22ª GIORNATA

Il Napoli crolla a Torino

Emergenza ed errori, la grinta non basta

serieA
Dom 25/01/26

JUVENTUS

NAPOLI

stadio Juventus Stadium
41654 spettatori
juventus napoli  
arbitro Mariani 5,5
guardalinee Tegoni – Berti
var Doveri – Di Paolo
quarto uomo Marchetti

3

0

 
gol 22’pt David ammonizione Juan Jesus  
gol 32’st Yildiz ammonizione Vergara  
gol 41’st Kostic  
ammonizione Yildiz  
13 9 Tiri totali
6 1 Tiri in porta
41% 59% Possesso palla
391 566 Passaggi
90% 89% Precisione passaggi
20 11 Falli
1 1 Fuorigioco
2 2 Calci d’angolo

Il “derby degli ex” in panchina va a Luciano Spalletti. In uno Stadium ribollente di entusiasmo, la Juventus schianta il Napoli di Antonio Conte con un secco 3-0, dominando la sfida dall’inizio alla fine e portandosi a un solo punto di distacco dai partenopei in classifica. Una serata da dimenticare per gli azzurri, apparsi stanchi e falcidiati dalle assenze, incapaci di arginare lo strapotere fisico e tecnico dei bianconeri.
La Juventus parte con le marce altissime. Dopo un palo clamoroso colpito da Thuram con un destro a giro al 19′, il fortino del Napoli crolla al 22′. Locatelli pennella un esterno delizioso per Jonathan David: l’attaccante vince il duello fisico con un affannato Juan Jesus e batte Meret per l’1-0. Il Napoli accenna una reazione con le iniziative di Vergara e McTominay, ma è la Juve ad andare vicina al raddoppio con Conceição, fermato solo da un salvataggio sulla linea di un monumentale Buongiorno. Le polemiche non mancano: al 39′ Hojlund finisce a terra dopo un contatto con Bremer in area, ma l’arbitro Mariani lascia proseguire tra le proteste campane.
Nella ripresa Conte prova a scuotere i suoi, ma la pressione juventina non cala. Al 77′ l’episodio che di fatto chiude la gara: Juan Jesus commette un errore macroscopico in fase di impostazione, regalando palla al neo-entrato Miretti. L’imbucata per Kenan Yildiz è immediata: il talento turco, freddissimo, batte Meret in uscita per il 2-0. Il Napoli sparisce dal campo e all’86’ incassa anche il tris. Filip Kostic, entrato dalla panchina, controlla al limite dell’area e scarica un sinistro chirurgico che si insacca a fil di palo. Nel finale c’è spazio solo per un errore clamoroso di Lukaku (subentrato a Vergara) che fallisce il gol della bandiera da pochi passi su assist di Hojlund.
Il Napoli paga dazio a una settimana difficilissima. Le fatiche della trasferta di Copenaghen e le numerose assenze hanno pesato sulle gambe degli uomini di Conte, che ora vedono il proprio primato scricchiolare. La Juventus di Spalletti, ordinata e feroce nel pressing, si rilancia prepotentemente nella corsa al titolo, riducendo il gap a una sola lunghezza.


JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (15’st Kostic); Locatelli (43’st Koopmeiners), Thuram; Conceiçao (15’st Cabal), McKennie, Yildiz (43’st Gatti); David (31’st Miretti).
Panchina: Ferrante, Perin, Huli, Gatti, Zhegrova, Adzic, Openda, Joao Mario. Allenatore: Spalletti.

NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (29’ st Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (34’ st Lukaku), Elmas (25’ st Giovane); Hojlund.
Panchina: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte.

 
MERET 5,5
DI LORENZO 5
BUONGIORNO 6
JUAN JESUS 5
GUTIERREZ 5,5 (29’st Beukema sv)
LOBOTKA 6
MCTOMINAY 5,5
SPINAZZOLA 5,5
VERGARA 6,5 (34’st Lukaku 5,5)
ELMAS 5 (25’st Giovane 5,5)
HOJLUND 5
 
CONTE 5,5

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