38ª GIORNATA

Napoli, “+10” e lode.

Gol di Pià: Brescia battuto e Mantova staccato. Oggi sarebbe A diretta.

serie B
Mar 15/05/07

BRESCIA

NAPOLI

stadio Rigamonti
3000 spettatori
brescia napoli arbitro Rosetti di Torino
guardalinee Farina – Calcagno
 
 
 

0

1

 
ammonizione Lima gol 39’pt Pià  
ammonizione Hamsik ammonizione Montervino  
ammonizione Savini  
ammonizione Gatti  

Missione compiuta: la quarta in classifica distanziata di dieci punti. Il Napoli riesce a rialzarsi nella partita più spinosa. E riesce a farlo alla sua maniera: con cinismo, spietatezza, stringendo i denti, soffrendo, lanciando pure qualche pallone in tribuna. Basta un’elevazione eccellente di Calaiò in area di rigore, con impercettibile deviazione di Pià, e la sfida alle pretendenti ai play off è bella che lanciata. A quel gol, il Napoli si avvinghia come un’edera, lo protegge anche con quel solito pizzico di fortuna e al termine incamera tre punti importantissimi a quattro giornate dalla fine.
Ci restano male i ragazzi di Cosmi. Qualcuno piangerà anche nello spogliatoio. Ce la mettono tutta per rientrare in corsa per gli spareggipro­mozione. Spingono alle corde il Napoli, spesso e volentieri, soprattutto nella ripresa. Ma stavolta, a differenza che con la Juventus, vengono sciupate le palle gol più semplici: clamorosa quella di Possanzini al 32′ st. E al termine, la partita dei divieti, registra una scena di grande sportività e persino commovente: i tifosi bresciani che in piedi tributano un applauso sincero ai propri beniamini; li ringraziano per come hanno cercato di creare problemi al Napoli; provano a tirargli su il morale. Ma basta a poco. Da ieri, il Brescia, seppure pimpante come non mai, crede molto di meno alla possibilità di agganciarsi al treno dei play off. Nello stanzone accanto, invece, i partenopei credono sempre di più all’eventualità di dribblare quella coda insidiosa al campionato mettendo tra loro e la quarta i dieci punti previsti da una norma stilata a suo tempo. Mancano altre quattro gare ma il coefficiente di difficoltà degli impegni resta alto solo all’ultima giornata quando il Napoli dovrà fare visita al Genoa. Per il resto, le gare interne con Modena e Lecce, nonchè la trasferta di Verona, sembrano alla portata di una squadra che man mano che si avvicina il traguardo finale cresce in personalità e sicurezza.
Proprio contro il suo ex Brescia e dopo il capitombolo di Mantova, Reja decide di giocarsi il tutto per tutto. Ordina avanti tutta. O la va, o la spacca. Presenta tre punte ma a sorpresa c’è De Zerbi e non Sosa in avvio. Lui e Pià agiscono alle spalle di Calaiò. E l’inizio non è proprio dei più esaltanti. Il Brescia quando accelera dà l’impressione di poter far del male alla difesa del Napoli: Serafini e Possanzini si presentano a turno dalle parti di Iezzo senza peraltro concludere. Le cose cambiano alla mezzora quando Reja sposta De Zerbi nel vivo del gioco. Ottiene due risultati con una sola mossa: offre a De Zerbi la possibilità di mettere al servizio dei compagni la propria classe e libera la fascia destra per la rivelazione Garics. E’ proprio l’austriaco a servire al centro un delizioso cross su cui Calaiò s’avventa di testa, Pià ci mette un leggero tocco e il pallone termina alle spalle di Viviano. Al 44′, poi, Iezzo nega il pari a Possanzini con un intervento prodigioso da pochi passi.


Martedì 15/05/2007 – Trentottesima
giornata –
 

Napoli, “+10” e lode.
Gol di Pià: Brescia battuto e Mantova
staccato. Oggi sarebbe A diretta.

 

BRESCIA – NAPOLI 0 – 1 (3000
spettatori)

Arbitro: Rosetti di Torino.
Guardalinee: Farina e Calcagno.

