La Basilica di Santa Maria della neve si trova in Piazza Vincenzo Aprea. [mappa]
La Basilica risulta essere la più antica nella zona vesuviana; più precisamente, la chiesa si trovava nel comune di Ponticelli che, durante il fascismo, venne inglobato nella città di Napoli. I lavori per la sua costruzione cominciarono nel 1520, quando la richiesta di edificazione fu approvata da Papa Leone X. In precedenza, esisteva una piccola chiesetta risalente al XII secolo che, nel corso degli anni, veniva ampliata e arricchita. Inizialmente, la struttura prevedeva una singola navata, mentre nel 1584, alcuni documenti, parlano già dell’aggiunta di un’altra piccola navata laterale. Nel 1608, quattro altari erano appoggiati alla parete della navata principale: uno dedicato A Santa Maria Incoronata (poi dedicato all’Angelo Custode), un altro a San Giovanni Battista, il terzo a Santa Maria di Loreto e l’ultimo all’Annunziata. Inoltre, sempre sulla stessa parete, si apriva una porta dalla quale le donne potevano accedere alla chiesa.
Le due navate rimasero fino al 1746, quando l’aumento dei fedeli rese necessario un ulteriore ampliamento. Quindi, tra il 1743 e il 1759, vennero eseguiti vari lavori per aggiungere un’altra navata laterale e per compiere alcuni restauri.
Altri interventi furono attuati nel 1896, quando il parroco Don Pietro Ammendola commissionò all’architetto Filippo Botta il progetto. La chiesa fu rivestita di stucchi neoclassici, la facciata e il campanile, danneggiato nel 1860, furono ripristinati e fu costruito un nuovo trono della Madonna della Neve.
Altri restauri vennero effettuati tra il 1888 e il 1902, ma questi non modificarono l’aspetto della Basilica.