3ª GIORNATA

Il Napoli si sbriciola a Modena.

La squadra di De Canio mai in gara. Rastelli in gol. De Biasi primo. Prestazione inguardabile: Fabbrini (2 gol), Fantini e Grieco umiliano gli azzurri.

Serie B
Lun 10/09/01

MODENA

NAPOLI

stadio Braglia
14000 spettatori
modena napoli arbitro Collina
guardalinee  
 
 
 

4

1

 
gol 24’pt Fabbrini gol 35’pt Rastelli  
gol 37’pt Fabbrini ammonizione Troise  
gol 8’st Fantini ammonizione Magoni  
gol 41’st Grieco ammonizione Husain  
ammonizione Fabbrini  

Uno spettacolo, il Modena. Calcio, corsa, aggressività, gol. quattro gol al Napoli, il primato in solitudine. Nove punti in tre partite, il Modena lassù, a punteggio pieno, la leadership dura ormai da un anno. Modena in delirio, la ola a percorrere tutto lo stadio gonfio di entusiasmo e di passione. Meritati e giustificati l’abbraccio popolare e i cori: oggi questa squadra è un piacere per gli occhi. Protagonista numero uno l’attaccante Fabbrini, 26 anni, torinese, autore di una doppietta. Una pena, Il Napoli mandato a scuola dal modena. Solo il gol di rastelli e la qualità di Jankulovski, tenace e insistente nella ricerca di qualcosa di significativo. L’unico del Napoli a reggere il confronto con dirimpettai irresistibili, dilaganti, debordanti dal primo all’ultimo minuto. Mancini preso a pallate, il vuoto davanti a lui. Il portiere privo di un minimo di protezione.
Nessuna squadra corre come il Modena, di questi tempi. Nessuno aggredisce come i giovanotti di De Biasi, all’aba di questo campionato di serie B. Gli esterni vanno come treni sulle fasce, quelli del Napoli sbuffanti come antiche locomotive in servizio sulle linee de vecchio West americano. Saette i due attaccanti, Fantini e Fabbrini inafferrabili per dirimpettai lenti e impacciati. Illuminanti il primo e il terzo gol del Modena: Troise e soci letteralmente tranciati dalle percussioni in velocità degli avversari. Un incubo per Mancini, povera stella. Il Napoli bucato due volte in contropiede, un’altra volta salvato dal palo (bomba di Pasino dal limite, straordinario il recupero di Mancini: il pallone agguantato proprio sulla linea di porta). Imprendibile Pasino tra le due linee napoletane, gli altri ad anticipare e a mordere. Armonico il pressing del Modena, un’aggressione organizzata, sistematica, sostenuta e accompagnata dall’euforia popolare. Una città in simbiosi con la squadra: uniti per giocare, soffrire e vincere. Privo di copertura il Napoli, troppo lungo sul prato nel primo tempo.
Il Modena a suo agio, i suoi velocisti si sono fiondati a ripetizione nel campo nemico. Grieco e Milanetto le catapulte. Il Napoli senza difesa, Fantini e Fabbrini chiaramente sovrastanti, messi nella condizione di fare male davvero. Il Napoli leggero in attacco, privo di Stellone, il punto di riferimento, la punta vertice, il gioco fisico e tecnico, il cannoniere. Centrocampo a cinque, s’è rivisto Saber lungo la banda destra: i quattro avversari non si sono neanche accorti dell’inferiorità numerica di partenza. Una squadra, il Modena; il Napoli sempre in ritardo, impacciato davanti a Mancini, con la testa chissà dove. Corbelli sconvolto in tribuna, Ferlaino è tornato a Napoli nel pomeriggio. Il Napoli è raggelante per quello che non riesce a combinare in campo. Il Modena l’ha mortificato, torturato, sovrastato, annientato. Non solo col contropiede. Maranello non è lontana: la Panda ha gareggiato con una Ferrari. Altre marce, altre velocità.
Modena euforico, entusiasta, fideista. Cioè fiducioso del suo gioco, dell’impeto dei suoi corridori, della rapidità degli attaccanti. I tre della difesa a lungo inoperosi, il Napoli s’è fatto vedere dalle parti di Ballotta dopo il primo svantaggio. Forza fisica e volontà gli ingredienti impiegati dal Modena nella preparazione di una leccornia. Il primo gol: micidiale la ripartenza, il Napoli goffamente scoperto, tre modenesi contro due napoletani in campo aperto. Agevole la rifinitura di Pasino a beneficio di Fantini, intervento super di Mancini, il successivo flipper consegna a Fabbrini il pallone del vantaggio. Arcimeritato: il Napoli s’è affacciato in avanti solo dopo essere andato sotto. Comunque di rara bellezza l’azione del pareggio, amturato a distanza di dieci minuti. Servizio di Jankulovski a pelo d’erba, il taglio di Magoni di prima intenzione, al volo la battuta vincente in diagonale di Rastelli. Il pallone è andato a morire giusto nell’angolo alla destra di Ballotta.
Un gol da applausi, il Napoli come stordito, frastornato dalla prodezza confezionata a sorpresa. Stordito a tal punto il Napoli, da regalare letteralmente il secondo vantaggio all’implacabile Fabbrini e la partita al Modena tarantolato, a lungo decisamente assatanato. Cross di Ponzo dalla trequarti, su quel pallone di facile lettura sono diventati statue quelli del Napoli. Ingessati manichini: Fabbrini è montato in ascensore, Mancini, folgorato dall’incornata. Modena favorito dall’abbozzo di aggressione napoletana, una finta aggressione. Il Napoli torturato dalle ripartenze alimentate da Grieco e Balestri, il tiro a segno contro Mancini è proseguito anche nella ripresa. Il Modena mai sazio di gioco e di aggressività a segno ancora in contropiede con Fantini, impetuoso, tempista e prepotente sul pallone proveniente da destra, e nel finale con una chicca balistica di Grieco. Da grande specialista il tiro di punizione dal limite. Il Modena alle stelle, il Napoli nella peste: se è questo va incontro a gravi rischi. Inutili i cambi effettuati da De Canio e il debutto italiano del brasiliano Montezine, 21 anni, Jankulovski unico e solo, non c’è squadra senza difesa, senza cuore, senza un regista, senza un vero attaccante.


