La Chiesa di Santa Maria di Monteverginella si Trova in via
Giovanni Paladino, dove venne costruita nel 1314 per volere del protonotario di re Roberto D’Angiò, Bartolomeo di Capua.
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Quest’ultimo volle costruire la chiesa nel luogo in cui si trovava un edicola votiva dedicata a Santa Maria dello Spirito con l’annesso monastero; per fare ciò abbatté alcune sue proprietà e, ultimati i lavori, donò tutto ai frati Benedettini.
Sul finire del XVI secolo, la struttura gotica fu abbattuta e ricostruita nuovamente i lavori durarono fino al XVII secolo e furono seguiti da alcuni interventi di Francesco Antonio Pichiatti. Nel 1726 Domenico Antonio Vaccaro introdusse le decorazioni in stucchi e marmi, mentre, più tardi, nel 1843, Gaetano Genovese ristrutturò la chiesa eliminando alcune decorazioni settecentesche.
Nel 1807 i Benedettini vennero cacciati dalla città e il complesso venne affidato ai Chierici Regolari Minori Caracciolini che, nel 1823, trasferirono nella terza cappella destra il corpo di San Francesco Caracciolo, conservato precedentemente nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta.