
Nella ripresa Palladino pesca dalla panchina e la mossa si rivela azzeccata. Al 46′ entra Lazar Samardzic e la musica cambia. Il Napoli si vede annullare un altro gol (Gutierrez) per un fallo(?) di Hojlund in apertura, e l’Atalanta ne approfitta. Al 61′, su corner di Zalewski, Mario Pasalic svetta più in alto di tutti siglando l’1-1. Conte prova a correre ai ripari inserendo Politano e Spinazzola, ma la Dea ha più benzina. All’81’ il sorpasso: cross pennellato dal neo-entrato Bernasconi e colpo di testa vincente di Samardzic, che anticipa Olivera e batte Milinkovic-Savic per il definitivo 2-1. Il forcing finale azzurro, con l’ingresso di Lukaku, produce solo un paio di mischie gestite con sicurezza da Carnesecchi.
Con questo successo, l’Atalanta sale a 45 punti, portandosi a soli 5 punti dal Napoli terzo. Per Conte si apre una fase di riflessione profonda: la difesa, orfana dei titolari abituali, ha sofferto maledettamente il gioco aereo orobico e l’attacco, nonostante la vivacità di Alisson Santos, è apparso troppo dipendente dagli episodi.


ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (25’st Djimsiti), Hien, Kolasinac (39’st Ahanor); Bellanova (13’st Bernasconi), De Roon, Pasalic, Zappacosta; Sulemana (1’st Samardzic), Zalewski; Krstovic.
Panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Bakker, Ederson, Musah, Vavassori. Allenatore: Palladino.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus (26’st Olivera), Buongiorno; Mazzocchi (18’st Spinazzola), Elmas, Lobotka, Gutierrez (18’st Politano); Vergara (26’st Giovane), Alisson Santos.Panchina: Meret, Contini, Gilmour, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

 
MILINKOVIC-SAVIC 6,5
BEUKEMA 6,5
JUAN JESUS 5 (26’st Olivera 4)
BUONGIORNO 6,5
MAZZOCCHI 5,5 (18’st Spinazzola 6)
ELMAS 5,5
LOBOTKA 5,5
GUTIERREZ 6,5 (18’st Politano 4)
VERGARA 6,5 (26’st Giovane 5,5)
ALISSON SANTOS 6 (40’st Lukaku sv)
HOJLUND 6,5
 
CONTE 5,5

Napoli – Spezia 1-1

FINALE (r)

Napoli, che beffa!

Gli azzurri non vanno oltre il pareggio. La Supercoppa è dello Spezia

serieA
Gio 18/05/06

NAPOLI

SPEZIA

stadio San Paolo
10000 spettatori
napoli spezia  
arbitro Orsato

1

1

 
gol 37’st Montervino (r) gol 15’st Pelatti  
NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo; Grava, Romito, Giubilato, Lacrimini; Montesanto (35’st Trotta), Montervino, Amodio (1’st Trotta); Bogliacino; Pià (29’st Sosa), Calaiò.
Panchina: Reja: Reja.

SPEZIA (4-4-2): Rubini; Bianchi, Fusco, Maltagliati, Gorzegno (35’st Addona); Padoin, Paruta, Padoin, Severino; Alessi (33’st Ciarcià), Guidetti (25’st Guariniello).
Panchina: Allenatore: Soda.

Spezia – Napoli 0-0

FINALE (a)

Il Napoli non fa male allo Spezia

Gli Azzurri non riescono a trovare la via del gol. Tutto rimandato alla gara di ritorno

serieA
Dom 14/05/06

SPEZIA

NAPOLI

stadio Alberto Picco
8000 spettatori
spezia napoli  
arbitro Scoditti di Bologna

0

0

 
ammonizione Maltagliati ammonizione Maldonado  
ammonizione Montervino  
SPEZIA (4-4-2): Rubini; Giuliano, Fusco (2’st Addona), Maltagliati, Gorzegno; Ponzo (1’st Bianchi), Severino, Padoin, Alessi (37’st Ciarcià); Guidetti, Varricchio.
Panchina: Allenatore: Soda.

NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Lacrimini (35’st Giubilato); Montesanto (26’st Trotta), Montervino, Amodio; Bogliacino; Pià (25’st Sosa), Calaiò.
Panchina: Reja: Reja.