| 11ª GIORNATA |
In 50.000 per lo show dei ragazzi di RejaLavezzi batte Cassano. Mannini, un gol e un salvataggio sulla linea |
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| dom 09/11/08 |
NAPOLI |
SAMPDORIA |
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San Paolo 50000 spettatori |
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Rosetti 5 | ||||
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Maggiani – Pirondini | ||||
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Giannoccaro | ||||
2 |
0 |
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24’pt Mannini | ![]() |
Padalino | ||
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29’st Zalayeta | ![]() |
Campagnaro | ||
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Santacroce | ![]() |
Bellucci | ||
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Mannini | ![]() |
Delvecchio | ||
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Blasi | ||||
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Iezzo | ||||
Se il Napoli riesce a centrare la quinta vittoria consecutiva al San
Paolo pur soffrendo le pene dell’inferno, allora vuol dire che è la
stagione giusta per puntare a qualcosa di importante. Intanto si riporta
nelle prime posizioni di classifica lanciando un messaggio
inequivocabile ad Inter e Milan: il Napoli c’è e non ha alcuna
intenzione di mollare la presa. Trascinata da un devastante Lavezzi, la
formazione di Reja approfitta delle uniche sbadataggini della difesa
doriana portandosi in vantaggio prima con Mannini e poi nel momento più
critico con Zalayeta. Poi, quando c’è da stringere i denti, li stringe
fin che può tanto da mettere in cassaforte una vittoria che vale oro.
La Samp ha tanto da recriminare: le due distrazioni che favoriscono i
gol del Napoli, la rete del possibile pari annullata ingiustamente a
Cassano per fuorigioco, i due salvataggi sulla linea nella stessa
azione: il primo di tacco di Blasi, il secondo di testa di Mannini; una
conclusione di Bonazzoli troppo centrale pur da comoda posizione.
Nel tirare le somme si scopre che Lavezzi vince di gran lunga il duello
a distanza con Cassano. Ogni qualvolta l’argentino entra in possesso
della sfera semina il panico nella retroguardia ospite pur rinvigorita
dal recupero di Campagnaro. Da due iniziative del Pocho, invocato a gran
voce dai cinquantamila del San Paolo, nascono le azioni dei gol:
fulmineo nel servire Mannini, tenace nella percussione che mette
Zalayeta in condizione di raddoppiare, imprendibile in altre occasioni
come quella sventata da Campagnaro nel finale. Un Lavezzi sempre più
leader che Reja sostituisce per fargli raccogliere la standing ovation
della folla di Fuorigrotta. Cassano, invece, pur non demeritando e
realizzando un gol regolare, non riesce ad incidere quanto l’argentino.
Il barese si muove con disinvoltura pur dovendo superare la morsa di
Santracroce. Ma a volte sembra predicare nel deserto. La Samp, anche
quando mette alle corde il Napoli (nella ripresa) non sa essere cinica
come invece lo sono i partenopei che si salvano con affanno in più di
un’occasione ma sanno anche trafiggere Castellazzi quando trovano gli
spazi per farlo. Insomma un Napoli concreto, spietato, pure fortunato in
talune circostanze, per la prima volta apparso in debito d’ossigeno, al
cospetto di un avversario bene organizzato, poco preciso in zona gol,
nonchè penalizzato nell’occasione del gol annullato. Ma non si sta in
alto se non si possiedono anche altre qualità (spirito di sacrificio,
compattezza della difesa, sostituti all’altezza), oltre alla bravura di
Lavezzi che sta diventando il valore aggiunto di un Napoli che ha
trasformato il San Paolo nella sua cassaforte: quindici punti su
quindici.
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NAPOLI (3-5-2): Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Blasi (35’st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale, Lavezzi (42’st Pià), Denis (24’st Zalayeta). Panchina: Gianello, Rinaudo, Aronica, Dalla Bona. Allenatore: Reja. SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi, Campagnaro (31’st Stankevicius), Gastaldello, Accardi, Padalino (36’st Dessena), Sammarco, Delvecchio (21’st Bonazzoli), Franceschini, Pieri, Bellucci, Cassano. Panchina: Mirante, Ziegler, Fornaroli, Bonanni. Allenatore: Mazzarri. |
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| IEZZO 6 | |
| SANTACROCE 6 | |
| CANNAVARO 6,5 | |
| CONTINI 6,5 | |
| MANNINI 6,5 | |
| BLASI 6 | (35’st Pazienza sv) |
| GARGANO 6,5 | |
| HAMSIK 5,5 | |
| VITALE 6 | |
| DENIS 5,5 | (24’st Zalayeta 6) |
| LAVEZZI 6,5 | (42’st Pià sv) |










