I palazzi Maffettone, Orsini, Dini e Pessina, sono ubicati in Via Pessina, dove vennero costruiti nella seconda metà del XIX secolo, laddove vi erano le Fosse del Grano, ovvero tutte le strutture che venivano utilizzate come grana del Regno.
Al numero civico 90 si incontra il palazzo dei Maffettone che presenta una semplice struttura neoclassica, sulla cui facciata troviamo un’epigrafe che commemora la morte, nel 1877, di Nicola Rocco,
giureconsulto i cui codici sono ancora oggi il fondamento della regolamentazione della giustizia italiano. Sulla parete laterale, invece, un’altra epigrafe ricorda che nel palazzo visse, fino alla morte sopravvenuta nel 1904, l’oculista Carlo De Vincentiis.
[mappa]
Al numero 81, invece, si erige il Palazzo Orsini, chiamato così perché fu residenza del generale Vincenzo Giordano Orsino, commemorato da un’epigrafe posta dal comune nel 1920.
Più avanti, al numero 73, troviamo palazzo Dini, la cui facciata è ornata da una serie di figure e decorazioni liberty, ormai quasi scomparse.
[mappa] Nell’atrio si aprono alcune nicchie, in cui un tempo vi erano probabilmente delle sculture, delle quali oggi non vi è più traccia. Anche qui, un’epigrafe sulla facciata ricorda che nella struttura abitò Vincenzo Villari, alunno del celebre giureconsulto Antonio
Starace.
Infine, al numero civico 63, arriviamo al Palazzo Pessina, così chiamato perché nell’edificio vi abitò Enrico Pessina, celebre giurista, filosofo e politico.