33ª GIORNATA

Il Napoli crolla in casa

Squadra senza gioco e senza motivazioni. Conte a lezione da Sarri

serieA
Sab 18/04/26

NAPOLI

LAZIO

stadio Diego Armando Maradona
51000 spettatori
napoli lazio  
arbitro Zufferli 6,5
guardalinee Lo Cicero – Cecconi
var Di Bello – Meraviglia
quarto uomo Feliciani

0

2

 
ammonizione Lobotka gol 6’pt Cancellieri  
gol 12’st Basic  
ammonizione Cataldi  
ammonizione Taylor  
ammonizione Dia  
9 12 Tiri totali
0 7 Tiri in porta
66% 34% Possesso palla
548 269 Passaggi
91% 82% Precisione passaggi
10 9 Falli
2 0 Fuorigioco
12 0 Calci d’angolo

Una caduta fragorosa che interrompe un’imbattibilità casalinga lunga quasi un anno e mezzo. Il Napoli di Antonio Conte cede per 0-2 alla Lazio, vittima di un approccio morbido e di una sterilità offensiva preoccupante. I biancocelesti di Sarri si confermano bestia nera al “Maradona” (non perdevano qui dal dicembre 2024), dominando la gara sul piano del ritmo e delle occasioni, trascinati dalle reti di Cancellieri e Basic.
L’avvio è un monologo laziale. Al 6′, un filtrante di Zaccagni libera Taylor, il cui cross rasoterra trova Matteo Cancellieri puntualissimo per il vantaggio ospite. Il Napoli barcolla e al 29′ rischia il tracollo: Buongiorno sbaglia, Noslin scappa e viene steso in area da Lobotka. Sul dischetto va Zaccagni, ma Milinkovic-Savic si traveste da eroe e neutralizza il penalty, tenendo a galla i suoi. Nonostante il pericolo scampato, il Napoli non reagisce. Il “Maradona” inizia a fischiare una squadra incapace di trovare spazi, con De Bruyne e Hojlund costantemente disinnescati da Romagnoli e Gila.
Conte prova a scuotere i suoi inserendo Alisson Santos ed Elmas nell’intervallo. Al 57′, però, arriva la doccia gelata: contropiede fulmineo della Lazio, cross di Tavares e, dopo un liscio di Cancellieri, Toma Basic arriva a rimorchio per il raddoppio.
Il Napoli ha un sussulto solo grazie a uno strepitoso Alisson Santos, che al 59′ colpisce la base esterna del palo con un destro potente. È l’unico vero brivido per la porta di Motta. Il finale è una gestione nervosa per gli azzurri, che chiudono addirittura in dieci per l’infortunio di Giovane a cambi esauriti, mentre la Lazio sfiora a più riprese il terzo gol.
Resta fermo a 66 punti il Napoli, che ora deve guardarsi le spalle dal ritorno delle inseguitrici nella corsa al secondo posto. La squadra di Conte, apparsa stanca e priva di idee, paga un approccio sbagliato per la seconda gara consecutiva dopo il pari di Parma. Per la Lazio, invece, tre punti di prestigio che ridanno ossigeno a una classifica fin qui opaca.


NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (27’st Mazzocchi), Lobotka (18’st Giovane), Anguissa (1’st Alisson Santos), Spinazzola (18’st Gutierrez); McTominay, De Bruyne (1’st Elmas); Hojlund.
Panchina: Meret, Contini, Juan Jesus, Gilmour, Rrahmani. Allenatore: Conte.

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari (37’st Hysaj), Gila (16’st Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (26’st Dele-Bashiru), Cataldi (16’st Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (16’st Dia).
Panchina: Meret, Contini, Gilmour, Mazzocchi. Allenatore: Sarri.

 
MILINKOVIC SAVIC 6
BEUKEMA 5
BUONGIORNO 4,5
OLIVERA 5
POLITANO 5 (27’st Mazzocchi 6)
ANGUISSA 4,5 (1’st Alisson Santos 6)
LOBOTKA 4,5 (18’st Giovane 5)
SPINAZZOLA 4,5 (18’st Gutierrez 5,5)
MCTOMINAY 5,5
DE BRUYNE 5 (1’st Elmas 5)
HOJLUND 5
 
CONTE 4

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