MODENA (3-4-1-2): Ballotta; Mayer, Cevoli, Quaglia; Ponzo, Milanetto, Grieco, Balestri; Pasino (43’st Orfei); Fabbrini (16’st Tarana), Fantini (28’st Rabito).
Panchina: Zancopè, Ferrari, Mauri, Scoponi. Allenatore: De Biasi.

NAPOLI (3-5-2): Mancini; Bonomi (16’st Montezine), Villa, Troise; Saber (13’st Baccin), Husain, Magoni (1’st Floro Flores), Jankulowski, Bocchetti; Rastelli, Sesa.
Panchina: Roccati, Luppi, Caruso, Bigica. Allenatore: De Canio.

 
MANCINI 5 Buona parata su Fantini nell’azione del primo gol, vanificata dal tocco di Fabbrini. Sorpreso dal colpo di testa sulla seconda rete, non si salva nella disastrosa serata.
BONOMI 5 Non sul livello delle prime due gare. Soffre gli inserimenti delle punte: nervoso e impacciato (16’st MONTEZINE 5.5: Al debutto, da rivedere).
VILLA 5 Non un intervento risolutivo.
TROISE 5 Esitante, in difficoltà sugli inserimenti avversari.
SABER 5.5 Alla prima apparizione dopo il braccio di ferro con la società: come prevedibile, contributo limitato (13’st BACCIN 5: Niente da segnalare).
HUSAIN 5.5 Nel primo tempo l’unico apprezzabile. Cala vistosamente nella ripresa quando il Modena diventa padrone del centrocampo.
MAGONI 5 Suo l’assist per Rastelli. Per il resto gira a vuoto e non offre il contributo necessario (1’st FLORO FLORES 5.5: Volontà, però neanche un tiro).
BOCCHETTI 5 Non copre a sinistra nè supporta l’attacco. Spesso sopraffatto dai pungenti avversari.
JANKULOVSKI 6 Tenta la via del gol in più occasioni. L’ultimo ad arrendersi.
SESA 5 In ruolo non suo, ma il contributo è insufficiente per altre ragioni. Nel primo tempo neanche uno spunto; perde la palla da cui nasce il terzo gol.
RASTELLI 6 Cerca di compensare l’assenza di peso di Stellone. Secco diagonale per un bel gol, il primo dei dieci promessi. Generoso.

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