| 6ª GIORNATA |
Napoli e Cagliari persi nel nulla.L’unica occasione buona è capita a Suazo che ha graziato Mancini. Inagibile il San Paolo si è giocato a Cava de’ Tirreni. I tifosi hanno fischiato gli azzurri. |
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| Dom 30/09/01 |
NAPOLI |
CAGLIARI |
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Cava de’ Tirreni 5613 spettatori |
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Preschern | ||
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0 |
0 |
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Bonomi | ![]() |
Grassadonia | ||
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Cavallo | ||||
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Suazo | ||||
Il peggio della serie B. Un inno allo squallore, l’apologia di come non
si gioca al calcio. Napoli e Cagliari speculari non solo nel modulo
iniziale, la fase offensiva sulla carta mimata con una parodia di
tridente. Rastelli-Graffiedi-Sesa da un lato, la risposta silenziosa di
Sala affidata a Cammarata-Suazo-Lucenti. Se continua così, un gol
riusciranno pure a rubacchiarlo entro il 2005. Mancini e Pantanelli mai
sollecitati per l’intervento decisivo, la parata da ricordare, il colpo
di reni da sette in pagella. Di tutto di più, il Napoli e il Cagliari.
Di tutto di più, nel senso negativo dell’espressione.
Inespressivo il Napoli, mai visto nel primo tempo: un’accozzaglia di
professionisti che s’è dimenata tra il comico, il tragico, il grottesco,
il ridicolo. Il Napoli in grado di confezionare appena pochi stracci di
pressione nella ripresa: la conclusione di Baccin rimpallata in angolo,
le incornate generose e sfortunate di Floro Flores e Rastelli. Fischi,
solo fischi, durante la partita che non c’è stata, all’intervallo, al
fischio finale del mediocre Preschern.
Un’impresentabile combriccola, animata soprattutto dai piedi
sgrammaticati e molli di Sesa e Husain. Il nazionale argentino bersaglio
sistematico dei vergognosi insulti degli ultrà del Napoli, chissà
perchè. Fatti loro, che comunque contribuiscono al profondo buio del
Napoli: Husain s’è preso del figlio di buona donna , un’offesa gratuita,
riprovevole il coro insistito. De Canio invitato dai vocalist a
sostituirlo: non accolto l’inspiegabile desiderio, meno male. Parimenti
senza spiegazione l’invasione solitaria di un giovanotto: il terreno di
gioco attraversato da un capo all’altro a metà ripresa. Un film già
visto allo stadio San Paolo nelle domeniche di contestazioni.
Profonda è anche la crisi del Napoli: questo misero, disgustoso,
rivoltante punticino a capo di tre sconfitte consecutive. Signori,
questo Napoli senza attacco e senza un’idea di gioco rischia davvero di
scivolare in serie C. “E la squadra dov’è?” l’unico coro giusto del
pomeriggio cavese di pioggia e pallido sole. Meno di 6000 disgustati
spettatori sugli spalti, il Napoli neanche lo stadio di Cava de’ Tirreni
è riuscito a riempire. Il Cagliari suo specchio e suo pari, con in più
un merito non indifferente in questi tempi scanditi dalla sua
depressione: il pareggio lontano dall’isola funge da brodino e da
tisana. Può tirarsi su Sala; precipitano le azioni di De Canio, anche in
questa occasione scarsamente ispirato nelle scelte di partenza. Napoli e
Cagliaripari sono, non solo come classifica, che è bassa assai.
Rischiano grosso se questo è il loro volto, se questo è il passo più
spedito che sono in grado di esprimere. Pari in tutto, nell’incapacità
di rifinire le azioni, come nell’esclusività di regalarsi errori e
orrori, palesemente impotenti.
Stanca confusione ha rappresentato il Napoli; prossimo al gol il
Cagliari nella ripresa. Solitaria e ghiottissima l’opportunità.: l’ha
sciupata, sprecata, buttata via, lo sventato Suazo. L’honduregno ha
preso a schiaffi l’assist di lucenti, a conclusione di una ripartenza
finalmente articolata. Da dimenticare la conclusione d’interno collo:
graziato Mancini. Il Napoli pericoloso solo con Graffiedi: la velenosa
incornata ricacciata da un difensore all’altezza del palo. Stanchi a
lungo andare Caruso, Bonomi e Magoni, l’attivo Melis è riuscito a
spostare il deprimente equilibrio. Inserito da sala sulla fascia destra,
il nuovo entrato ha orchestrato interessanti ripartenze, trovando
talvolta la profondità: il Napoli in Affanno nel finale. Il resto non è
vita, è semplicemente il nulla: provate ad immaginare la faccia ed il
disgusto di Zeman, l’esteta in tribuna. Torna dunque facile il riepilogo
delle poche cose messe insieme da Napoli e Cagliari: Bonomi vicino
all’autogol, nel primo tempo, una conclusione affrettata di Cammarata,
esitante la battuta di Baccin libero in mezzo all’area, Jankulovski e
Husain si sono mandati a quel paese, Lucenti e Melis pure. E un
corrosivo poema andrebbe scritto sulle sostituzioni operate da De Canio.
Meglio lasciar perdere: i cambi non hanno cambiato nulla.
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NAPOLI (3-4-3): Mancini; Bonomi, Villa, Caruso; Baccin, Husain, Jankulovski, Magoni (38’st Saber); Rastelli, Sesa (28’st Alessi), Graffiedi (25’st Floro Flores). Panchina: Gragnaniello, Troise, Bigica, Montezine. Allenatore: De Canio. CAGLIARI (4-3-3): Pantanelli; Modesto, Lopez, Grassadonia (34’st Circati), De Angelis; Esposito (21’st Melis), Cavallo, Conti; Cammarata, Suazo, Lucenti (47’st Pinna). Panchina: Mancini, Abejon, Colasante, Capone. Allenatore: Sala. |
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| MANCINI 6 | Vacanzieri i cecchini avversari, deve esibire semplicemente rapidità nelle sortite in corsa dai pali. |
| BONOMI 6 | Fonde letteralmente nel finale. Ma prima è un muro mobile davanti a Mancini. |
| VILLA 6.5 | Impeccabile tempista contro la sua ex squadra. Si prende cura di Lucenti, non sbaglia un colpo. |
| CARUSO 5.5 | Sei interventi chirurgici al ginocchio, fa quello che può. Non molto, con evidenti sofferenze nel finale. |
| BACCIN 5 | Capitano di giornata del Napoli, comincia in maniera impetuosa e promettente. Poi va in confusione fino a perdersi. |
| HUSAIN 4.5 | Conti non lo inquieta, ma lui sbaglia moltissimo. Fin dal primo minuto, ben prima degli insulti della curva. |
| JANKULOVSKI 5 | Possiede indubbie qualità, ma nella circostanza si perde in leziosità. Gli viene sistematicamente male l’ultimo dribbling. |
| MAGONI 5 | Prende il tempo a Giampieretti. Sbaglia poco, esegue buoni servizi, prova il tiro dalla distanza (38’st SABER sv). |
| RASTELLI 5 | I dirimpettai lo picchiano, ci rimette lui. Inturbantato non riesce ad andare via nell’uno contro uno. |
| GRAFFIEDI 5 | De Canio tenta anche con lui: gli va male. Non incide (25’st FLORO FLORES sv). |
| SESA 4.5 | Impresentabile (28’st ALESSI sv). |








