Ottavi (a)

Baronio gela il Napoli

Vantaggio di Dalla Bona. Ma dopo il pari di De Silvestri arriva il sorpasso

Coppa Italia
mer 20/12/07

LAZIO

NAPOLI

stadio Olimpico
5506 spettatori
lazio napoli  
arbitro Stefanini 6
guardalinee Chiocchi – Giancaleoni
quarto uomo Cavarotta
 

2

1

 
gol 21’st De Silvestri gol 28’pt Dalla Bona  
gol 26’st Baronio giallo Dalla Bona  
giallo Firmani giallo Maldonado  
giallo Siviglia  
Sembrava ci fosse solo il Napoli. Sembrava, perché nella ripresa si è vista solo la Lazio. Che in cinque minuti ha ribaltato partita e risultato. Particolare imbarazzante per Reja, il Napoli è andato sotto proprio quando Hamsik e Lavezzi hanno preso il posto di Dalla Bona e Calaiò. Segno che forse nel Napoli qualcuno aveva più voglia qualche altro meno, al di là della caratura tecnica.
Nei primi 45′ di voglia il Napoli ne ha avuta tanta. Comunque più della Lazio, troppo molle e apatica. Il Napoli ha tenuto meglio il campo, grande equilibrio tra i reparti, con Sosa bravo a fare da pivot per gli inserimenti dei compagni. Su questo schema, prima della mezz’ora, è andato meritatamente in vantaggio con un diagonale di Dalla Bona non proprio irresistibile ma sufficiente per sorprendere il tenero Muslera. Il Napoli ha fatto di più, la Lazio ha sofferto dietro sui cross aerei per Sosa mentre davanti ha crea poco, nonostante la regia sempre lucida di Baronio, uno che Rossi forse trascura troppo. Nella ripresa il ribaltone è stato netto, evidente. Il Napoli ha cercato di gestire, perdendo un po’ gli slanci iniziali, mentre la Lazio, pungolata anche dai fischi e da cori non proprio natalizi, ha messo la marcia in più. Dopo Meghni, si è infortunato anche Firmani e l’innesto di Mutarelli ha dato spinta al centrocampo. E con due punizioni , in cinque minuti, la Lazio si è ripresa la partita, evitando una sconfitta imbarazzante. Kolarov ha preso di mira Gianello e sull’ennesima punizione, il napoletano ha respinto goffamente proprio sui piedi di De Silvestri, che ha firmato il pari. Subito dopo, un gioiello di Baronio, sempre su punizione ha chiuso la partita.
Non è chiusa invece la storia di questa sfida. Il 16 gennaio al Napoli basterà vincere uno a zero per andare avanti. Naturalmente per ora sta molto meglio la Lazio, che non crederà molto in questa Coppa Italia ma forse ora capirà quanto sarebbe stato deleterio un altro ko, e quanto invece questa vittoria può aiutarla a ritrovare se stessa.
In avvio molle la Lazio, più motivato il Napoli, che infatti dopo 28 minuti è andato in vantaggio. Un cross di Grava è stato domato di testa da Sosa per Dalla Bona: tocco in diagonale, non forte ma preciso, su cui Muslera ha dormito un po’. Prima del gol, al 18′ Sosa, sempre di testa, aveva sfiorato il palo e un minuto dopo Manfredini, solo, a pochi metri dalla porta, aveva incornato centralmente nelle braccia di Gianello. Preso il gol, la Lazio ha cercato di reagire, ma lo ha fatto sempre sotto ritmo e senza slanci agonistici. L’occasione migliore al 33′, quando Manfredini, dopo un numero di Pandev, su assist del compagno ha sferrato un diagonale pericoloso, finito fuori di pochissimo.
Nella ripresa Delio Rossi, che dopo venti minuti aveva già perso Meghni, sostituito da Mauri, ha dovuto rinunciare anche a Firmani, che ha lasciato il posto a Mutarelli. Lazio più aggressiva e prima Kolarov, con una rasoiata di sinistro e poi con Mafredini, ha sfiorato il pari. Anche Reja ha sostituito Dalla Bona con Hamsik e poi Calaiò con Lavezzi. Ma al 21 la Lazio ha trovato il pari. Punizione di Kolarov da posizione centrale e Gianello ha balbettato, non trattenendo il pallone che è finito sui piedi di De Silvestri: pronto il tap in dell’1-1. E cinque minuti dopo la Lazio ha ribaltato la partita. Punizione centrale, più o meno sulla stessa zolla di prima, solo che questa volta invece di Kolarov è andato alla battuta Baronio: esecuzione perfetta e pallone all’incrocio con Gianello sempre più stordito. Il Napoli ha risposto subito ma senza fortuna perchè Cannavaro, in mischia, ha sferrato un destro che ha timbrato l’incrocio. E la Lazio gli ha soffocato senza troppe ansie le ultime sfuriate.


LAZIO (4-3-1-2): Muslera, De Silvestri, Siviglia, Cribari, Kolarov, Firmani (1’st Mutarelli), Baronio, Manfredini, Meghni (21’pt Mauri), Tare, Pandev (39’st Makinwa).
Panchina: Berni, Scaloni, Ledesma, Vignaroli. Allenatore: Rossi.

NAPOLI (3-5-2): Gianello, Maldonado, Cannavaro, Contini, Grava, Montervino, Blasi, Dalla Bona (10’st Hamsik), Rullo (29’st Savini), Sosa, Calaiò (13’st Lavezzi).
Panchina: Iezzo, Garics, Gatti, Capparella. Allenatore: Reja.

All’Olimpico il Napoli accarezza l’impresa ma crolla nella ripresa. Nel primo tempo gli azzurri dominano tatticamente e passano meritatamente in vantaggio al 28′ con un diagonale di Dalla Bona su sponda di Sosa. Nella ripresa, però, la Lazio alza il ritmo e ribalta il match in soli cinque minuti: prima De Silvestri approfitta di una respinta corta di Gianello per pareggiare, poi Baronio pennella una punizione magistrale che si infila all’incrocio. Inutile il forcing finale azzurro, con Cannavaro che colpisce un legno a Muslera battuto.
GIANELLO 4.5
CONTINI 5.5
CANNAVARO 6.5
MALDONADO 6
GRAVA 5.5
BLASI 6.5
DALLA BONA 6.5 (10’st Hamsik 6)
MONTERVINO 6
RULLO 5.5 (29’st Savini sv)
CALAIO’ 5.5 (13’st Lavezzi 5)
SOSA 5.5

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