29ª GIORNATA

De Bruyne e McTominay cambiano il Napoli

Primo tempo inguardabile, poi i due cambi danno la scossa per la rimonta

serieA
Sab 14/03/26

NAPOLI

LECCE

stadio Diego Armando Maradona
50800 spettatori
napoli lecce  
arbitro Abisso 6
guardalinee Imperiale – Ceccon
var Nasca – Fabbri
quarto uomo Galipò

2

1

 
gol 2’st Hojlund gol 3’st Siebert  
gol 22’st Politano ammonizione Siebert  
12 12 Tiri totali
4 2 Tiri in porta
67% 33% Possesso palla
589 256 Passaggi
91% 75% Precisione passaggi
10 4 Falli
0 0 Fuorigioco
7 7 Calci d’angolo

Una vittoria che profuma di carattere e di grandi rientri. Il Napoli di Antonio Conte supera il Lecce 2-1 al “Maradona”, ma deve faticare molto più del previsto per avere ragione della formazione di Eusebio Di Francesco. Sotto shock in avvio, i partenopei hanno trovato la forza di reagire grazie agli ingressi provvidenziali di McTominay e di un ispiratissimo Kevin De Bruyne, capaci di trasformare una serata complicata in tre punti d’oro.
L’inizio è un incubo per gli azzurri. Dopo soli tre minuti, il Lecce passa: angolo di Gallo e stacco imperioso di Jamil Siebert che trafigge Meret per lo 0-1. Il Napoli accusa il colpo e rischia il tracollo al 16′, quando Thiago Gabriel manda alto a porta vuota dopo un’uscita a vuoto del portiere azzurro. La reazione dei padroni di casa è affidata ai soli Alisson Santos e Politano, ma il Lecce chiude ogni spazio, andando vicino al raddoppio nel finale di frazione con Stulic.
Conte capisce che serve qualità e nell’intervallo lancia De Bruyne e McTominay. La mossa è istantanea: al 46′, un’apertura illuminante proprio per Politano permette a quest’ultimo di crossare al bacio per Rasmus Hojlund, che da due passi sigla l’1-1.
Con il belga a dettare i tempi, il Napoli diventa padrone del campo. Al 67′ arriva il sorpasso: angolo di De Bruyne, spizzata della difesa salentina e inserimento sul secondo palo di Matteo Politano, che con un delizioso tocco di esterno firma il sorpasso. Il finale è segnato dalla grande paura per Lameck Banda, crollato a terra all’87’; il giocatore è poi uscito tra gli applausi del Maradona.
Il Napoli sale a 59 punti, confermandosi saldamente sul podio della Serie A. Una vittoria fondamentale per il morale, soprattutto per aver ritrovato l’impatto devastante dei suoi campioni rientranti dall’infermeria.


NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (27′ st Mazzocchi), Anguissa (1′ st McTominay), Gilmour, Spinazzola (27′ st Miguel Gutierrez); Elmas (1′ st De Bruyne), Alisson Santos (40′ st Giovane); Hojlund.
Panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Juan Jesus, Lukaku. Allenatore: Conte.

LECCE (3-4-1-2): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo (34’st Ndaba); Coulibaly (1’st Gandelman), Ramadani, Ngom (40’st Fofana); Pierotti (34’st N’Dri), Stulic (13’st Cheddira), Banda.
Panchina: Fruchtl, Samooja, Alex Sala, Perez, Helgason, Jean, Sottil, Marchwinski. Allenatore: Di Francesco.

 
MERET 5,5
BEUKEMA 5,5
BUONGIORNO 6,5
OLIVERA 5,5
POLITANO 7,5 (27’st Mazzocchi 6)
ANGUISSA 5 (1’st McTominay 6,5)
GILMOUR 6,5
SPINAZZOLA 6 (27’st Gutierrez 6)
ELMAS 5,5 (1’st De Bruyne 7)
ALISSON SANTOS 6 (40’st Giovane sv)
HOJLUND 7
 
CONTE 6,5

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