BRESCIA (3-5-2): Viviano, Santacroce, Lima, Dallamano (44’st
Alberti), Stankevicius, Piangerelli, Zambrella (31’st Cerci), Hamsik,
Cortellini (24’st Depetris), Possanzini, Serafini.
Panchina: Ambrosio, Jadid, De Maio, Krol. All.: Cosmi.
NAPOLI (3-4-2-1): Iezzo, Grava (20’st Giubilato), Cannavaro,
Domizzi, Garics, Montervino, Amodio, Savini, De Zerbi, Pià (11’st Sosa),
Calaiò (33’st Gatti).
Panchina: Gianello, Rullo, Capparella, Trotta. All.: Reja.

MARCATORI: 39’pt Pià.

Missione compiuta: la quarta in classifica distanziata di dieci punti.
Il Napoli riesce a rialzarsi nella partita più spinosa. E riesce a farlo
alla sua maniera: con cinismo, spietatezza, stringendo i denti,
soffrendo, lanciando pure qualche pallone in tribuna. Basta
un’elevazione eccellente di Calaiò in area di rigore, con impercettibile
deviazione di Pià, e la sfida alle pretendenti ai play off è bella che
lanciata. A quel gol, il Napoli si avvinghia come un’edera, lo protegge
anche con quel solito pizzico di fortuna e al termine incamera tre punti
importantissimi a quattro giornate dalla fine.
Ci restano male i ragazzi di Cosmi. Qualcuno piangerà anche nello
spogliatoio. Ce la mettono tutta per rientrare in corsa per gli
spareggipro­mozione. Spingono alle corde il Napoli, spesso e volentieri,
soprattutto nella ripresa. Ma stavolta, a differenza che con la
Juventus, vengono sciupate le palle gol più semplici: clamorosa quella
di Possanzini al 32′ st. E al termine, la partita dei divieti, registra
una scena di grande sportività e persino commovente: i tifosi bresciani
che in piedi tributano un applauso sincero ai propri beniamini; li
ringraziano per come hanno cercato di creare problemi al Napoli; provano
a tirargli su il morale. Ma basta a poco. Da ieri, il Brescia, seppure
pimpante come non mai, crede molto di meno alla possibilità di
agganciarsi al treno dei play off. Nello stanzone accanto, invece, i
partenopei credono sempre di più all’eventualità di dribblare quella
coda insidiosa al campionato mettendo tra loro e la quarta i dieci punti
previsti da una norma stilata a suo tempo. Mancano altre quattro gare ma
il coefficiente di difficoltà degli impegni resta alto solo all’ultima
giornata quando il Napoli dovrà fare visita al Genoa. Per il resto, le
gare interne con Modena e Lecce, nonchè la trasferta di Verona, sembrano
alla portata di una squadra che man mano che si avvicina il traguardo
finale cresce in personalità e sicurezza.
Proprio contro il suo ex Brescia e dopo il capitombolo di Mantova, Reja
decide di giocarsi il tutto per tutto. Ordina avanti tutta. O la va, o
la spacca. Presenta tre punte ma a sorpresa c’è De Zerbi e non Sosa in
avvio. Lui e Pià agiscono alle spalle di Calaiò. E l’inizio non è
proprio dei più esaltanti. Il Brescia quando accelera dà l’impressione
di poter far del male alla difesa del Napoli: Serafini e Possanzini si
presentano a turno dalle parti di Iezzo senza peraltro concludere. Le
cose cambiano alla mezzora quando Reja sposta De Zerbi nel vivo del
gioco. Ottiene due risultati con una sola mossa: offre a De Zerbi la
possibilità di mettere al servizio dei compagni la propria classe e
libera la fascia destra per la rivelazione Garics. E’ proprio
l’austriaco a servire al centro un delizioso cross su cui Calaiò
s’avventa di testa, Pià ci mette un leggero tocco e il pallone termina
alle spalle di Viviano. Al 44′, poi, Iezzo nega il pari a Possanzini con
un intervento prodigioso da pochi passi.

 
IEZZO 7  
GRAVA 6 (20’st Giubilato 6.5)
DOMIZZI 6  
CANNAVARO 6  
GARICS 7  
MONTERVINO 6.5  
AMODIO 6.5  
SAVINI 6  
DE ZERBI 6.5  
PIA’ 6 (11’st Sosa sv)
CALAIO’ 7 (33’st Gatti sv)

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