CARMELA

musicaSergio Bruni testoSalvatore Palomba data1976

Stu vico niro nun fernesce maje
e pure ‘o sole passa e se ne fuje.
Ma tu stai lla, addurosa preta ‘e stella,
Carmela, Carmè.

Questo vicolo nero non finisce mai
e anche il sole passa e scappa via.
Ma tu stai lì, pietra profumata pietra di stella,
Carmela, Carmela.

Tu chiagne sulo si nisciuno vede
e strille sulo si nisciuno sente,
ma nun’ è acqua ‘o sanghe dint’ê vvene,
Carmela, Carmè.

Tu piangi solo se nessuno vede
e strilli solo se nessuno sente,
ma non è acqua il sangue nelle vene,
Carmela, Carmela.

Si ll’ ammore è ‘o cuntrario d’ ‘a morte,
e tu ‘o ssaje.
Si dimane è surtanto speranza,
e tu ‘o ssaje.
Nun me può fà aspettà fin’ a dimane,
astrigneme ‘int’ê braccia pe stasera,
Carmela, Carmè.
Se l’amore è il contrario della morte
e tu lo sai.
Se domani è soltanto speranza,
e tu lo sai.
Non mi puoi far aspettare fino a domani,
stringimi tra le braccia per stasera,
Carmela, Carmela.

Il brano, che per molti segna il passaggio tra la canzone napoletana classica e quella moderna, non è dedicato solo ad una donna. Carmela, come spiegato dall’autore successivamente, oltre al nome della ragazza che ne ispirò il titolo (Palomba la incontrò per caso in una trattoria a Posillipo di fronte a Palazzo Donn’Anna), rappresenta Napoli, una città che ancora risentiva delle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale e per la quale l’innamorato spera in un futuro più luminoso. Sergio Bruni musicò la poesia e la cantò per il suo album “Levate ‘a maschera Pulecenella”. Tra le altre interpretazioni, ricordiamo quelle di Mario Trevi, Fausto Cigliano, Pino Mauro, Raiz e Mina. Nel 2010, John Turturro l’ha utilizzata come apertura del film “Passione”.


One Reply to “Carmela (Bruni – Palomba)”

  1. GIANCARLO GAVIN

    Buonasera, mi chiamo Giancarlo e sono un bastardo napoletano che vive in giro per l’Italia da quarant’anni. Dicevo bastardo perché, mia Mamma di Napoli (via Foria) mentre il mio Babbo era di Udine .
    Vengo al dunque sennò faccio notte……e dico ; questa stupenda canzone……dal primo verso ascoltato , é stato da me profanato ed accostato in modo blasfemo …..alla sofferenza del momento e alla voglia di riscatto per la mia squadra d’amore 🩵.
    Salvo poi scoprire che effettivamente la dedica
    dell’autore è rivolta alla Terra mia…..
    Suggerisco quindi, a qualche esperto, di trasformarla , con musica diversa , in coro da curva.
    Scusate la lungaggine

    Reply ↓

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